13 de febrero
Sante Fosca y Maura
Mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La conversione e il martirio
La passio racconta la storia delle sante Fosca e Maura. Fosca nacque da una famiglia pagana originaria di Ravenna. A quindici anni Fosca si sentì spinta a convertirsi al cristianesimo. Fosca parlò della sua intenzione con la nutrice Maura. Fosca e Maura si recarono insieme dal prete Ermolao. Il prete Ermolao istruì e battezzò Fosca e Maura. Il padre di Fosca, di nome Siroi, tentò inutilmente di convincere la figlia a tornare alla religione dei padri. Fosca fu denunziata al prefetto Quinziano. Gli sgherri inviati dal prefetto ad arrestare Fosca la trovarono in compagnia di un angelo e fallirono l'arresto. Fosca e Maura si presentarono spontaneamente al prefetto Quinziano. Le due donne furono processate, crudelmente torturate e infine decapitate. Il martirio avvenne il tredici febbraio. La passio originaria non fornisce elementi cronologici. Gli agiografi posteriori, con l'approvazione del Martirologio Romano, collocano il martirio durante la persecuzione deciana. La tradizione suppone che il prefetto Quinziano sia lo stesso consularis provinciae Siciliae che fece martirizzare santa Agata.
Il viaggio delle reliquie e Torcello
I corpi delle sante furono gettati in mare oppure trafugati da marinai. I corpi furono trasportati in Tripolitania e sepolti nelle grotte vicino a Sabratha, odierna Saqratha. Molti anni dopo, a seguito dell'occupazione della regione da parte dei Derfidi pagani identificati con gli Arabi, un cristiano di nome Vitale riportò le reliquie in Italia per divina ispirazione. Le reliquie furono portate nell'isola di Torcello, nella laguna veneta. A Torcello fu eretta una chiesa in onore delle due martiri. La chiesetta di Santa Fosca a Torcello costituisce un gruppo unitario con la basilica e il battistero locali. La chiesetta di Santa Fosca è il più antico monumento veneto ispirato al gusto bizantino-ravennate, probabile opera di un architetto dell'Esarcato. Il monumento presenta somiglianze in scala ridotta con la basilica di San Vitale a Ravenna. La presenza del nome Vitale nella passio come colui che trasportò i corpi nella laguna conferma l'ipotesi dell'ispirazione ravennate. La chiesetta di Torcello risale al XII secolo, coeva alla più antica copia della passio.
Analisi storica e critica della passio
Lo studioso Lanzoni giudica gli Atti non anteriori al quattordicesimo secolo e privi di attendibilità. Il Lanzoni sostiene che la passio ricalchi motivi della passio di santa Agata e di quella dei santi Fermo e Rustico. Secondo il Lanzoni, lo scopo della passio era dare un nome e una storia a reliquie di presunti martiri rapite e portate in patria da naviganti veneziani. Il Lanzoni esclude categoricamente che le sante siano state martirizzate a Ravenna, dove le fonti antiche conoscono come unico martire Apollinare. Alcune osservazioni confutano il Lanzoni dimostrando che la passio è anteriore al quattordicesimo secolo. La passio è attestata da due codici del tredicesimo secolo e, in versione più breve, da un codice del dodicesimo secolo. La provenienza africana delle reliquie è confermata dai nomi Fosca e Maura, usati anticamente in Italia come aggettivi per indicare individui africani. L'uso di tali nomi assicura che le martiri di cui furono rinvenute le reliquie fossero inizialmente anonime e sconosciute. Il legame delle sante con Ravenna ha un'origine semplicemente architettonica.
El testimonio del martirio
La tradición sitúa el martirio de las santas Fosca y Maura en el siglo III, un período de profundas pruebas para las primeras comunidades cristianas, específicamente durante la persecución del emperador Decio. En aquellos tiempos de hostilidad, ambas mujeres mantuvieron una confesión de fe inquebrantable, prefiriendo la entrega de sus propias vidas antes que renegar de su señorío en Cristo. Su sacrificio se convirtió en una semilla de esperanza en la región de Sabratha, en la Tripolitania, lugar donde originalmente acontecieron estos hechos y donde su memoria comenzó a ser custodiada con profundo respeto y devoción.
Con el paso del tiempo, la providencia guio el destino de sus sagradas reliquias. Un cristiano llamado Vitale asumió la piadosa tarea de trasladar los restos de las mártires desde Sabratha hasta la isla de Torcello, en la laguna veneciana. Este traslado no solo preservó sus reliquias de la profanación, sino que extendió su veneración a nuevas tierras. En el siglo doce, la comunidad local consagró este patrimonio espiritual mediante la edificación de la histórica iglesia de Santa Fosca en Torcello, un templo de sobria belleza que desde entonces custodia su memoria y acoge las plegarias de los fieles.
La memoria litúrgica
La devoción a estas santas mártires ha atravesado los siglos con una silenciosa dignidad, recordándonos que el verdadero testimonio no se desvanece con el tiempo. Su fiesta litúrgica se celebra cada año el 13 de febrero, una fecha en la que la Iglesia se reúne para contemplar su ejemplo de fortaleza y entrega. A través de la sobriedad de la liturgia, la memoria de Fosca y Maura continúa inspirando un camino de fidelidad cotidiana y de confianza plena en el amor de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggiano Sante Fosca e Maura?
La ricorrenza liturgica delle sante martiri Fosca e Maura si celebra il tredici febbraio.