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21 de abril

Sant' Anselmo de Aosta

Obispo y doctor de la Iglesia

Sant' Anselmo de Aosta

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la vocazione

Sant'Anselmo è una tra le più grandi glorie del Piemonte e della Valle d'Aosta. Anselmo è nato verso il 1033 ad Aosta. La madre di Anselmo era piemontese. I genitori di Anselmo erano nobili e ricchi. La madre di Anselmo si chiamava Ermemberga ed era una perfetta madre di famiglia. Il padre di Anselmo si chiamava Gandolfo e viveva immerso nei suoi impegni secolari. Sin dall'infanzia Anselmo sognò di poter raggiungere Dio. Nella sua semplicità infantile Anselmo ipotizzava che Dio risiedesse sulla sommità delle montagne. Anselmo era già avido di sapere durante l'infanzia. Anselmo fu affidato ad un parente per un'accurata educazione. Anselmo non fu compreso dal maestro brutale e cadde in una terribile crisi d'ipocondria. Per guarire Anselmo occorsero tutto il tatto e l'amorevolezza della madre. La madre affidò infine Anselmo ai benedettini d'Aosta. All'età di quindici anni Anselmo iniziò a sentire il desiderio di farsi monaco. Il padre di Anselmo non volle fare il monaco preferendo farlo erede dei suoi averi. Le attrattive del mondo e le passioni prevalsero sul giovane Anselmo, specialmente dopo la morte della madre. Il padre di Anselmo morì monaco. Il padre prese Anselmo in tale avversione che il giovane decise di abbandonare la famiglia e la patria in compagnia di un servo. Anselmo trascorse tre anni tra la Borgogna e la Francia centrale. Anselmo si recò ad Avranches, in Normandia.

Gli anni al Bec e l'insegnamento

Ad Avranches Anselmo venne a conoscenza dell'abbazia del Bec e della sua scuola, fondata nel 1034. Anselmo si recò all'abbazia del Bec per conoscere il priore Lanfranco di Pavia e restare presso di lui. Molti chierici erano attratti dalla fama del sapere di Lanfranco. I progressi di Anselmo nello studio furono tanto sorprendenti che Lanfranco prese a prediligerlo. Lanfranco arrivò a farsi coadiuvare da Anselmo nell'insegnamento. In tale contesto Anselmo sentì rinascere in sé il desiderio di vestire l'abito monacale. Anselmo valutò altri posti per sfoggiare la sua sapienza senza dover competere con il maestro Lanfranco. Non trovando valide alternative, nel 1060 Anselmo entrò nel seminario benedettino del Bec. Anselmo fu dapprima monaco nel monastero di Bec in Normandia, Francia. Dopo soli tre anni di regolare osservanza Anselmo meritò di succedere a Lanfranco nella carica di priore e di direttore della scuola. Lanfranco era stato destinato a governare l'abbazia di Saint'Etienne-de-Caen. Nonostante il moltiplicarsi delle responsabilità, Anselmo si dedicò sempre più a Dio e allo studio. Anselmo si preparò a risolvere le più oscure questioni rimaste sino ad allora insolute. Non bastandogli le ore diurne per approfondire le Scritture ed i Padri della Chiesa, Anselmo soleva trascorrere parte della notte in preghiera e correggendo manoscritti. Gli opuscoli e i dialoghi lasciati da Anselmo sono veri e propri piccoli capolavori pedagogici e dogmatici. Sant'Anselmo fu un grande speculativo e un grande direttore di anime. La fama del monastero di Anselmo si sparse ovunque e attirò un'élite avida di scienza e di perfezione religiosa. Anselmo si occupava dell'élite in prima persona con cura speciale. Molte delle 447 lettere di Anselmo mostrano la sua arte per guadagnare i cuori. Nelle lettere Anselmo si adattava all'età di ciascuno e puntava sull'affabilità dei modi.

Abitato dal sapere e dalle opere teologiche

Alla morte dell'abate Herluin, il 26 agosto 1078 i confratelli designarono all'unanimità Anselmo a succedergli. Divenne abate del monastero di Bec. Come abate insegnò ai confratelli a progredire nella perfezione e a cercare Dio con l'intelletto della fede. L'acutezza dell'intelligenza, la straordinaria dolcezza di carattere e la santità della vita meritarono ad Anselmo un immenso ascendente dentro e fuori il monastero. Anselmo intraprese relazioni con il maestro Lanfranco, nominato arcivescovo di Canterbury nel 1070. Anselmo collaborò all'organizzazione di alcuni monasteri inglesi. La collaborazione con i monasteri inglesi permise ad Anselmo di farsi conoscere dalla nobiltà del paese e apprezzare dalla corte di Londra. Nel 1076 Anselmo pubblicò il Monologion per soddisfare il desiderio dei monaci di meditare sull'essenza divina. Il Monologion si rivelò un capolavoro per la densità e lucidità di pensiero circa l'esistenza di Dio, i suoi attributi e la Trinità. Al Monologion seguì il Proslogion. Il Proslogion è più celebre del Monologion per l'assai discusso argomento escogitato a dimostrazione dell'esistenza dell'Essere supremo. Il Proslogion sostituì i lunghi e noiosi ragionamenti esposti nel Monologion. L'argomento del Proslogion definisce Dio come l'essere di cui non si può pensare il maggiore. Il concetto dell'essere di cui non si può pensare il maggiore è nella nostra mente. Tale essere deve esistere anche nella realtà, fuori della nostra mente. Se esistesse solo nella mente, si potrebbe pensare un altro maggiore esistente anche nella realtà. La fama di Anselmo si diffuse ancora di più in tutta Europa.

Arcivescovo di Canterbury e i conflitti

Anselmo era talmente venerato e amato in Inghilterra che il 6 marzo 1093 fu eletto arcivescovo di Canterbury. L'elezione a Canterbury avvenne in seguito alle pressioni dei vescovi, dei signori e di tutto il popolo. Anselmo fu eletto arcivescovo dal re Guglielmo II il Rosso. La sede di Canterbury era vacante dalla morte di Lanfranco avvenuta nel 1089. La resistenza di Anselmo all'elezione fu tenace ma inutile. Riferendosi alle difficoltà d'intesa tra il re e il primate, Anselmo affermò con i vescovi e i nobili che l'accompagnavano: Voi volete soggiogare insieme un toro non domo e una povera pecora. Un toro trascinerà la pecora tra i rovi facendola a pezzi inutilmente. La gioia dei presenti si muterà in tristezza. La chiesa di Canterbury vedrà ricadere la sua vedovanza vivente il pastore. Nessuno oserà resistere dopo di lui. Il re calpesterà la chiesa a piacimento. La situazione della Chiesa inglese era molto triste per simonia, decadenza dei costumi e violazione della libertà religiosa da parte del re. Sant'Anselmo tentò di rimediare ai mali della Chiesa sulla scia della riforma di San Gregorio VII. Nel 1095 scoppiò un aspro conflitto tra autorità secolare e religiosa sul riconoscimento del pontefice Urbano II. Nulla convinse l'arcivescovo a recedere dal suo proposito. Nel 1097 Anselmo poté recarsi a Roma per consultare il papa. Il papa ricevette Anselmo con grandi manifestazioni di stima. Nel 1098 il papa invitò Anselmo al Concilio di Bari. Il Concilio di Bari fu convocato per ricondurre all'unità della Chiesa gli aderenti allo scisma del 1054 tra Oriente ed Occidente. Sant'Anselmo apparve come il teologo dei latini confutando le obiezioni sulla processione dello Spirito Santo. Nel 1099 Anselmo prese parte al sinodo di Roma che ribadì i decreti contro simonia, concubinato e reinvestitura laica. Anselmo partì per Lione ma fu costretto a trattenersi perché il re non lo autorizzava a tornare alla sua sede. In Italia Anselmo completò il trattato sui Motivi dell'Incarnazione. A Lione Anselmo ultimò il trattato Sulla nascita verginale di Cristo e il peccato originale.

Il ritorno, gli ultimi anni e la morte

Nel 1110 Enrico Beauclerc successe al fratello Guglielmo sul trono inglese. Il re Enrico invitò l'arcivescovo a ritornare per averlo tra i suoi sostenitori. Il nuovo sovrano intendeva spadroneggiare sulla Chiesa. Nel 1103 Anselmo andò una seconda volta in esilio a Roma per difendere i suoi diritti. Dopo lunghe trattative con Papa Pasquale II, il sovrano rinunciò all'investitura dei feudi ecclesiastici accontentandosi dell'omaggio. Nel 1106 il primate poté ritornare nella sua sede. Anselmo dedicò gli ultimi anni della vita all'intenso lavoro pastorale. Non potendo più camminare, si faceva trasportare quotidianamente in chiesa per la Messa. Sul letto di morte provò rimpianto per non aver chiarito l'origine dell'anima. Fu promosso all'insigne sede di Canterbury in Inghilterra. Lottò strenuamente per la libertà della Chiesa sopportando sofferenze e l'esilio. Sant'Anselmo morì il 21 aprile 1109 a Canterbury. Nacque ad Aosta nel 1033. Fu sepolto nella celebre cattedrale di Canterbury.

Il culto e i riconoscimenti

Nel 1163 il pontefice Alessandro III concesse all'arcivescovo Tommaso Becket l'elevazione del corpo del predecessore. L'elevazione del corpo corrispondeva a una canonizzazione. Sant'Anselmo d'Aosta fu annoverato tra i Dottori della Chiesa da Clemente XI l'8 febbraio 1720. Il Martyrologium Romanum e il calendario liturgico commemorano il santo nell'anniversario della nascita al cielo. Aosta ha dedicato la strada principale del centro storico alla memoria del santo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Anselmo d'Aosta?

Sant'Anselmo d'Aosta si festeggia il 21 aprile, giorno che coincide con l'anniversario della sua nascita al cielo.

San Anselmo, obispo y doctor de la Iglesia, que, originario de Aosta, fue primero monje en el monasterio de Bec en Normandía en Francia; devenido abad, enseñó a sus confratres a progresar sobre el camino de la perfección y a buscar a Dios con el intelecto de la fe; promovido luego a la insigne sede de Canterbury en Inglaterra, luchó strenuamente por la libertad de la Iglesia, soportando por esto sufrimientos y el exilio. — Martirologio Romano