24 de diciembre
Sant' Adela de Pfalzel
Abadesa benedictina
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e fondazione
Nel corso dell'ottavo secolo si colloca l'operato di sant'Adela, fondatrice e prima abbadessa del monastero benedettino di Pfalzel presso Treviri. Tale comunità monastica seguiva la medesima regola osservata nei monasteri di Ohren e di Nivelles. La tradizione riferisce che sant'Adela fosse rimasta vedova prima di entrare nel monastero da lei stessa fondato e guidato. Le indagini storiche consentono di identificare l'abbadessa Adele con Adola, che fu destinataria di una missiva inviata dall'abbadessa Elfled di Streaneshalch. Allo stesso modo, viene riconosciuta in Adula, descritta come religiosa matrona nobilis, la cui presenza è attestata a Nivelles il diciassette marzo del seicentonovanduno, data in cui il figlioletto scampò miracolosamente a un pericolo di annegamento. Rimane invece priva di fondamento dimostrato la tesi che la indicava come figlia di Dagoberto II e sorella di santa Irmina, e non è considerato genuino il documento noto come testamentum Adulae. Si rivela inoltre poco sicura l'identificazione della badessa con Attala, figlia di santa Irmina, e lo studioso Mabillon espresse alcune riserve sulla sua santità.
L'incontro con san Bonifacio
Un momento fondamentale nella storia del monastero e nella vita della comunità fu segnato dal legame con san Bonifacio, apostolo della Germania. San Bonifacio era un monaco inglese che aveva dedicato la prima metà dell'ottavo secolo alla predicazione del vangelo in Frisia. Durante uno spostamento dalla Frisia alla Renania, il missionario chiese e ricevette ospitalità nel monastero di Pfalzel. A fare gli onori di casa in qualità di badessa vi era sant'Adela, la quale aveva con sé il nipotino Gregorio, da lei stessa cresciuto ed educato. La tradizione narra che la badessa avesse condotto con sé il fanciullo all'interno delle mura monastiche. Durante la sosta nel monastero, san Bonifacio espose le verità evangeliche con una parola talmente mirabile da toccare i cuori. Il giovane Gregorio, dopo aver ascoltato la predicazione del missionario, maturò il desiderio di seguirlo, diventando in seguito uno dei discepoli più zelanti e fedeli del grande evangelizzatore della Germania.
Transito e memoria delle reliquie
La morte di sant'Adela avvenne attorno all'anno settecentotrenta. La sua sepoltura fu accolta all'interno del monastero di fondazione, come testimonia direttamente un lezionario medievale proveniente da Schorn, il quale riporta l'espressione secondo cui la santissima Adela, piena di giorni, migrò verso Cristo. Nonostante le iniziali perplessità di Mabillon, la santità di Adele vanta radici e attestazioni antiche, saldamente radicate nella devozione popolare. Il ricordo di sant'Adela si è spesso confuso nel tempo con quello, assai vivido, di santa Irmina, con la quale condivide la grandezza della santità a prescindere dai legami di parentela discussi dalla storiografia. Nel corso dei secoli, il luogo di riposo della santa fu oggetto di importanti interventi di tutela: nel diciottocentonove il sepolcro fu rimosso e la cassa delle reliquie trovò collocazione nella chiesa parrocchiale di San Martino. Successivamente, nel diciottocento sessantotto, l'apertura della cassa restituì unicamente una copia del testamento di santa Adele insieme a un verbale risalente alla rimozione precedente. Ulteriori ritrovamenti archeologici e devozionali si registrarono nel diciannovestrecentotre, quando dietro l'altare maggiore furono rinvenuti la tavola di piombo relativa alla traslazione del milleduecentosette e il coperchio originario del sepolcro, seguiti nel diciannovestrecentotrentatré dalla scoperta della testa e delle ossa della santa, celate sotto il medesimo altare maggiore.
La vita e l'opera
Santa Adela de Pfalzel visse durante l'ottavo secolo, lasciando un'impronta significativa nella storia della Chiesa attraverso la sua vocazione monastica. Nel corso della sua esistenza, ebbe modo di frequentare luoghi importanti per la vita cristiana dell'epoca, come testimoniano i suoi spostamenti a Nivelles nel seicento novantuno, a Treviri e infine a Pfalzel. Proprio in quest'ultimo luogo, ella realizzò la sua opera più duratura: la fondazione del monastero benedettino, un’istituzione che divenne presidio di preghiera, studio e carità.
Il ruolo di Santa Adela non si limitò alla guida della comunità monastica, ma si estese all'ambito educativo e al sostegno delle missioni. Ella ebbe il compito fondamentale di curare l'educazione del nipote, Gregorio di Utrecht, trasmettendogli i valori e la sapienza che avrebbero forgiato il suo futuro ministero. Inoltre, la sua dimora monastica divenne un porto sicuro per i missionari che operavano per l'annuncio del Vangelo; tra questi, il missionario Bonifacio ricevette da Santa Adela una calorosa e fraterna ospitalità, segno tangibile di una comunione ecclesiale vissuta con slancio. La sua vita terrena si concluse nell'anno settecentotrenta a Pfalzel, lasciando ai posteri l'esempio di una donna che seppe coniugare la solitudine del chiostro con una dedizione operosa verso le necessità della Chiesa nascente.
Il culto e la memoria
Il culto dedicato a Santa Adela de Pfalzel mantiene viva la memoria della sua rettitudine e del suo impegno costante. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica nel mese di dicembre, fissando il ricordo della santa nei giorni diciotto o ventiquattro. È consuetudine che la venerazione di Santa Adela avvenga in stretta unione con quella di Santa Irmina, sottolineando così il legame profondo tra queste figure di santità femminile che hanno segnato il cammino della fede nel cuore dell'Europa.
Tale unione liturgica invita i fedeli a riflettere sulla comunione dei santi e sulla continuità di una testimonianza che attraversa i secoli. La figura di Santa Adela continua a essere invocata con fiducia, ricordando come la sua dedizione benedettina sia stata seme di vita spirituale per le generazioni successive, offrendo ancora oggi uno specchio di virtù e di fedeltà al Vangelo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Adela de Pfalzel?
La memoria di santa Adele è celebrata il diciotto dicembre e più frequentemente il ventiquattro dicembre, spesso insieme a santa Irmina.
Di cosa è patrono Sant'Adela de Pfalzel?
Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati per la santa.