28 de septiembre
San Fausto de Riez
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e l'abbazia di Lérins
San Fausto nacque nella Bretagna, probabilmente insulare, un po' prima del 410. Divenne presto monaco a Lérins, dove trovò san Onorato, fondatore e primo abate. San Onorato fu promosso al seggio di Arles verso il 427. Massimo, secondo abate di Lérins, divenne vescovo di Riez nel 434, e Fausto gli succedette come abate di Lérins. Verso il 452 Fausto difese l'autonomia del governo interno dell'abbazia contro Teodoro, vescovo di Fréjus.
Il vescovado a Riez e l'esilio
Alla morte di Massimo, avvenuta verso il 460, Fausto gli succedette anche come vescovo di Riez. Fausto condusse una vita mortificatissima e conservò l'austerità della vita monastica anche in età avanzata. L'amico Sidonio Apollinare gli scrisse di non rilassare il rigore della vecchia disciplina. Fausto non risparmiava le proprie forze nel lavoro di edificazione del suo gregge e nel sollievo dei poveri. Fausto assistette a un concilio romano alla fine del 462. Esercitò la sua influenza su tutto il sud-est della Gallia sforzándose di addolcire la dominazione dei Visigoti. Fu mandato in esilio dal re visigoto Eurico per aver combattuto l'arianesimo, giungendo a essere esiliato per aver scritto contro l'arianesimo in merito all'incarnazione del Verbo di Dio, per aver scritto sulla consustanzialità dello Spirito Santo con il Padre e per aver scritto sulla coeternità dello Spirito Santo con il Figlio. Ritornò dall'esilio verso il 484-485 e morì intorno al 495.
Il culto, gli scritti e la spiritualità
Fu venerato per la sua virtù, in particolare per la sua forza di carattere, e fu venerato per la sua scienza, specialmente della Sacra Scrittura. Non è iscritto nel Martirologio Romano, ma è oggetto di un culto locale antichissimo e una chiesa gli è dedicata a Riez. A Riez in Provenza in Francia vi è la memoria di san Fausto vescovo. Fausto fu coinvolto nelle questioni teologiche fra agostiniani e semipelagiani. Qualche punto di vista dei semipelagiani rasenta presso di lui la dottrina esatta. L'insufficienza del suo insegnamento è indice di uno spirito che partecipa allo sviluppo di una teologia e non dell'accecamento di un eretico ostinato. L'insufficienza del suo insegnamento non ha ostacolato la santità della sua vita e l'irraggiamento della sua azione pastorale. I contemporanei ricordano e celebrano la santità e l'azione pastorale di Fausto. Nel 529 il progresso dottrinale fece condannare il semipelagianesimo. La spiritualità diffusa nei suoi scritti è fortemente marcata dall'ascesi monastica e insiste sul ruolo della volontà e sullo sforzo. In accordo con la tradizione patristica, Fausto ricorda che l'uomo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, e insegna che si deve vigilare per non deturpare l'immagine divina, ma abbellirla con la virtù. La sua teologia del Battesimo, dell'Eucaristia e della parola di Dio sbocca in un insegnamento spirituale eccellente. Fu un direttore di anime sperimentato che voleva formare coscienze illuminate capaci di discernere il peccato al pari delle deviazioni dalla virtù e voleva che le coscienze apprezzassero la purificazione attraverso le sofferenze.
Su trayectoria monástica y pastoral
La formación de San Fausto estuvo profundamente ligada a la vida monástica. Tras su etapa inicial en Bretaña, ingresó en la abadía de Lérins, donde su dedicación le permitió ascender hasta convertirse en abad. Este periodo de retiro y estudio fue fundamental para cimentar su carácter y su preparación intelectual, preparándolo para las complejas tareas que le aguardaban en la administración de la Iglesia en la Galia.
En el año cuatrocientos sesenta, su labor fue reconocida al suceder a Massimo en la sede episcopal de Riez. Desde esta posición, San Fausto ejerció una influencia notable en la región, participando activamente en la vida sinodal de la Iglesia, tal como lo demuestra su presencia en el concilio romano celebrado en el año cuatrocientos sesenta y dos. Su visión pastoral no se limitó a su diócesis, sino que buscó siempre la unidad y la rectitud de la enseñanza cristiana en un entorno social marcado por la fragmentación.
Su firme oposición a las corrientes arrianas, que desafiaban la esencia de la fe, provocó la hostilidad del rey visigodo Eurico. Este conflicto resultó en su destierro, una prueba difícil que el obispo afrontó con la misma sobriedad que caracterizó toda su existencia. No obstante, su compromiso con su grey nunca decayó, logrando regresar a su sede cerca del año cuatrocientos ochenta y cuatro o cuatrocientos ochenta y cinco, donde continuó su labor hasta el final de sus días, dejando una huella imborrable en la comunidad cristiana de Riez.
El culto a su memoria
La figura de San Fausto de Riez ha sido objeto de un culto local muy antiguo, que ha perdurado a través de los siglos como un signo de gratitud y devoción. Su memoria es particularmente celebrada en Riez, lugar donde ejerció su ministerio episcopal y donde reposan sus restos. Esta veneración, transmitida de generación en generación, mantiene viva la historia de un hombre que supo conjugar la vida contemplativa con la acción pastoral directa.
Aunque su nombre no se encuentra inscrito en el Martirologio Romano universal, la tradición local garantiza que su ejemplo de valentía y fidelidad sea recordado con especial fervor cada veintiocho de septiembre. Este culto, lejos de ser una simple costumbre, representa la conexión profunda de la comunidad con sus raíces cristianas, reconociendo en él a un protector y un modelo de virtud. La sobriedad de su vida y su resistencia ante la adversidad continúan siendo hoy un motivo de reflexión y oración para los fieles que honran su memoria con devoción constante.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Fausto de Riez?
San Fausto de Riez si festeggia il 28 settembre.
En Riez, en Provenza, en Francia, san Fausto, obispo, que, ya abad de Lérins, fue exiliado por el rey Eurico por haber escrito contra el arrianismo con respecto a la encarnación del Verbo de Dios y la consustancialidad del Espíritu Santo con el Padre y su coeternidad con el Hijo. — Martirologio Romano