13 de febrero
San Fulcrano (Fulcrán) de Lodeve
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza
San Fulcrano nacque nel territorio di Lodève nella regione di Narbona da genitori di distinta condizione sociale. La tradizione riferisce che la madre, chiamata Eustorgia da qualche autore, mentre portava in seno Fulcranno ebbe una visione notturna. Nella visione, alla madre parve di aver partorito un albero frondoso carico di pomi invece di un figlio, e sotto i rami di quell'albero molti uomini andavano a prender riposo. Il presule di Lodève di nome Teodorico o Teodrico curò con la massima diligenza l'educazione del giovane Fulcranno. Il giovane crebbe adorno di virtù, tra cui si distingueva in modo particolare la castità. Per custodire questa virtù, Fulcranno era solito affliggere la sua carne con fame, sete, freddo, nudità, fatiche, veglie e digiuni.
Il ministero episcopale e le opere
Teodorico ordinò sacerdote Fulcranno. Alla morte di Teodorico, il clero e il popolo chiamarono Fulcranno a prenderne il posto come guida della diocesi. L'arcivescovo di Narbona confermò la scelta di Fulcranno e lo consacrò nella basilica di san Paolo nel 949. Il nuovo pastore eseguì la sacra visita in tutta la diocesi per conoscere da vicino i bisogni del gregge. L'antica cattedrale era dedicata al martire san Genesio ed era costruita con una struttura vile. Per questo motivo, Fulcranno innalzò una nuova cattedrale più ampia e più bella. Fulcranno dedicò la nuova cattedrale nel 975 alla presenza di tre vescovi. Inoltre, Fulcranno costruì il monastero del Santo Salvatore contiguo alla cattedrale, poiché il precedente monastero del Santo Salvatore prima sorgeva in un luogo non idoneo. Fulcranno restaurò anche il monastero degli Apostoli sito fuori della città, che era quasi rovinato e distrutto. Poiché la situazione lo richiedeva, Fulcranno cacciò i reprobi monaci che abitavano il monastero degli Apostoli e vi prepose un santo abate suo amico.
La fortezza e gli eventi della vita
Il santo possedeva e praticava con sommo impegno la virtù della fortezza. Il visconte di Lodève di nome Eldino governava con sistemi ingiusti e violenti. Il visconte Eldino esigeva tributi che non gli spettavano ad contumeliam tanti pontificis. In seguito, il visconte Eldino mandò un suo nunzio speciale per comunicare a Fulcranno il divieto di fabbricare il campanile a lato della cattedrale. Di fronte a questa imposizione, Fulcranno diede disposizione perché la torre fosse più alta e più forte. In un'altra circostanza, un vescovo dei dintorni si era fatto giudeo. Fulcranno fu assalito da grande sdegno e disse in privato che quell'uomo avrebbe dovuto essere bruciato. Il popolo eseguì l'augurio di Fulcranno. Pentitosi del suo sfogo, Fulcranno fece penitenza per quell'episodio.
Transito e vicende delle reliquie
Fulcranno morì il 13 febbraio 1006. Fulcranno fu sepolto in cattedrale nella cappella di san Michele. Nel 1127 fu effettuata una ricognizione in cui il corpo di Fulcranno fu trovato intatto. Successivamente, nel 1573 gli Ugonotti trascinarono il corpo di Fulcranno qua e là e lo diviserono in piccoli pezzi. Nonostante questa grave dispersione, un braccio del santo fu salvato e viene conservato a Lodève.
Su vida y ministerio
San Fulcrán nació en la ciudad de Lodève, lugar donde habría de desarrollar la mayor parte de su obra. Tras recibir la ordenación sacerdotal, fue consagrado obispo de Lodève en el año novecientos cuarenta y nueve, iniciando así un largo periodo de servicio dedicado a la edificación de la Iglesia. Su gestión episcopal estuvo marcada por una visión constructiva y renovadora, que buscaba dotar a la comunidad de estructuras adecuadas para el culto y la vida monástica.
Entre sus logros más significativos destaca la edificación de una nueva cattedrale, cuya dedicación tuvo lugar en el año novecientos setenta y cinco. Este proyecto no fue su única contribución, pues también fundó el monasterio del Santo Salvatore y emprendió la restauración del monasterio de los Apostoli, fortaleciendo así la vida contemplativa en su diócesis. Su labor administrativa y pastoral se extendió también hacia Narbona, donde colaboró activamente en la vida eclesiástica de la región.
A pesar de su dedicación, San Fulcrán debió enfrentar desafíos importantes en el ejercicio de su autoridad. Es conocida su firme oposición al visconte Eldino respecto a la construcción del campanile, un episodio que refleja su carácter decidido y su determinación para proteger el patrimonio y la autonomía de la Iglesia. Tras una vida de servicio ejemplar, falleció el trece de febrero del año mil seis. Sus restos fueron depositados en la cattedrale que él mismo había levantado, donde su presencia continúa siendo un signo de fe para todos los que allí acuden a orar.
El culto y la memoria
La figura de San Fulcrán es honrada especialmente en la ciudad de Lodève, donde su testimonio como obispo y constructor sigue siendo motivo de reflexión. La cattedrale, que fue el centro de su preocupación pastoral y el lugar donde finalmente fue sepultado, se convirtió en el epicentro de un culto que ha perdurado a través de los siglos. La fidelidad con la que los fieles recuerdan su tránsito al cielo cada trece de febrero subraya la importancia de su legado en la identidad religiosa de la región.
La memoria de San Fulcrán no se limita a las piedras de los edificios que restauró o edificó, sino que reside en la continuidad de la oración y en el recuerdo de un pastor que supo estar presente en las necesidades de su tiempo. Su vida, entregada con sencillez y sobriedad, continúa inspirando a los creyentes a mantener viva la llama de la fe mediante el cuidado de la comunidad y el respeto por los lugares consagrados a Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Fulcrano?
La festa di San Fulcrano si celebra il 13 febbraio.
En Lodève, siempre en la Galia Narbonense, en la actual Francia, san Fulcrán, obispo, insigne en el amor hacia los pobres y en el celo por el culto divino. — Martirologio Romano