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1 de mayo

San Marculfo (o Marcolfo)

Abad de Nanteuil

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza a Bayeux

Il santo è nato a Bayeux nel corso del sesto secolo, in una terra che avrebbe visto i primi passi del suo cammino umano e spirituale. Animato da un grande spirito di carità evangelica, ha donato tutti i propri beni ai poveri e agli orfani, spogliandosi di ogni ricchezza terrena per seguire da vicino il Vangelo. Si è poi trasferito a Coutances, dove ha completato la sua formazione studiando con dedizione presso la scuola del vescovo Possessore. Giunto all'età di trent'anni, ha ricevuto la sacra ordinazione sacerdotale, compiendo un passo fondamentale nella sua totale consacrazione al servizio di Dio e del prossimo. Forte di questa vocazione, ha svolto un'intensa attività di missionario per portare la luce della fede alle popolazioni del tempo.

La vita monastica e la fondazione di Nanteuil

La sua condotta di vita virtuosa e il suo esempio luminoso hanno attirato un gran numero di discepoli desiderosi di condividere il suo cammino di fede. Grazie a una generosa donazione ricevuta da re Childeberto primo, ha potuto fondare un monastero a Nanteuil, divenendone il primo abate e guidando la comunità con saggezza e paternità spirituale. Durante il periodo della Quaresima, era solito ritirarsi in preghiera e penitenza su una piccola isola nelle vicinanze del monastero, luogo che in seguito è stato denominato San Marculfo in suo onore. È deceduto nell'anno 558 proprio su quella stessa isola che aveva accolto i suoi momenti di più profondo raccoglimento spirituale, sebbene alcune fonti e il Martirologio lo definiscano eremita, poi monaco e infine abate del monastero situato sull'isola di Nanteuil in Bretagna, collocando la sua morte indicativamente intorno al medesimo anno cinquecentocinquantotto.

Le traslazioni e la diffusione del culto

Dopo l'anno ottocentonovantotto, la sua salma è stata trasferita a Corbeny, nella diocesi di Laon, che oggi appartiene al territorio di Soissons. Nell'anno novecentosei, l'abbazia di San Remigio di Reims ha fondato un priorato proprio nel luogo che custodiva le sue spoglie. Il nome del santo compare in diversi manoscritti del Martirologio Geronimiano, nel Martirologio di Usuardo e in tutti i martirologi benedettini alla data del primo maggio. Nelle diocesi di Bayeux e di Digione la sua festa veniva celebrata l'undici maggio, mentre a Corbeny si festeggiavano solennemente due traslazioni delle reliquie, rispettivamente il diciassette luglio e l'undici settembre. La venerazione per il santo si è diffusa oltre i confini francesi, arrivando nel Brabante, nelle Fiandre e nella Germania renana. Nella Germania renana era venerato in modo particolare nella chiesa di San Paolo ad Aquisgrana, nota anche come Aix-la-Chapelle. I fedeli in pellegrinaggio si rivolgevano a lui per invocare la guarigione dalle malattie cutanee, poiché i fedeli in pellegrinaggio si affidavano alla sua intercessione per trovare sollievo. Nel milletrecentoventinove il vescovo di Laon, Anselmo di Mauny, ha collocato i resti del santo in una nuova cassa donata da san Luigi. In quell'occasione il teschio è stato separato e riposto in un reliquiario autonomo, mentre ulteriori traslazioni delle reliquie sono avvenute negli anni milletrecentocinquantadue e milletrecentonovantacinque. Nel mille settecentonovanta la cassa è stata spostata nella chiesa parrocchiale e in seguito sottratta, ma i resti sacri sono stati fortunatamente salvati. Infine, i resti del santo sono stati trasferiti presso l'ospizio di San Marculfo a Reims.

Il potere taumaturgico e i re di Francia

La figura di Marculfo è storicamente legata a un presunto potere taumaturgico concesso nel novecentosei ai sovrani di Francia, consistente nel guarire le piaghe tramite il contatto manuale. Almeno nel periodo compreso tra san Luigi e Luigi tredicesimo, i re di Francia, dopo l'incoronazione a Reims, si recavano in pellegrinaggio a Corbeny per onorare la memoria del santo. Durante questo pellegrinaggio i re rendevano omaggio al capo del santo, assistevano alla Messa e tracciavano un segno di croce sui malati pronunciando la formula rituale secondo cui il re tocca e Dio guarisce. I re Luigi quattordicesimo e Luigi quindicesimo fecero persino trasportare la testa del santo presso l'abbazia di San Remigio a Reims, e Luigi quattordicesimo ordinò anche il trasferimento a San Remigio della cassa contenente la restante ossatura. L'ultimo monarca a ricorrere a tale privilegio taumaturgico è stato Carlo decimo nel mille ottocentoventicinque, ponendo fine a una lunga tradizione di monarchi pellegrini.

La memoria nell'arte e nella tradizione

Numerose testimonianze artistiche perpetuano la memoria del santo e la devozione del popolo cristiano nei suoi confronti. Una statua in pietra policroma del quindicesimo secolo nella chiesa di Saint-Jean-de-Losne raffigura Marculfo in abiti da abate benedettino, con il pastorale nella mano destra, mentre trionfa sul demonio. Diverse opere artistiche richiamano i miracoli attribuiti al santo dalla tradizione francese, in particolare la guarigione delle affezioni della pelle. I miracoli generali del santo sono rappresentati nelle vetrate del tredicesimo secolo della cattedrale di Coutances, negli affreschi del mille cinquecentoventi della sala del tesoro dell'abbazia di Saint-Riquier-en-Ponthieu e in una tela di Michel Bouillon nella chiesa di San Brizio a Tournai. La guarigione delle patologie cutanee è raffigurata in una statua del quindicesimo secolo nella chiesa di Bouilly. Un dipinto di Jean Jouvenet del milleseicentonovanta nella chiesa di Saint-Riquier ritrae il santo mentre assiste re Luigi quattordicesimo nell'atto di guarire i malati, suggellando visivamente il legame tra la fede nel santo e la storia della nazione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Marculfo?

Si festeggia il primo maggio nei martirologi Geronimiano, di Usuardo e benedettini, e l'undici maggio nelle diocesi di Bayeux e di Digione.

Di cosa è patrono San Marculfo?

È patrono invocato dai malati di pelle per ottenere la guarigione e il sollievo nelle sofferenze cutanee.

En la isla de Nanteuil en Bretaña, san Marcolfo, eremita, luego monje y abad de aquel monasterio. — Martirologio Romano