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17 de noviembre

San Gregorio Taumaturgo

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione

San Gregorio nacque al principio del secolo III a Neocesarea del Ponto da genitori che erano illustri per nobiltà e ricchezze ma purtroppo idolatri. Fu allevato assieme al fratello Atenodoro nelle pagane superstizioni, ma la Provvidenza Divina dispose che questi fanciulli trovassero la verità e la vera religione. Abbracciò fin dall'adolescenza la fede cristiana con grande convinzione. Essendo dotato di grande penetrativa e di una sete inestinguibile di sapere, fu grande cultore delle scienze umane e divine, facendosi mettere a frequentare la scuola di filosofia del celebre Origene. La sua mente logica fu rischiarata dalle lezioni eloquenti di Origene e volle essere battezzato in breve tempo. Si approfondì in modo particolare nello studio della Sacra Scrittura e deliberò di consacrarsi interamente al divino servizio, rinunziando a ogni vantaggio terreno. Mentre era ancora a Cesarea la morte gli rapì i genitori e, trovandosi padrone di molte ricchezze, ne fece parte generosamente alle vedove e agli orfani. Si ritirò in una solitudine dove la penitenza, la preghiera e lo studio della Sacra Bibbia furono i suoi mezzi preziosi per salire alla contemplazione e alla perfezione.

Il ministero episcopale e i prodigi

La fama dei suoi consigli e delle sue virtù giunse agli orecchi del santo vescovo Fotino, il quale per speciale rivelazione dello Spirito Santo lo volle creare vescovo di Neocesarea. Gregorio tentò ripetutamente di sottrarsi al grave peso del vescovato, ma conosciuta essere quella la volontà di Dio e dopo una conveniente preparazione, fece il suo ingresso nella popolatissima città. La città di Neocesarea non contava più di diciassette cristiani, ma la sua fama di uomo straordinario aveva preparato il popolo idolatra al culto del vero Dio. Il Santo non risparmiò sforzi, preghiere e miracoli per affrettare la conversione del popolo. Durante la costruzione del primo tempio cristiano, il fiume e la montagna rendevano il luogo angusto, e il Santo comandò al monte di scostarsi, cosicché il monte si spostò quanto necessario. Il popolo si lagnava di una palude che era causa di discordie e insalubre, così Gregorio con il segno di croce fece divenire la palude una fertile campagna. In una piena il torrente di Casalmacco ruppe gli argini minacciando l'abitato: il Santo accorse e piantò in terra il suo bastone facendo ritirare le acque nel loro alveo, e il bastone piantato divenne una robustissima pianta. Ordinato vescovo, si mostrò insigne per dottrina, virtù e zelo apostolico, ricevendo il nome di Taumaturgo per i numerosi miracoli operati.

La persecuzione, la morte e la memoria

Subì la persecuzione di Decio e affrontò l'esilio, ma anche dall'esilio vigilava e pregava costantemente per la perseveranza del suo gregge nella fede. Conobbe per divina rivelazione l'ora della sua morte e comandò di fare una ricerca di quanti pagani rimanessero nella sua diocesi prima di morire. Saputo che i pagani rimasti erano diciassette, esclamò Deo gratias constatando che alla sua venuta aveva trovato diciassette cristiani. Morì dopo venticinque anni di episcopato placidamente nel Signore nell'anno 270 a Neocesarea del Ponto. Il martirologio colloca la sua memoria a Neocesarea nel Ponto, nell'odierna Turchia.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Gregorio Taumaturgo?

La sua memoria si celebra il 17 novembre.

Di cosa è patrono San Gregorio Taumaturgo?

En Neocesarea del Ponto, en la actual Turquía, san Gregorio, obispo, que, abrazada desde la adolescencia la fe cristiana, fue gran cultivador de las ciencias tanto humanas como divinas; ordenado obispo se mostró insigne por doctrina, virtud y celo apostólico y por los numerosos milagros por él obrados recibió el nombre de Taumaturgo. — Martirologio Romano