Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

24 de diciembre

San Delfín de Burdeos

Obispo

San Delfín de Burdeos

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il ministero episcopale e la lotta all'eresia

Nel corso del quarto e quinto secolo, San Delfino esercitò il suo ministero episcopale a Bordeaux, distinguendosi come il primo vescovo della sede attestato con certezza dopo Orientale. L'inizio del suo mandato fu segnato da gravi difficoltà legate alla diffusione dell'eresia priscillianista, che in Aquitania trovò terreno fertile e sostenitrici influenti come Eucrozia e sua figlia Procula. Il passaggio di Priscilliano e dei suoi discepoli Instanzio e Salviano scatenò sommosse cruente in città a causa di passioni religiose particolarmente accese. Per fare fronte a questa situazione complessa, San Delfino si adoperò strenuamente per difendere la dottrina cattolica. Nel 380 il vescovo assistette al concilio di Saragozza, un'assemblea riunita appositamente per occuparsi di Priscilliano e dei suoi seguaci. Successivamente, nel 384, Delfino presiedette direttamente a Bordeaux un concilio davanti al quale furono invitati a presentarsi i capi priscillianisti e i loro accusatori. Durante i lavori di questa assemblea sinodale furono lette molte memorie davanti ai vescovi riuniti. In quella sede Instanzio, un prelato amico del novatore, fu deposto dall'episcopato, mentre Priscilliano cercò di evitare la stessa sorte appellandosi direttamente al tribunale dell'imperatore Massimo a Treviri.

Relazioni spirituali e posterità

Il prestigio spirituale di San Delfino superò i confini della diocesi di Bordeaux, alimentato da una fitta rete di relazioni con i vescovi più importanti del tempo. Egli fu amico intimo del vecchio vescovo Febadio di Agen e mantenne una corrispondenza regolare con Ambrogio di Milano. Un capitolo fondamentale della sua vita fu il legame profondo con Paolino, futuro vescovo di Nola, che Delfino battezzò un po' prima del 389. Il vescovo ispirò in Paolino l'amore per l'ascetismo e divenne per lui una guida insostituibile, tanto che il discepolo lo considerava un padre spirituale. Dopo che Paolino lasciò Bordeaux, i due continuarono a comunicare con regolarità. Di questo scambio epistolare ci restano cinque lettere scritte da Paolino a Delfino tra il 393 e il 401, oltre ad altre andate perdute, mentre non si conservano lettere scritte da Delfino né alcuna sua opera letteraria. San Delfino morì tra il 401 e il 403 e gli succedette il prete Amando, legato strettamente a Paolino di Nola. Già nel 404, i versi scritti da Paolino attestavano il grande prestigio del vescovo e lo consideravano un santo protettore. La sua memoria si celebra il ventiquattro dicembre nel Martirologio Romano e il trenta dicembre nella diocesi di Bordeaux.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Delfino?

San Delfino si festeggia il ventiquattro dicembre nel Martirologio Romano e il trenta dicembre nella diocesi di Bordeaux.

Di cosa è patrono San Delfino?

Non risultano patronati storici o documentati per San Delfino nei fatti tramandati.

En Burdeos, en Aquitania, en Francia, san Delfín, obispo, que estuvo unido a san Paulino de Nola por íntima familiaridad y se esforzó strenuamente para combatir la herejía priscilianista. — Martirologio Romano