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9 de marzo

San Paciano de Barcelona

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita e il ministero episcopale

San Paciano nacque probabilmente a Barcellona agli inizi del quarto secolo. Nel corso della sua esistenza terrena, egli divenne vescovo di Barcellona, succedendo nell'incarico a Pretestato. Lo stesso Pretestato in precedenza aveva assistito al concilio di Sardica negli anni tra il 342 e il 343. Le informazioni fondamentali sulla vita di Paciano ci sono giunte grazie all'elogio a lui dedicato da san Girolamo nella sua opera De viris illustribus. In questo testo, san Girolamo descrisse Paciano mettendo in luce la sua castigata eloquenza e la chiarezza limpida della sua vita e del suo discorso. Nel predicare la fede al popolo, Paciano amava affermare con convinzione che il suo nome era cristiano e cattolico il suo cognome. Dalla sua unione coniugale nacque Dexter, che divenne celebre nel secolo e scrisse una cronaca universale dedicata a san Girolamo, opera che tuttavia lo stesso san Girolamo non aveva visto. Dopo una vita spesa al servizio del Vangelo, Paciano morì in età avanzata prima del 392, precisamente nell'anno 390.

Gli scritti e il pensiero teologico

Gli scritti giunti fino a noi di Paciano testimoniano in modo inequivocabile la sua accurata formazione umanistica e teologica. L'attività letteraria del santo riflette un grande zelo pastorale unito a un profondo ed ampio sapere teologico. Tra le opere superstiti si annovera il Tractatus de Baptismo, fondamentale per comprendere la visione sacramentale del vescovo catalano. Fanno parte del suo lascito letterario anche tre lettere ad Sempronianum e la Paraetiesis sive exhortatorius libellus ad poenitentiam. Purtroppo è invece andato perduto il trattato intitolato Cervus oppure Cervulus. L'attribuzione a Paciano di altri scritti, suggerita in seguito dallo studioso Morin, non è stata accolta né accettata dalla critica moderna. Complessivamente, le opere di Paciano rappresentano una fonte preziosa per lo studio approfondito della vita cristiana in Spagna. Esse rivestono inoltre una grande importanza per comprendere la cura pastorale e la disciplina penitenziale praticata nella Spagna antica.

Il culto e la venerazione delle reliquie

Il culto di san Paciano ha radici antiche che affondano nei secoli della tradizione cristiana. La festa liturgica di san Paciano si celebra stabilmente il 9 marzo ed è commemorata a partire dal nono secolo nei Martirologi di Adone e di Usuardo. Il nome di Paciano alla data del 9 marzo compare inoltre in diversi santorali manoscritti dei secoli dal dodicesimo al quattordicesimo conservati nella cattedrale di Barcellona. Per questi legami storici e spirituali, Paciano è il patrono della cattedrale di Barcellona, e il suo nome è inserito ufficialmente nel Martirologio Romano. Un grande impulso al culto del santo si registrò alla fine del sedicesimo secolo. Tra il 1576 e il 1598, il vescovo di Barcellona Giovanni Dimas Loris operò un deciso impulso alla devozione e promosse una ricognizione delle reliquie del santo. In seguito a questi eventi, le reliquie di Paciano furono e sono venerate fino ad oggi nella chiesa dei santi Giusto e Pastore. Nel sinodo diocesano celebrato il 12 aprile 1600, la festa di Paciano fu dichiarata di precetto in tutta la diocesi. Successivamente, il 29 aprile 1608 fu avviato un apposito processo sull'autenticità delle reliquie, sebbene tale processo non sembri sia stato portato a termine.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Paciano de Barcelona?

La festa di san Paciano si celebra il 9 marzo di ogni anno. Questa ricorrenza è commemorata sin dal nono secolo nei Martirologi di Adone e di Usuardo.

Di cosa è patrono San Paciano de Barcelona?

San Paciano è il patrono della cattedrale di Barcellona, la città della Spagna settentrionale dove esercitò il suo fecondo ministero episcopale.

En Barcelona, en la España septentrional, san Paciano, obispo, que, al predicar la fe, afirmaba que su nombre era cristiano y católico su apellido. — Martirologio Romano