Sante Fosca e Maura sono due figure luminose della tradizione cristiana, ricordate nel Martirologio Romano il tredici febbraio per la loro fedeltà a Cristo fino al martirio. La passio antica narra la storia di Fosca, nata da una famiglia pagana a Ravenna, e della sua nutrice Maura. La giovane, all'età di quindici anni, avvertì il desiderio profondo di convertirsi al cristianesimo e, dopo aver confidato questo proposito alla nutrice, si recò con lei dal prete Ermolao per ricevere il battesimo. Nonostante i tentativi del padre Siroi di distoglierla dalla nuova fede e la successiva denuncia al prefetto Quinziano, le due donne affrontarono il processo, le torture e infine la decapitazione. La memoria di queste martiri ha attraversato i secoli legando indissolubilmente la terra d'origine alla laguna veneta.
Le vicende terrene delle sante si intrecciano con la storia delle loro reliquie, che la tradizione vuole trasportate prima in Tripolitania e poi, per mano di un cristiano di nome Vitale, nell'isola di Torcello. Intorno al culto delle martiri sorsero importanti monumenti architettonici, tra cui la suggestiva chiesetta di Santa Fosca a Torcello, legata allo stile ravennate. Sebbene la critica agiografica abbia a lungo dibattuto sull'attendibilità storica della passio originaria e sulla natura dei racconti, l'importanza spirituale di queste donne rimane un punto fermo della devozione popolare. La loro testimonianza continua a ispirare i fedeli adulti nella ricerca della verità evangelica e nella perseveranza della fede anche nelle prove più difficili della vita.
San Gozberto, noto anche come Gosberto o con il nome di Simone secondo la tradizione, visse nel nono secolo e lasciò una impronta profonda nella storia della Chiesa come vescovo e pastore. La sua esistenza si inserisce nel contesto della grande espansione cristiana voluta da Carlomagno, che nel settecentosettantadue aveva eretto la diocesi di Osnabrück proprio per evangelizzare i territori della Sassonia appena conquistati. All'interno della successione episcopale di quella sede, San Gozberto occupa il quarto posto, collocandosi dopo il vescovo Goswin e prima del vescovo Ecberto. La sua missione ebbe inizio con l'ordinazione episcopale conferita nell'anno ottocentotrenta e due per mano dell'arcivescovo Ebbo di Reims e di Ansgar, un mandato originariamente destinato alla Svezia nei territori vicini a Stoccolma. Tuttavia, nel corso del tempo, studi recenti hanno evidenziato una certa incertezza riguardo al reale popolo a cui fu inviato, poiché le fonti e persino la versione castigliana del martirologio romano oscillano tra gli svedesi, gli Svevi e gli Swabos della Baviera.
A causa di aspri conflitti e persecuzioni da parte dei pagani della regione, nell'anno ottocentoquarantacinque San Gozberto fu costretto a fuggire dalla sua sede di missione. Rientrato in Germania, accettò il governo della Chiesa di Osnabrück, mantenendo l'incarico di vescovo fino alla fine dei suoi giorni. Come pastore si distinse per il grande zelo nella predicazione e per il costante impegno pastorale a favore dei fedeli. A livello locale ricevette un culto particolare come martire, non tanto a causa della natura della sua morte, quanto per le gravi sofferenze e le persecuzioni subite tra i pagani. Pur essendovi due indicazioni differenti sulla sua morte, collocata da alcuni nel ottocentosettantaquattro e da altri nel ottocensessanta, la tradizione e la devozione hanno preservato intatta la sua memoria. I bollandisti hanno inoltre dimostrato l'infondatezza della credenza secondo cui il santo fosse uno dei martiri di Ebbestorp. Oggi la Chiesa ne commemora la figura luminosa, ricordando il suo servizio fedele alla fede cristiana tra le difficoltà della storia.
San Fulcrano visse nel corso del X secolo e svolse il suo ministero come vescovo a Lodève, nella Gallia Narbonense, nell'odierna Francia. Egli nacque nel territorio di Lodève da genitori di distinta condizione sociale, distinguendosi fin dalla giovinezza per la virtù della castità e per il profondo impegno nell'amore verso i poveri e nello zelo per il culto divino. La sua memoria storica è stata tramandata grazie alla Vita scritta nella prima metà del secolo XIV da Bernardo di Guido, vescovo di Lodève, il quale usufruì di memorie preesistenti per redigere l'opera. Durante il suo episcopato, San Fulcrano guidò la diocesi con fermezza e dedizione spirituale, curando la costruzione di importanti edifici sacri e affrontando con coraggio le difficoltà del proprio tempo.
Il santo presule viene ricordato per le sue grandi opere pastorali, tra cui spiccano la costruzione di una nuova cattedrale più ampia e bella, la fondazione di monasteri e la difesa dei diritti della Chiesa contro le ingiustizie dei poteri locali. La sua esistenza fu segnata da una forte virtù di fortezza e da un intenso spirito di penitenza. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1006, il suo corpo fu oggetto di una straordinaria conservazione e, sebbene successivamente profanato durante le guerre di religione, la devozione nei suoi confronti è rimasta viva nel corso dei secoli, celebrando la sua festa ogni anno il tredici febbraio.
San Paolo Liu Hanzuo nacque a Lezhi nel diciannovesimo secolo, precisamente intorno al 1778, all'interno di una famiglia già cristiana e molto povera. Nonostante la mancanza di mezzi economici che gli impedì di frequentare la scuola e lo costrinse a occuparsi di portare le pecore al pascolo, la sua famiglia curò con grande interesse la sua educazione religiosa. Grazie all'aiuto di un missionario nel discernimento della propria vocazione, all'età di ventiquattro anni chiese di essere ammesso al Seminario di Luorenggou. Superate le difficoltà iniziali nell'apprendimento del latino, gli fu concesso di studiare filosofia e teologia in cinese, per poi essere ordinato sacerdote tra i trenta e i trentacinque anni ed essere associato alla Società delle Missioni Estere di Parigi. Gli furono affidati i distretti di Sintou e Teyang, entrambi situati sulle rive del fiume Yangtse, dove erano in corso persecuzioni. Per svolgere il suo ministero in tempi difficili, compiva solitamente di notte gli atti sacerdotali, mentre di giorno vendeva merci e verdura. La sua vita terrena si concluse con il martirio per strangolamento a Dongjiaochang il 13 febbraio 1818.
La memoria liturgica di San Paolo Liu Hanzuo si celebra il 13 febbraio, giorno della sua nascita al cielo. La sua testimonianza di fedeltà al Vangelo e alla Chiesa cattolica è stata solennemente riconosciuta dalla Sede Apostolica nel corso dei secoli successivi. Il decreto sul martirio del gruppo di cui faceva parte fu promulgato il 2 luglio 1899, e in seguito fu beatificato da papa Leone XIII il 27 maggio 1900. Fu poi inserito nel gruppo dei centoventi martiri cinesi capeggiati da Agostino Zhao Rong e infine iscritto nell'elenco dei santi il 1 ottobre 2000 da san Giovanni Paolo II, insieme a un gruppo di cinquanta martiri del clero e dei fedeli provenienti da vari vicariati apostolici.
El Beato Jordán de Sajonia, sacerdote y segundo maestro general del Ordinen de los Predicadores, nació en Westfalia entre el año 1175 y el 1185, probablemente en el seno de una familia de contadores. Dotado de una inteligencia viva, una voluntad noble y un corazón generoso, marchó de joven al Studio parigino, donde alcanzó el grado de magister artium y baccelliere en teologia. Su encuentro con san Domenico en el verano de 1219 marcó su vida de manera definitiva, llevándolo a solicitar el hábito dominicano en 1220 y a convertirse en el más fiel sucesor e imitatore del fundador.
A lo largo de su gobierno, expandió notablemente el joven orden, elevando las casas de treinta a trescientos y los frailes de trescientos a cuatro mil, gracias a su inagotable labor de predicación, sus frecuentes viajes por Europa y Oriente Medio y su profunda cercanía con el mundo universitario. Murió trágicamente en un naufragio el 13 de febrero de 1237 frente a la costa de Pamphilia, cerca de Attalia, junto a sus compañeros frailes Gerardo y Giovanni. Su culto fue confirmado por el papa Leone XII el 10 de mayo de 1826.
San Simeón Esteban Nemanja, nacido como Stefano Zavidovic Nemanja en el siglo XII, fue un insigne soberano y gran zupan de las tierras serbias, recordado por su profunda piedad y por cimentar los fundamentos espirituales y políticos de su nación. Desde sus primeros años al frente de las regiones de Toplica, Ibar y Rasina hasta su consolidación en el trono, guio a su pueblo con sabiduría y firmeza en la fe cristiana, combatiendo las desviaciones doctrinales y promoviendo la unidad eclesial.
Tras una vida consagrada al gobierno y a la edificación de numerosos monasterios, renunció a la corona para abrazar la vida monástica junto a su esposa Anna, adoptando el nombre de Simeone. Su tránsito hacia la eternidad estuvo acompañado de signos extraordinarios de incorruptibilidad y prodigios espirituales, motivo por el cual es venerado con devoción en la Iglesia oriental como San Simeón el Mirovlita, cuya memoria se celebra cada trece de febrero.
La Beata Cristina de Spoleto, ricordata dalla Chiesa come vergine nel corso del secolo quindicesimo, visse un cammino di profonda conversione che la condusse da una giovinezza complessa a una straordinaria dedizione nella preghiera e nella carità. Nata nei pressi del lago di Lugano tra gli anni 1432 e 1435, la tradizione e le fonti storiche descrivono la sua esistenza terrena come un continuo pellegrinaggio di fede e di penitenza, conclusosi a Spoleto nell'anno 1458, forse quando aveva appena vent'anni, dopo pochi anni vissuti con intensità spirituale straordinaria. Il suo culto sorse immediatamente dopo il suo passaggio da questa vita e si diffuse rapidamente tra i fedeli, testimoniato dalle numerose grazie attribuite alla sua intercessione celeste.
La memoria liturgica della Beata Cristina viene celebrata ogni anno il giorno 13 febbraio. Il cammino che portò al riconoscimento ufficiale della sua santità culminò nel 1834, quando papa Gregorio XVI ratificò il culto proclamandola beata, consacrandone la memoria nella storia della Chiesa e offrendola come esempio luminoso di conversione e di servizio ai più bisognosi.
El Beato Ángel Tancredi de Rieti ocupa un lugar preclaro en las fuentes franciscanas por haber sido uno de los primeros doce frati menores y el primer noble caballero en unirse a San Francesco. Nacido en Rieti, este insigne religioso destacó por su nobleza de espíritu, siendo definido por el Poverello como el primer caballero entrado en la Orden, adorno de gentilezza y bontà, atribuyéndole además la cortesia como cualidad distintiva del auténtico frate minore. Su vida estuvo marcada por una profunda cercanía al fundador, a quien sirvió con filial devoción en momentos cruciales de su existencia y durante los últimos años de enfermedad.
Su legado perdura a través de su testimonio espiritual, su participación en la redacción de textos fundamentales para la historia franciscana y los lugares sagrados que conservan su memoria. Se le recuerda con veneración en la cripta de la Basílica de San Francesco, donde reposa cerca del santo, y en su tierra natal, donde su propia casa dio origen al monasterio de Santa Chiara, perpetuando una vocación de entrega total al Evangelio.
La Beata Eustochio, battezzata con il nome di Lucrezia Bellini, nacque a Padova nel quindicesimo secolo, precisamente nel 1444, da una nascita non legittima che vide come genitori la monaca del monastero benedettino di San Prosdocimo e Bartolomeo Bellini. La sua esistenza terrena fu segnata da una straordinaria e dolorosa prova spirituale, poichè a quattro anni il demonio si impossessò del suo corpo senza tuttavia toglierle l'uso della ragione, una possessione che la tormentò praticamente per tutta la vita e che rappresenta un caso unico nella storia della santità cristiana. Visse le sue brevi ma intense vicende terrene tra le mura monastiche di Padova, affrontando incomprensioni, dure prigionie e indicibili sofferenze fisiche con una pazienza inossidabile e una fede profonda, consacrandosi interamente al Signore nell'Ordine di San Benedetto prima di spegnersi serenamente nel 1469 a soli venticinque anni di età.
Viene ricordata con profonda venerazione come vergine benedettina e modello di straordinaria resistenza spirituale nelle avversità più buie. Papa Clemente XIII confermò il suo culto nel 1760 per la città di Padova, estendendolo nel 1767 a tutti gli Stati della Repubblica Veneta, mentre il Martirologio la ricorda come Beata Eustochio Lucrezia Bellini, vergine dell'Ordine di San Benedetto a Padova, celebrandone la ricorrenza liturgica il tredici febbraio di ogni anno, giorno in cui la Chiesa ne commemora la nascita al cielo e la vittoria definitiva sulla sofferenza attraverso la grazia divina.
Santa Giuliana è una figura venerata a Torino, la cui memoria si intreccia profondamente con le vicende dei primi santi piemontesi. Nonostante non esistano prove documentarie o archeologiche che permettano di conoscere in dettaglio la sua vicenda umana nel tempo e nello spazio, la tradizione la ricorda come una pia matrona cristiana originaria di Ivrea. La sua figura emerge non tanto come personaggio storicamente definito, quanto come simbolo della donna timorata di Dio, coraggiosa seppellitrice di martiri e amorosa educatrice.
Nel corso dei secoli, il suo nome è stato tramandato attraverso i racconti agiografici che ne celebrano l'opera devota e l'impegno nella diffusione della fede. La duplice figura di Santa Giuliana costituisce un richiamo fondamentale all'importanza dell'opera svolta dalle donne nella diffusione del cristianesimo e nella formazione di una coscienza cristiana dai tempi apostolici fino a oggi. Le sue reliquie sono attualmente custodite e venerate nella chiesa torinese dei Santi Martiri.
San Pedro I de Vercelli fue un obispo y mártir del décimo siglo que guio la diócesis más antigua del Piemonte, la cual se sitúa en Vercelli. Su figura destaca en la historia eclesiástica por ser el único obispo martirizado en dicha ciudad, un acontecimiento marcado por profundas tensiones políticas y por su firme postura en favor de los imperios germánicos. La memoria de su vida y de su trágico final permanece viva en el corazón de la comunidad vercellese, donde su testimonio continúa siendo recordado con especial devoción.
A lo largo de su existencia, San Pedro I vivió vicisitudes extraordinarias que incluyeron el cautiverio en tierras lejanas, la solidaridad entre hombres de fe y un peregrinaje hacia los lugares santos. Su muerte violenta, perpetrada a finales del primer milenio, no logró apagar el fervor de los fieles que desde el principio veneraron sus restos. Hoy en día, la Iglesia local custodia su memoria litúrgica en el día de su tránsito al cielo, manteniendo perenne el recuerdo de su fidelidad terrena.
Il beato Jaime Alfredo Miller nacque a Ellis, nel Wisconsin, il 21 settembre 1944. Cresciuto in una famiglia di allevatori dedita al lavoro dei campi, avvertì presto la chiamata del Signore ed entrò nell'istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, fondati da san Giovanni Battista de La Salle. Religioso dedito all'insegnamento e alle opere di carità, spese la sua vita al servizio dei giovani e dei poveri prima negli Stati Uniti, poi in Nicaragua e infine in Guatemala, distinguendosi per la straordinaria operosità, il buonumore e la dedizione agli ultimi.
Vittima della violenza politica che insanguinava l'America Centrale, fu assassinato a Huehuetenango il 13 febbraio 1982 mentre svolgeva il suo lavoro quotidiano al servizio della comunità indigena. Riconosciuto martire dalla Chiesa cattolica per la sua coraggiosa testimonianza evangelica in odio alla fede, è stato beatificato il 7 dicembre 2019. La sua memoria liturgica si celebra annualmente il 13 febbraio, ricordando il suo costante impegno per la giustizia e la promozione umana.
En Karden, a lo largo del Mosela, en el territorio de Tréveris, en Alemania, san Castor de Aquitania, sacerdote y eremita.
Santo Esteban de Lyon
Obispo
En Lyon, en Francia, san Esteban, obispo.
Santo Esteban de Rieti
Abad
En Rieti, conmemoración de san Esteban, abad, hombre de admirable paciencia, como atestigua de él el papa san Gregorio Magno.
San Guimerra (Guimera) de Carcasona
Obispo
En Carcasona en la Galia Narbonense, en la actual Francia, san Guimérra, obispo.
San Gilberto de Meaux
Obispo
En Meaux, en el territorio de Brie, en Francia, san Gilberto, obispo.
San Pablo Le-Van-Loc
Mártir
En la ciudad de Thị-Nghè en Cocincina, ahora Viet Nam, san Pablo Lê-Văn-Lộc, sacerdote y mártir, que bajo el emperador Tự Đức fue decapitado por Cristo a las puertas de la ciudad.
San Benigno de Todi
Mártir
En Todi en Umbría, san Benigno, sacerdote y mártir.
Sant' Una (Huna)
Monje
San Martiniano
Eremita
En Atenas, Grecia, san Martiniano, que había llevado con anterioridad vida eremítica cerca de Cesarea en Palestina.