21 de abril
San Corrado (Juan Evangelista) Birndorfer de Parzham
Capuchino
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Los orígenes y la juventud en Baviera
Molti frati francescani umili e semplici raggiunsero la santità svolgendo l'incarico di portinaio del convento. Tra questi figure memorabili si ricordano San Serafino da Montegranaro, che si celebra il dodici ottobre, San Pasquale Baylon, ricordato il diciassette maggio, il beato Mariano da Roccacasale, festeggiato il trentuno maggio, e il beato Andrea Bassette della Congregazione della Santa Croce, la cui memoria ricorre il sei gennaio. In questa medesima e luminosa schiera di servitori fedeli si inserisce San Corrado da Parzham, il quale trascorse tutta la sua vita di cappuccino facendo il portinaio nel convento di Altötting in Germania. Il santo era originario di Parzham in Germania, essendo nato il ventidue dicembre mille ottocentodiciotto nella fattoria di Venushof, situata a Parzham presso Passau, in Baviera. Il fanciullo nacque nel contesto del diciannovesimo secolo come il penultimo dei dodici figli dei coniugi Birndorfer, e al sacro fonte del battesimo gli fu imposto il nome di Giovanni Evangelista. La sua giovinezza fu segnata precocemente dal dolore della perdita, poiché a sedici anni era già orfano di entrambi i genitori. Coloro che lo conobbero in quegli anni lo descrissero come un ragazzo mite, allegro, dolcissimo, amante della natura, sano e forte per i lavori dei campi. Egli si dedicò con costanza ai lavori agricoli amando profondamente il lavoro quotidiano. Si narra che, mentre dissodava il terreno, recitava costantemente il santo rosario che teneva sempre legato al polso. Pur essendo figlio del padrone della fattoria, lavorava volentieri con e fra i dipendenti, diffondendo intorno a sé serenità, armonia e gioia cristiana. La sua anima sensibile lo portava a raccogliersi spesso in preghiera devota, solitaria e prolungata nelle chiese e nei santuari del circondario, dove si accostava molto spesso alla santa Eucaristia per alimentare il suo spirito. All'età di diciannove anni tentò di frequentare il ginnasio dei Benedettini di Metten a Deggendorf, ma l'esperienza si concluse senza esito. Successivamente, nel mille ottocento quarantuno, all'età di ventitré anni, professò la Regola del Terz'Ordine Francescano, dimostrando una ferma adesione agli ideali del Poverello di Assisi.
La chiamata alla vita religiosa e il noviziato
Sentendosi fortemente chiamato alla vita religiosa, Giovanni Evangelista prese la decisione radicale di rinunciare ad amministrare l'azienda ereditata dai genitori. Con grande generosità d'animo, divise la sua parte di eredità tra i poveri e alcune Istituzioni ecclesiastiche, spogliandosi dei beni terreni per seguire il Maestro. Nel mille ottocento quarant十九, all'età di trentuno anni, il giovane bussò finalmente alla porta del convento cappuccino di Santa Anna ad Altötting, deciso a intraprendere il cammino che avrebbe segnato per sempre la sua esistenza. Venne inviato a compiere il noviziato nella località di Laufen, dove ricevette l'incarico umile e concreto di aiutare l'ortolano e il giardiniere del convento. Durante i primi tre anni fu intensamente impegnato nella formazione alla vita cappuccina, periodo nel quale si adoperò con zelo per perfezionare le proprie virtù e il profondo spirito di preghiera che già lo caratterizzava. Il quattro ottobre mille ottocento cinquantadue coronò questo cammino emettendo la professione religiosa, durante la quale assunse il nome di Corrado, consacrandosi in via definitiva e per sempre al Signore. Subito dopo la professione, egli apparteneva all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini in qualità di religioso e fu rimandato al convento santuario di Altötting in Baviera, con la specifica e definitiva destinazione all'ufficio di portinaio. In questo luogo, sede dell'antico Santuario della Madonna e centro della religiosità e pietà bavarese, il frate visse sempre contento, trovando nella vicinanza della Madre di Dio la sorgente della sua pace interiore e della sua perseveranza quotidiana.
Il ministero della porta e la carità verso i poveri
San Corrado svolse l'incarico di portinaio per quarantuno anni consecutivi, fino alla fine della sua vita terrena, compiendo oltre quarant'anni di umile servizio alla portineria con straordinario spirito di dedizione. Svolse il compito di portinaio con tatto, zelo, fedeltà, poche parole, calma, pazienza ed obbedienza ammirevole. Con questo stile sobrio ed evangelico edificava continuamente i confratelli e i pellegrini, esercitando instancabilmente la carità e un'inalterabile pazienza nei confronti di chiunque si presentasse. La fama del santo portinaio si diffuse rapidamente in tutta la Bassa Baviera, tanto che molte persone suonavano continuamente la campanella del convento di Santa Anna per chiedere aiuto, consiglio e conforto al frate. Egli era profondamente devoto della Vergine e dell'Eucaristia, misteri che alimentavano la sua straordinaria fortezza spirituale. Oltre all'accoglienza dei pellegrini, gli era specificamente affidato il compito di distribuire il cibo ai poveri. Con generosità commovente, distribuiva minestra, pane e carne ai poveri, agli accattoni, ai garzoni operai e ai ragazzi che affluivano al convento. Spesso andava in cucina a scegliere di persona i pezzi migliori per i poveri, rimanendo del tutto sordo alle esortazioni dei confratelli che lo invitavano a moderare la sua eccessiva generosità. A quanti lo rimproveravano rispondeva regolarmente che tutto ciò che si dona ai poveri ritorna nuovamente dentro con abbondanza. Inoltre, il religioso non congedò mai alcun bisognoso senza prima offrirgli benigne parole di cristiano conforto, testimoniando la tenerezza di Dio. Egli cooperò anche all'opera benefica denominata Liebeswerk, impegnata attivamente in favore dell'infanzia abbandonata e in pericolo. Tra le sue mansioni vi era pure quella di distribuire birra e pane ai numerosi pellegrini, raccomandando premurosamente al confratello fra Deodato di prepararne in abbondanza e in forma leggera per ristorare i viandanti.
Dona straordinari, transito e glorificazione
Nel corso della sua vita nascosta e laboriosa, il frate fu riconosciuto come un uomo di Dio, dotato di doni straordinari tra i quali spiccava la profezia. La sua presenza operò un notevole risveglio di fede nelle province circostanti, al punto tale che fu definito da molti un padre Pio da Pietrelcina dell'epoca, anticipando quel tipo di paternità spirituale basata sull'ascolto e sulla preghiera. San Corrado morì ad Altötting, nella Bassa Baviera, in Germania, il ventidue aprile mille ottocento novantaquattro, sebbene le cronache certifichino il suo trapasso all'alba del ventidue aprile mille ottocento novantaquattro, all'età di settantasei anni, dopo che il diciotto aprile, al termine di una giornata particolarmente stressante, si era messo a letto per prepararsi serenamente all'incontro con l'eternità. La Chiesa riconobbe la santità del suo servo attraverso il giudizio dei sommi pontefici: papa Pio XI lo dichiarò beato il quindici giugno millenovecento trenta, in seguito alla regolare approvazione dei miracoli operati per sua intercessione. Successivamente, lo stesso papa Pio XI lo proclamò solennemente santo il venti maggio millenovecento trentaquattro, a solo quattro anni di distanza dalla beatificazione. La festa liturgica della Chiesa cattolica è fissata al ventuno aprile, giorno del suo pio trapasso alla gloria celeste, affinché i fedeli possano ricordarlo e invocarlo perenne esempio di umiltà e carità evangelica.
Su vida consagrada
El camino de San Corrado hacia la santidad comenzó en Parzham, su lugar de origen, donde cultivó un espíritu de desprendimiento y oración. Tras tomar la decisión de abandonar la vida secular, ingresó en el convento de los padres capuchinos en Altötting en el año mil ochocientos cuarenta y nueve. Allí, bajo el hábito de su orden, profundizó en su vocación de servicio, emitiendo su profesión religiosa en mil ochocientos cincuenta y dos, momento en el cual adoptó el nombre de Corrado.
La mayor parte de su existencia religiosa estuvo marcada por la discreción de su oficio como portinai. Lejos de ser una tarea meramente administrativa, para él fue el lugar de encuentro con Cristo en el rostro de cada persona que buscaba ayuda. Durante más de cuatro décadas, su presencia en la portería fue el signo visible de la misericordia de Dios para los habitantes de la región y para los peregrinos que llegaban a Altötting. Su dedicación constante a la asistencia de los pobres, a quienes entregaba diariamente el sustento necesario, no fue solo una obra de caridad, sino la expresión de una fe profunda y encarnada. San Corrado falleció en el año mil ochocientos noventa y cuatro, dejando tras de sí una estela de bondad que perdura en la memoria de la Iglesia. Su ejemplo nos recuerda que la santidad no reside en grandes gestas, sino en la fidelidad cotidiana a los deberes del estado de vida y en el amor entregado a los hermanos más necesitados.
El culto y memoria
La figura de San Corrado de Parzham es celebrada con gratitud por la Iglesia, que reconoce en su vida un modelo de virtud accesible para todos los fieles. Su proceso de canonización, llevado a término por el papa Pío Undécimo en el año mil novecientos treinta y cuatro, confirmó la santidad de este humilde capuchino que supo transformar el humilde servicio de la portería en un apostolado de acogida y esperanza.
Su memoria es especialmente honrada en los lugares donde desarrolló su ministerio, manteniendo vivo el recuerdo de su entrega generosa. La celebración litúrgica de su fiesta, fijada en el día de su tránsito al encuentro con el Padre, es una invitación a renovar nuestro compromiso de caridad hacia quienes sufren carencias materiales o espirituales. San Corrado sigue siendo hoy una intercesión poderosa y un recordatorio constante de que la verdadera grandeza se encuentra en el servicio humilde y desinteresado.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Corrado?
La festa liturgica di San Corrado si celebra il ventuno aprile, giorno del suo pio trapasso.
Qual era il nome secolare di San Corrado?
Al secolo il santo si chiamava Giovanni Evangelista Birndorfer.
En Altötting en la Baviera en Alemania, san Corrado (Juan) Birndorfer de Parzham, religioso de la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, que desempeñó por más de cuarenta años el humilde servicio de portero y, siempre generoso hacia los pobres, no despidió nunca a ningún necesitado sin antes ofrecerle benignas palabras de cristiano consuelo. — Martirologio Romano