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29 de mayo

San Máximo de Cittanova

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Los orígenes y los testimonios antiguos

Los datos ciertos sobre la vida de San Máximo son pocos y se apoyan en escasas menciones documentales. Nelle sottoscrizioni del concilio di Aquileia del 381 figura un Maximus episcopu Emonensis, testimonio directo de su ministerio episcopal en aquel tiempo. La collocazione topografica della sede di Massimo è difficile e oscilla tra Aemonia, identificada con Lubiana, Aemona como Cittanova d'Istria, o Nona presso Zara. Secondo i dati della sua passio, Massimo avrebbe patito il martirio sotto Decio oppure sotto Diocleziano in provincia Aviensi.

Nel quadro della storia del culto di Massimo si colloca un'iscrizione in suo onore posta nel 1146 dal vescovo Adamo di Cittanova nella cattedrale. A giografi posteriori, basandosi su tale iscrizione e ritenendo Aemona uguale a Cittanova, fecero di Massimo il protovescovo de aquella diócesis.

La difusión del culto y la traslación a Venecia

Nel 1443 la diocesi di Cittanova fu unita a quella di Parenzo e in seguito a ciò il culto del santo si diffuse anche a Parenzo. Dopo l'unione temporanea di Parenzo al patriarcato di Venezia nel 1451, avvenne la traslazione delle reliquie del martire nella capitale della laguna. La traslazione delle reliquie a Venezia fu curata da un patrizio di casa Badoer che abitava nella parrocchia de San Canciano e volle collocarle in detta chiesa.

Nel 1477 il Manerbi constatò la devozione dei fedeli verso Massimo pur confonderlo con Massimo vescovo di Reggio Emilia. La confusione operata dal Manerbi diede vita a una tradizione in base alla quale nel 1558 il corpo del martire fu rubato e trasportato a Reggio.

Las vicisitudes de las reliquias y la devoción moderna

Il 21 novembre 1558 avvenne la restituzione del corpo a seguito dell'intervento del senato veneziano. Il senato veneziano dapprima torturò il clero della parrocchia alla ricerca del ladro. Conosciuta la verità, il senato veneziano incaricò i suoi oratori presso il papa di insistere per il ritorno delle reliquie nella città d'origine.

Nel 1638 la famiglia Widmann eresse a Massimo una cappella decorata con una statua dello scultore Moli. Ricognizioni delle reliquie successive furono compiute negli anni 1879 e 1906, confirmando la continuativa veneración dispensada al santo obispo.

Preguntas frecuentes

¿Cuándo se festeja San Máximo?

Nel Calendario veneziano del 1556 la festa di Massimo è indicata al 29 maggio, data già segnata nel Kalendarium venetum del secolo XI e derivata originariamente da una confusione con il vescovo di Verona. Nei calendari del secolo XIX la festa fu spostata al 24 ottobre, mentre nel Proprium veneziano è stata attualmente riportata al 29 maggio, festividad que también se celebra el 24 de octubre.