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12 de agosto

San Gratiliano (Graciliano)

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la tradizione della passio

San Gratiliano e santa Felicissima sono venerati come santi e martiri in diverse regioni. La principale fonte scritta che tramanda la loro memoria è una passio composta verso il settimo secolo, la quale risulta strettamente collegata con la passio di sant'Eutizio di Ferento. Secondo questo testo, i santi sarebbero morti a Faleri, nell'Etruria suburbicaria, al tempo dell'imperatore Claudio nel 270. La tradizione fissa la morte della martire di Faleri al dodici agosto, data che in seguito è stata recepita dal Martirologio Romano per ricordarla. Tuttavia, la critica storico-agiografica evidenzia che non vi sono notizie sicure sulla personalità dei santi e la passio non è considerata una fonte attendibile, risultando chiaramente leggendaria. L'analisi del testo mostra che la passio ricalca e plagia quelle dei santi Agnese, Lucia, Euplo, Vito e altri, poiché nessun altro documento oltre alla passio riporta notizie su Gratiliano.

Anche la figura di santa Felicissima presenta una complessa stratificazione devozionale, ed è molto venerata nell'Umbria e nella Toscana. Ella è ricordata nel Martirologio Geronimiano al ventisei maggio come martire di Todi e al ventiquattro novembre come martire di Perugia. Lo studioso Lanzoni ipotizzava che la martire Felicissima venerata in diversi giorni e località fosse una sola, sebbene la diversa cronologia forse non permetta l'identificazione di un'unica Felicissima. Felicissima è inoltre ricordata il ventisei maggio a Todi, il ventiquattro novembre a Perugia e il dodici agosto a Faleri.

La distruzione di Faleri e la diaspora delle reliquie

A seguito della distruzione di Faleri avvenuta nel settimo secolo, le vicende terrene dei martiri hanno trovato una nuova collocazione attraverso la custodia delle loro reliquie. Le reliquie di Gratiliano furono trasportate a Civita Castellana e collocate dapprima sotto l'altare maggiore della cattedrale, per poi essere trasferite nella cripta della cattedrale al tempo dell'invasione dei barbari. In epoca più recente, la cripta della cattedrale fu dedicata proprio ai due martiri, e in essa fu installato un magnifico bassorilievo di marmo bianco che rappresenta i due martiri. Per quanto riguarda le reliquie di santa Felicissima, esse furono probabilmente trasportate a Ferento nello stesso periodo, per poi essere trasferite da Ferento a Viterbo nel dodicesimo secolo e collocate onorevolmente nella chiesa di San Sisto a Viterbo. Il Martirologio della chiesa di San Sisto celebra la traslazione di Felicissima il due settembre, mentre l'invenzione delle reliquie di Felicissima viene ricordata il due maggio.

La diffusione del culto e i patronati

Il culto di San Gratiliano ha trovato una particolare e intensa espressione a Bassano di Sutri, dove il santo è molto venerato e costituisce il patrono principale della comunità. La chiesa parrocchiale di Bassano di Sutri possiede una reliquia del martire Gratiliano, la quale, secondo notizie incerte, sarebbe stata donata nel 1437 dal vescovo di Civita Castellana al vescovo di Sutri, per poi essere successivamente trasportata a Bassano. La devozione verso il martire non si è limitata a questa località, poiché furono costruite chiese in onore del martire anche a Capranica di Sutri e a Gallese. Inoltre, i santi sono venerati anche a Carbognano a causa della relazione che avrebbero con sant'Eutizio di Ferento.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Gratiliano?

San Gratiliano si festeggia il dodici agosto. A Viterbo si celebrano inoltre la traslazione delle reliquie il due settembre e la loro invenzione il due maggio.

Di cosa è patrono San Gratiliano?

San Gratiliano è il patrono principale di Bassano di Sutri.