6 de marzo
San Fridolino
Abad de Saeckingen
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il dibattito storiografico e le origini
Esiste un disaccordo tra gli storici riguardo all'identità di san Fridolino. Lo storico Meyer von Knonau mette in dubbio l'esistenza stessa di san Fridolino, opinione considerata eccessiva dagli studiosi. La maggioranza degli studiosi nega che Fridolino sia stato contemporaneo di Clodoveo, contrariamente a quanto sostenuto dalle Vitae medievali. Alcuni studiosi considerano Fridolino un missionario franco-irlandese e monaco di Luxeuil o Grandval che fondò il monastero di Säckingen nella metà del secolo settimo. L'ipotesi del Fridolino missionario concorda con l'antica tradizione di San Gallo, che dalle liste liturgiche successive al secolo decimo lo indica come abate, confessore o monaco legato a missionari franco-irlandesi. A. Malnory identifica Fridolino con Fridoaldo, prete e monaco colombaniano citato nella Vita san Germani Grandival.
Lanigan e altri studiosi ritengono che Fridolino fosse un anglosassone di nome Frithelm o Fritold, che avrebbe fondato Säckingen all'inizio dell'ottavo secolo. L'opinione di Schulte, secondo cui Fridolino visse da monaco a Poitiers e solo le sue reliquie giunsero a Säckingen, è da respingere nettamente. È tuttavia possibile che Fridolino fosse originario di Poitiers o dei suoi dintorni e che abbia portato personalmente a Säckingen le reliquie di sant'Ilario. San Fridolino era un abate originario dell'Irlanda e ha vissuto un periodo di pellegrinaggio vagando per la Francia. San Fridolino ha fondato due monasteri intitolati a sant'Ilario presso Säckingen. La località di Säckingen si trova nel territorio della Svizzera contemporanea. I fatti relativi a san Fridolino sono collocati storicamente nell'ottavo secolo.
Le fonti agiografiche e l'evoluzione del monastero
Tutti i dettagli sulle attività del santo derivano da una Vita redatta in epoca posteriore. La Vita di san Fridolino è stata scritta dal monaco Balther intorno all'anno mille. La Vita scritta da Balther è priva di valore storico poiché l'autore non attinse a fonti antiche, nonostante le sue affermazioni. Nessun manoscritto della Biblioteca Nazionale di Parigi contiene la leggenda del santo. Il nome di Fridolino compare in una litania risalente al secolo nono. La scheda agiografica e la sezione iconografica sono state redatte da Rombaut Van Doren, mentre il testo complessivo è stato redatto da Maria Chiara Celletti.
Gli antichi patroni del monastero di Säckingen erano san Pietro e Nostra Signora, menzionati ancora nel Medioevo, elemento che supporta la fondazione da parte di un monaco di Luxeuil. In epoca carolingia, a seguito della traslazione di una reliquia della Croce, il monastero passò sotto il patronato della Croce e di sant'Andrea, come confermato da un documento dell'ottocentosettantotto. Nei secoli dodicesimo e tredicesimo il patronato del monastero di Säckingen fu sostituito con quello dei santi Ilario e Fridolino. La tradizione secondo cui Fridolino avrebbe fondato a Säckingen il suo primo monastero è fortemente contestata.
Il culto, le reliquie e la diffusione
Il culto del santo si diffuse nel sud del Baden, nei cantoni svizzeri lungo il Reno e nel cantone di Glarona. Dal secolo dodicesimo e tredicesimo il cantone di Glarona venera Fridolino come suo apostolo e patrono. Dall'epoca carolingia il monastero di Säckingen possedeva numerose proprietà nel cantone di Glarona. Il nome di Fridolino è inserito nel Martirologio germanico e, dal secolo diciassettesimo, nel Martirologio irlandese. Attualmente la festa liturgica del santo è inclusa nel Proprio delle diocesi di Basilea, Coira, Friburgo, San Gallo e Vienna. Festeggiato il due marzo a Poitiers e Lugon, la festa del santo è stata introdotta in tali località solo nel secolo quindicesimo.
La tomba del santo fu aperta il quattordici dicembre millesettecentocinquantasette per l'invenzione delle reliquie. Il corpo del santo è conservato nella chiesa abbaziale di Säckingen, divenuta parrocchia, all'interno di una cassa del millesettecentosessantaquattro. Altre reliquie del santo sono custodite a Saint-Blasien e Holderbank, nel cantone di Soletta. Le reliquie di Fridolino conservate a Glarona furono distrutte nel mille ottocentosessantuno durante un incendio della chiesa. Esistono ulteriori memorie e cimeli del santo, ma la loro autenticità è incerta. In Alsazia Fridolino è considerato il patrono dei contadini e viene invocato per proteggere il bestiame.
L'iconografia e le rappresentazioni artistiche
Fridolino viene talvolta raffigurato in veste di pellegrino, ma più frequentemente il santo è rappresentato con la croce abbaziale in una mano e nell'altra uno scheletro che egli ha risuscitato. Secondo la tradizione e la leggenda, Fridolino avrebbe risuscitato un testimone, un uomo chiamato Urso di Glarona, per confermare la validità di una donazione di terreni fatta al monastero. Il centro del culto e dell'iconografia di Fridolino si trova nei cantoni germanofoni della Svizzera, lungo il Reno e in particolare a Säckingen e Glarona. La città di Glarona ha inserito l'immagine del santo nel proprio stemma cittadino. Nelle raffigurazioni Fridolino indossa l'abito da monaco benedettino ed è quasi sempre affiancato dallo scheletro di Urso.
L'iconografia del santo è tardiva rispetto all'epoca della sua canonizzazione e si ritiene che sia stata ispirata da una xilografia dei monaci di San Gallo creata per illustrare la Vita Fridolini del millecinquecentoottanta. L'immagine di Fridolino accompagnato dallo scheletro è molto diffusa nelle regioni del Reno e della Svizzera germanofona. Innumerevoli chiese ospitano dipinti e sculture in legno o pietra che raffigurano Fridolino, con rappresentazioni principali nelle chiese di Säckingen, tra Basilea e Costanza.
Testimonianze nei secoli dell'arte sacra
Nella collegiata di Säckingen si conservano sei bassorilievi in legno afferenti alla scuola sveva e risalenti al secolo undecimo. I bassorilievi della collegiata di Säckingen raffigurano la partenza di san Fridolino dall'Irlanda e l'incontro tra san Fridolino e re Clodoveo, avvenuto alla presenza del vescovo di Poitiers. Un episodio rappresentato nei bassorilievi riguarda il miracolo della ricomposizione di un vaso di cristallo che era andato distrutto. I bassorilievi ritraggono anche il sonno del santo sul terreno destinato alla futura costruzione del monastero e la resurrezione di Ursus operata da san Fridolino. La collegiata di Säckingen conserva un reliquiario in argento realizzato nel secolo diciottesimo che raffigura san Fridolino mentre conduce per mano lo scheletro di Ursus, il quale mostra la documentazione della donazione.
Presso Säckingen si trova una scultura lignea del secolo diciassettesimo con il santo insieme allo scheletro di Ursus. Un Messale della collegiata di Säckingen contiene una miniatura del secolo sedicesimo con la medesima raffigurazione. A Glarus si riscontrano ulteriori rappresentazioni popolari di san Fridolino con Ursus, e la tradizione indica Glarus come il luogo in cui si verificò il miracolo. Negli stalli della cattedrale di Brisach è collocata una statuetta di san Fridolino risalente al millecinquecentoquaranta. Il Museo storico di Basilea conserva un gruppo ligneo raffigurante Fridolino e Ursus, quest'ultimo con un braccio poggiato sulla spalla del santo, proveniente da una chiesa ubicata in Argovia. Nella cappella di San Fridolino ad Ambringen, in Brisgovia, è presente una statua in legno del secolo sedicesimo, e a Kaysersberg, in Alsazia, si conserva una scultura simile datata millecinquecentoventi. La collezione Reber di Losanna possiede un dipinto del secolo quindicesimo in cui san Fridolino è raffigurato nell'atto di risuscitare un defunto. Un dipinto realizzato da un primitivo svizzero è custodito all'interno del Museo di Digione, mentre il Museo di Stoccarda conserva una statua raffigurante il santo.
La vita
San Fridolino nacque in Irlanda e, mosso dallo spirito missionario che caratterizzò i monaci del suo tempo, intraprese un lungo cammino che lo condusse in Francia e, successivamente, verso le regioni alpine. La sua missione non fu soltanto un viaggio geografico, ma un profondo atto di dedizione pastorale che culminò con la sua attività in Säckingen. In questa località egli fondò il monastero, istituzione che divenne il cuore pulsante della sua opera e un faro di luce per le popolazioni locali.
Tra gli episodi più significativi della sua missione si annovera la solenne traslazione delle reliquie di sant'Ilario a Säckingen, un gesto che contribuì a consolidare la devozione e a elevare il prestigio del monastero appena sorto. La sua presenza fu determinante anche nella regione di Glarus, dove la sua influenza spirituale si radicò profondamente, lasciando un'impronta che ha attraversato i secoli. La figura di San Fridolino si staglia nel panorama del primo medioevo come quella di un operatore di pace e di un instancabile seminatore del Vangelo, il cui nome, già citato nelle litanie del nono secolo, attesta il profondo impatto che la sua testimonianza ebbe sulle generazioni di credenti che lo seguirono. Il suo operato resta un esempio di dedizione totale al servizio di Dio e del prossimo.
Il culto
Il culto di San Fridolino ha attraversato i secoli, radicandosi profondamente nella tradizione religiosa di diverse regioni svizzere e austriache, dove il suo nome appare nel Proprio delle rispettive diocesi. La devozione dei fedeli si esprime in modo particolare il sei marzo, giorno in cui la Chiesa ne celebra la memoria liturgica con solennità e gratitudine.
La venerazione verso questo santo abate si manifesta attraverso il patrocinio che egli esercita su Glarus e sulla categoria dei contadini in Alsazia, i quali si affidano alla sua intercessione per la protezione del bestiame. Queste forme di culto popolare testimoniano come la figura di San Fridolino sia rimasta vicina alle necessità quotidiane delle persone, offrendo sostegno e speranza a chi lavora la terra. La sua intercessione è invocata con fiducia, mantenendo vivo il legame spirituale con il fondatore di Säckingen e celebrando l'efficacia della sua protezione, che continua a benedire la vita di chi si affida alla sua cura celeste.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Fridolino?
San Fridolino si festeggia il sei marzo, mentre in alcune località come Poitiers e Lugon la festa è introdotta il due marzo.
Di cosa è patrono San Fridolino?
San Fridolino è patrono del cantone di Glarona, dei contadini in Alsazia ed è invocato per la protezione del bestiame.
En Säckingen, en el territorio de la actual Suiza, san Fridolino, abad, que, originario de Irlanda, vagó como peregrino por Francia, hasta que fundó en Säckingen dos monasterios en honor de san Hilario. — Martirologio Romano