Sant'Anselmo d'Aosta, nato ad Aosta verso il 1033 da una nobile famiglia locale, rappresenta una delle massime glorie del Piemonte e della Valle d'Aosta. Vissuto nell'undicesimo secolo, il santo si distinse come insigne vescovo, abate e dottore della Chiesa, spendendo la sua esistenza tra la ricerca intellettuale e la difesa intransigente della libertà della Chiesa. La sua profonda tensione verso il divino, manifestata sin dalla fanciullezza, lo condusse a entrare nell'abbazia benedettina del Bec in Normandia, dove fu priore e successivamente abate, prima di essere eletto arcivescovo di Canterbury in Inghilterra.
Nel corso del suo ministero, Sant'Anselmo affrontò aspre contese con il potere politico, subendo l'esilio pur di preservare l'autonomia della Chiesa dai condizionamenti dei sovrani. Autore di capolavori teologici come il Monologion e il Proslogion, impiegò la sua acuta intelligenza e la sua straordinaria dolcezza d'animo per guidare i confratelli e guadagnare i cuori attraverso una vasta corrispondenza. Morì a Canterbury il 21 aprile 1109 e la sua memoria liturgica si celebra nello stesso giorno dell'anniversario della sua nascita al cielo.
San Corrado, al secolo Giovanni Evangelista Birndorfer de Parzham, visse nel diciannovesimo secolo come umile monaco cappuccino e portinaio nel convento santuario di Altötting, in Germania. Nato nel mille ottocentodiciotto e morto nel mille ottocento novantaquattro, spese quarantuno anni della sua esistenza accogliendo con straordinaria pazienza, carità e zelo i pellegrini e i bisognosi che suonavano la campanella del convento.
Egli è ricordato per la sua profonda devozione alla Vergine e alla santa Eucaristia, oltre che per la sua generosità senza limiti verso i poveri e gli emarginati. Fu proclamato santo da papa Pio XI nel millenovecento trentaquattro, e la Chiesa cattolica ne celebra la memoria liturgica il ventuno aprile, giorno del suo pio transito verso l'eternità.
Sant' Anastasio il Sinaita visse tra il settimo e l'ottavo secolo, lasciando un'impronta profonda nella storia della Chiesa come abate, sacerdote ed egumeno, polemista ed esegeta. La sua vita terrena si concluse intorno all'anno 700 sul Monte Sinai, dove visse umilmente e guidò molti anacoreti sulla via della virtù, dopo aver percorso i luoghi santi e le città del Medio Oriente. La sua memoria liturgica si celebra il 21 aprile, data in cui il Sinassario Costantinopolitano ne loda la figura, sebbene la sua biografia sia quasi del tutto sconosciuta nei dettagli terreni e le notizie su di lui debbano essere accettate con cautela a causa delle frequenti confusioni con numerosi omonimi vissuti nello stesso periodo.
Questo insigne pastore e scrittore ecclesiastico è ricordato soprattutto per la sua strenua difesa della retta fede contro il nestorianismo, il monofisismo e il monotelismo. Sant' Anastasio compose opere fondamentali di polemica e di esegesi biblica, tra cui spicca il trattato La guida, e si distinse per una vasta produzione di sermoni e commentari destinati alla salvezza delle anime. La tradizione e i testi liturgici dei Menei lo ricordano con un distico che lo definisce un novello Mosè sul Sinai, capace di meritare la grazia di contemplare Dio prima di compiere il suo passaggio da questo mondo all'eternità.
San Melrubio de Applecross, conocido también como Maelrubha, destaca como una de las figuras más veneradas en las tierras altas de Escocia durante el octavo siglo. Nacido en Irlanda en el año 642, este abad de noble linaje se formó en la vida monástica antes de cruzar el mar para llevar el mensaje evangélico a las regiones septentrionales escocesas. Su impronta espiritual quedó grabada profundamente en la historia religiosa de aquellas tierras a través de la fundación de importantes cenobios y de una labor pastoral que trascendió su época.
A lo largo de cincuenta y un años al frente del monasterio de Applecross, el santo consolidó un centro de irradiación de la fe cuya memoria perdura en la toponimia y en la devoción local. Su tránsito terrenal, acaecido en el año 722 a la edad de ochenta y un años, dio lugar a diversas tradiciones sobre las circunstancias de su muerte entre las fuentes irlandesas y escocesas. Hoy en día, su legado sigue vivo en la memoria litúrgica y en los testimonios históricos que recuerdan su entrega constante a Dios.
San Román Adame Rosales nació en México en el año 1859, en el seno de una familia profundamente cristiana que no podía permitirse costear sus estudios. A los dieciocho años de edad apenas sabía leer y escribir, pero albergaba desde joven el profundo deseo de entrar en seminario y hacerse sacerdote, lo que le obligó a retomar la instrucción desde las bases iniciales. Tras un camino marcado por el esfuerzo con los libros, fue ordenado sacerdote el 30 de noviembre de 1890 a los treinta y uno años cumplidos, tras haber demostrado ante sus superiores una intensa vida de oración.
Su historia pastoral y su trágico final en el siglo XX lo consagraron como un fiel servidor del Evangelio y mártir durante la persecución religiosa en México. Desarrolló su ministerio en diversas parroquias y dejó una huella imborrable en Nochistlán, donde sufrió incomprensiones con paciencia hasta consagrar su vida con el derramamiento de sangre. Fue beatificado en 1992 y posteriormente canonizado en el año 2000 por el papa Juan Pablo II, quedando inscrito en el martirologio en la fecha del 21 de abril.
Sant'Apollonio fu un illustre personaggio e filosofo romano che visse nel secondo secolo. La sua luminosa testimonianza ci è giunta attraverso ben quattro fonti storiche, tra cui i processi verbali riportati nella Storia Ecclesiastica del vescovo Eusebio, vissuto dal 265 al 340, e le preziose notizie tramandate da san Gerolamo, vescovo e Dottore della Chiesa vissuto dal 347 al 420. Ulteriori dettagli provengono da due redazioni della passio, una in lingua armena e l'altra in greco, scoperte nel diciannovesimo secolo. Apollonio fu denunciato come cristiano al prefetto del Pretorio Perennio, durante l'impero di Commodo, che regnò dal 161 al 192. Chiamato a discolparsi, presentò un'insigne apologia del Cristianesimo anziché una ritrattazione, affrontando il martirio a Roma nel 185 dopo aver difeso la causa della fede con una raffinata orazione.
Nel corso dei secoli, la memoria di sant'Apollonio ha conosciuto complesse vicende storiografiche e liturgiche. Nel Medioevo, la sua figura fu confusa con altri santi, fissando la ricorrenza al diciotto aprile, mentre la recentissima edizione del Martirologio Romano ha ricondotto la memoria alla data corretta del ventuno aprile. La narrazione dei suoi interrogatori si distingue per un tono pacato e per il rispetto riservato al suo alto rango sociale, evidenziando la figura di un giudice illuminato e di un uomo dalla mente pronta. La sua testimonianza di fede, confermata con il sangue, continua a ispirare i lettori di ogni tempo per la coerenza e la profondità spirituale che seppe esprimere davanti alle autorità dell'impero romano.
Il Beato Bartolomeo Cerveri nacque a Savigliano nel quindicesimo secolo, nel 1420, da una nobile famiglia il cui padre era Signore di Cuffia, Cervere e Rosano. Sacerdote appartenente all'Ordine dei Predicatori, visse la sua esistenza combattendo strenuamente per la fede cattolica in un'Italia settentrionale fortemente infestata da eresie. L'Ordine dei Predicatori, fondato proprio per la difesa della fede, non venne mai meno alla sua missione e i figli di San Domenico si dimostrarono sempre pronti al martirio per difendere la retta fede. Il convento di Savigliano, nel cuneese, diede alla Chiesa tre beati martiri, che furono Antonio Pavoni, Pietro Cambiani da Ruffia e Bartolomeo Cerveri, oltre a un confessore originario del convento che risponde al nome di Aimone Taparelli. Bartolomeo Cerveri fu un insigne docente, priore, direttore spirituale e inquisitore della fede per il Piemonte e la Liguria, distinguendosi per la sua dedizione apostolica e la sua profonda dottrina. Egli confermò con la propria morte la fede cattolica, cadendo vittima di un agguato mortale in cui fu trafitto dalle lance il 21 aprile 1466 a Cervere, sigillando il suo ministero con il sangue del martirio.
Ricordato dalla Chiesa cattolica per la sua testimonianza eroica, il Beato Bartolomeo Cerveri è invocato tradizionalmente contro la folgore e la grandine. La tradizione e i documenti storici attestano numerosi prodigi legati alla sua morte e alla custodia delle sue reliquie, che oggi riposano nella chiesa parrocchiale di Cervere. Il pontefice Beato Pio IX confermò il culto ab immemorabili il 22 settembre 1853, consolidando la memoria liturgica di questo zelante sacerdote domenicano. La sua figura rimane un punto di riferimento luminoso per la diocesi di Fossano, per l'Ordine domenicano e per tutti i fedeli che guardano al suo esempio di integrità morale e di fedeltà incondizionata al Vangelo.
El beato Juan Saziari, conocido familiarmente como el beato Giovannino, nació en Cagli alrededor del año 1327 y vivió en el siglo XIV. Cagli surgió originariamente en el Monte Petrano, pero el antichísimo borgo fue casi totalmente incendiado durante una cruentissima batalla entre güelfos y gibelinos que se combatió en el año 1287. Dos años después de la destrucción, los habitantes decidieron trasladar el centro de las actividades ciudadanas al llano subyacente. El beato Juan Saziari vivió en este nuevo centro habitado en el llano algunas décadas después de aquel desplazamiento y llevó a cabo una existencia marcada por la sencillez y la devoción.
A lo largo de su vida, Juan Saziari no se casó y no tuvo hijos, dividiendo su tiempo entre el trabajo de los campos y la oración. Abrazó el estado de terciario franciscano para seguir la enseñanza y el ideal de vida de San Francesco d'Assisi, ganándose el afecto unánime de todos gracias a un carisma no ordinario. Tras su muerte, ocurrida entre el 1370 y el 1372, con fechas tradicionales de referencia desde el 1327 hasta el 21 de abril de 1371, dejó a sus conciudadanos un extraordinario ejemplo de santidad vivido en la modestia de la vida cotidiana. El Martirologio lo recuerda en Cagli, en las marcas, como religioso del Tercer Orden de San Francesco.
En Alejandría de Egipto, san Aristo, sacerdote y mártir.
Beato Juan de Riano
Mercedario
San Wolbodo de Lieja
Obispo
San Cipriano de Brescia
Obispo
Del Martirologio Romano
San Anselmo, obispo y doctor de la Iglesia, que, originario de Aosta, fue primero monje en el monasterio de Bec en Normandía en Francia; devenido abad, enseñó a sus confratres a progresar sobre el camino de la perfección y a buscar a Dios con el intelecto de la fe; promovido luego a la insigne sede de Canterbury en Inglaterra, luchó strenuamente por la libertad de la Iglesia, soportando por esto sufrimientos y el exilio. — Martirologio Romano