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6 de marzo

Santi Cuarenta y dos mártires de Siria

Mártires de Amorium

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La cattura e la prigionia

La vicenda che condusse al martirio si inserisce nel contesto storico dell'Impero Bizantino dominato dalle scorrerie arabe durante il regno di Teofilo l'Iconoclasta, sovrano che regnò tra l'ottocentoventinove e l'ottocentoquarantadue. La città di Amorio, all'epoca di grande splendore e patria dell'imperatore Michele secondo, padre di Teofilo, fu conquistata e saccheggiata dai Saraceni il ventiquattro settembre dell'anno ottocentotrentotto. La caduta della città fu attribuita al tradimento di Baditze, un cristiano che aveva apostatato. I Saraceni infierirono con ferocia sulla popolazione di Amorio, uccidendo moltissimi soldati e civili, inclusi donne e bambini, e deportando gran parte degli abitanti. Tra i prigionieri, quarantadue individui tra capi militari e alti funzionari cittadini ebbero la vita risparmiata e vennero trasferiti in Mesopotamia. Tra i quarantadue prigionieri figuravano i funzionari Teodoro Cratere, Costantino e Callisto, i patrizi Teofilo e Bassoe, e i patrizi e generali Ezio e Melisseno. I quarantadue prigionieri vennero condotti in Siria e reclusi in prigioni buie e insalubri, alimentati unicamente a pane e acqua. I carcerieri cercarono costantemente di convincere i prigionieri a convertirsi all'Islam, mettendoli anche a confronto con dotti musulmani. Tutti i tentativi di far convertire i prigionieri all'Islam fallirono, e la loro detenzione durò sette anni.

Il martirio e i prodigi

Nel marzo dell'anno ottocentoquarantacinque, dopo un ultimo infruttuoso tentativo di farsi abjurare la fede cristiana, i quarantadue prigionieri vennero condotti sulle sponde del fiume Eufrate. Sulle sponde dell'Eufrate i prigionieri furono decapitati da carnefici di origine etiope. Lo storico bizantino Simora il Logoteta riferisce che tra le vittime vi fu anche il traditore Baditze. I cadaveri dei giustiziati vennero gettati nelle acque del fiume Eufrate. I coccodrilli presenti nel fiume divorarono unicamente il corpo dell'apostata Baditze. I corpi dei martiri riaffiorarono sulle acque intatti, miracolosamente ricongiunti alle proprie teste, senza venire divorati dalla fauna fluviale. I cristiani locali recuperarono i resti dei martiri dall'Eufrate e diedero loro devota sepoltura. Secondo la biografia dell'imperatore d'Oriente Basilio primo il Macedone, vissuto tra l'ottocentosessantasette e l'ottocentosottantasei, all'interno del palazzo reale venne eretto un oratorio dedicato ai quarantadue martiri.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggiano i Santi Quaranta due martiri di Siria?

La memoria liturgica si celebra il sei marzo nel Martirologio Romano, nei menei greci e nel martirologio siriaco di Rabban Sliba.

En Siria, pasión de cuarenta y dos santos mártires, que, arrestados en Amorium en Frigia y conducidos al río Éufrates, obtuvieron con una insigne prueba la palma del martirio. — Martirologio Romano