28 de septiembre
Santa Eustoquio
Virgen
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza a Roma
Santa Eustochio nacque a Roma non prima del 367, inserendosi in un contesto di nobiltà e prestigio sociale. Era la terzogenita del senatore Tossozio e della matrona Paola, e i suoi genitori appartenevano ambedue all'alta aristocrazia romana. Inizialmente trascorse un periodo giovanile dedito alla mondanità, tipico del suo rango. Nel 379, tuttavia, la morte del padre segnò una svolta radicale nella sua esistenza. In quel momento cruciale, seguì la madre nell'aggregarsi al cenacolo di preghiera e di studio animato da Marcella sull'Aventino.
L'incontro con san Girolamo e il sodalizio spirituale
Negli anni compresi tra il 382 e il 385, san Girolamo soggiornò a Roma e divenne punto di riferimento fondamentale per la comunità. Eustochio divenne una sua affezionata discepola, distinguendosi per la dedizione e frequentando assiduamente le conferenze sulla Sacra Scrittura tenute dal santo dottore nella casa di Marcella a un gruppo di signore romane. San Girolamo scrisse proprio per lei l'Epistola ventidue, considerata il più diffuso trattato sulla verginità, definendola alunna esemplare e sua discepola prediletta in quanto vergine. In occasione della festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo del 384, Eustochio mandò a Girolamo un biglietto e doni simbolici costituiti da un paniere di ciliegie, alcune armille e alcune colombe. San Girolamo rispose a Eustochio con una lettera molto arguta.
Il viaggio verso la Palestina e i Luoghi Santi
La scelta di vita spirituale spinse Paola a decidere di fissare la sua dimora in Palestina per non rimanere priva della direzione di san Girolamo. Eustochio si unì convintamente a Paola in questo trasferimento definitivo. Nell'autunno del 385 madre e figlia si imbarcarono a Porto Romano per iniziare il lungo pellegrinaggio. Sbarcarono a Seleucia, porto di Antiochia di Siria, che era la capitale della regione. Furono accolte dal vescovo Paolino a Seleucia, dove san Girolamo attendeva le pellegrine. Il gruppo navigò lungo la costa della Siria e della Palestina. Durante il viaggio toccarono le località di Tolemaide, Cesarea, Diospoli e Joppe, per poi salire attraverso Nicopoli a Gerusalemme e recarsi infine a Betlemme. Successivamente continuarono le devote esplorazioni spingendosi nella Galilea e si recarono persino a visitare l'Egitto, volendo vedere anche la Nitria. San Girolamo, che era un profondo conoscitore della Sacra Scrittura, illustrava ogni luogo da dotto. Nel 386 la carovana ripartì stabilmente per la Palestina.
La vita monastica a Betlemme e gli studi biblici
A Betlemme Paola costruì due monasteri, uno per le religiose presso la grotta e l'altro per i monaci a debita distanza. Eustochio dedicò molto tempo allo studio della Sacra Scrittura all'interno del monastero di Betlemme, divenendo una brava ebraista proprio come la madre Paola. La competenza e la dedizione di Eustochio e di Paola sapevano stimolare continuamente san Girolamo al lavoro biblico. Per loro e per incoraggiare il loro fervore, san Girolamo dedicò la traduzione del Libro dei Re. Le diciotto prefazioni dei libri di Isaia e le quattordici prefazioni di Ezechiele sono dedicate proprio a Eustochio.
Il governo del monastero e il transito al cielo
Tra il 402 e il 403 Paola si ammalò di una malattia che la portò inesorabilmente alla morte. In quei momenti dolorosi, Eustochio compì verso la madre malata tutti i doveri dell'amor filiale con dedizione esemplare. Dopo la morte della madre, Eustochio prese la cura e il governo del monastero fondato da Paola, camminando sulla scia luminosa degli esempi e degli ideali della genitrice. Ella continuò a stimolare san Girolamo a proseguire i lavori biblici intrapresi originariamente per le insistenze della madre. Verso il 404 Girolamo tradusse per lei la regola di san Pacomio. Eustochio morì nel 419. Il giorno esatto del suo transito è sconosciuto, motivo per cui i martirologi lo collocano in date diverse. Tre brevi lettere di Girolamo esprimono la sua desolazione per la morte improvvisa della santa e venerabile vergine di Cristo. Girolamo affermò che la morte di Eustochio lo aveva sconvolto e aveva cambiato il suo genere di vita.
Il culto e la memoria liturgica
Eustochio non ebbe alcun culto nell'antichità ed è entrata nei martirologi piuttosto recentemente e in pochi testi. Nelle rappresentazioni artistiche è raffigurata insieme alla madre santa Paola come pellegrina ai Luoghi Santi. Nel Martirologio viene commemorata a Betlemme di Giuda come vergine che raggiunse il presepe del Signore per non privarsi del consiglio del maestro san Girolamo e passò al Signore rifulgendo di meriti insigni. Il Martirologio Romano la ricorda al ventotto settembre, mentre altri martirologi indicano il venti o ventotto settembre, il venti febbraio, il due marzo e il due novembre.
Su camino de fe
La vida de Santa Eustoquio comenzó en la ciudad de Roma, en el seno de una familia que le permitió cultivar su intelecto y su espíritu desde temprana edad. Tras la muerte de su padre, su compromiso con la vida espiritual se intensificó al unirse al cenáculo de Marcella, ubicado en el Aventino. En este entorno, Eustoquio encontró a San Jerónimo, quien se convirtió en su maestro y guía en el conocimiento de las Sagradas Escrituras. Bajo su tutela, comenzó una formación rigurosa que la prepararía para su futura misión en Oriente.
En el año trescientos ochenta y cinco, emprendió un largo viaje junto a su madre, Santa Paola, recorriendo lugares significativos como Egipto, Antioquía de Siria y Jerusalén, hasta establecerse finalmente en Betlemme. Durante este periplo, no solo buscó la cercanía con la tierra santa, sino que profundizó en el estudio del hebreo, una lengua que le permitió colaborar estrechamente con San Jerónimo en los trabajos bíblicos que marcarían la historia de la Iglesia. Esta dedicación al estudio fue siempre acompañada por una vida de austeridad y recogimiento.
Tras el fallecimiento de su madre, Santa Eustoquio asumió con responsabilidad y humildad la dirección del monasterio de Betlemme. Durante los años que permaneció al frente de esta comunidad, se dedicó a guiar a otras mujeres en el camino de la perfección evangélica. Su existencia, transcurrida entre el estudio de los textos sagrados y el servicio a sus hermanas, concluyó en el año cuatrocientos diecinueve, cerrando un ciclo de vida dedicado plenamente a la búsqueda de la verdad y al amor por el Evangelio.
Memoria y devoción
El recuerdo de Santa Eustoquio perdura en la Iglesia como un modelo de mujer consagrada que supo armonizar la vida contemplativa con el rigor del estudio académico. Su figura es un puente entre la tradición romana y la espiritualidad de los santos lugares, recordándonos que el conocimiento de la Palabra de Dios es una fuente inagotable de santidad. La Iglesia, a través del Martirologio Romano, mantiene viva su memoria cada año, invitándonos a reflexionar sobre su entrega silenciosa y su capacidad para servir a la comunidad mediante el trabajo intelectual y la dirección espiritual.
Su legado no se limita a los escritos en los que colaboró, sino que se extiende a la constancia de su fe y a la fortaleza con la que asumió su papel en el monasterio de Betlemme. Aquellos que veneran a Santa Eustoquio encuentran en ella una intercesora que comprendió, con profundidad, el valor de la fidelidad cotidiana y la importancia de poner los talentos recibidos al servicio de la verdad revelada.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Eustochio?
Il Martirologio Romano la ricorda al 28 settembre, mentre altri martirologi indicano il 20 o 28 settembre, il 20 febbraio, il 2 marzo e il 2 novembre.
Di cosa è patrona Santa Eustochio?
I testi agiografici e i documenti storici non menzionano alcun patronato specifico per Santa Eustochio.
En Belén de Judá, conmemoración de santa Eustoquio, virgen, que, junto con su madre santa Paula, partió de Roma para alcanzar el pesebre del Señor y no privarse del consejo de su maestro san Jerónimo y en esta tierra pasó al Señor, brillando por sus insignes méritos. — Martirologio Romano