26 de mayo
San Pedro Sans i Jordá
Obispo dominico, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la vocazione domenicana
Pere Sans i Jordà nacque il primo settembre 1680 nella cittadina di Ascó, situata nella diocesi di Tortosa, in Spagna. I suoi genitori furono Andres Sans e Catalina Jordà, che lo educarono ai valori cristiani. Poiché il fanciullo dimostrava fin da piccolo una condotta virtuosa e un vivo zelo, uno zio che svolgeva le funzioni di cappellano nella cattedrale di Lerida decise di prendersi cura personalmente della sua formazione. Crescendo in questo clima di fede, il giovane maturò il desiderio di consacrarsi al Signore ed entrò nel convento dei Domenicani di Lerida. Qui emise la sua professione religiosa il 6 luglio 1698. Proseguendo il cammino di preparazione al sacerdozio, ricevette l'ordinazione presbiterale il 20 settembre 1704. Spinto dal desiderio di una vita spirituale ancora più intensa, chiese ed ottenne di essere trasferito al convento di Sant'Ildefonso a Saragozza, rinomato per la sua osservanza più rigorosa.
La partenza per le missioni e l'arrivo in Cina
All'età di trentadue anni, il sacerdote avvertì fortemente il richiamo delle missioni estere e chiese con insistenza di poter partire per l'Estremo Oriente. Lasciò la Spagna verso la metà del 1712 e, dopo due lunghe e faticose soste in Messico e nelle Isole Marianne, raggiunse Manila, nelle Filippine, alla fine di agosto del 1713. Si fermò a Manila per due anni, periodo durante il quale esercitò il ministero sacerdotale e si dedicò allo studio della lingua cinese, considerando la Cina la sua vera meta missionaria. Il suo desiderio si realizzò nel giugno del 1715, quando fu inviato in Cina e si stabilì nella regione del Fukien. Nel 1716 le autorità religiose lo nominarono vicario provinciale, un incarico gravoso che ricoprì con dedizione per ben quattordici anni. La sua infaticabile opera missionaria produsse frutti eccellenti attraverso numerose conversioni alla fede cristiana.
L'episcopato tra esilio e ritorno
In seguito a una violenta ripresa delle persecuzioni nelle province di Fukien e Chekiang, che erano le comunità cristiane più fiorenti, il missionario fu attivamente ricercato dai persecutori in ogni luogo. Per salvarsi dalla cattura immediata, fu costretto a rifugiarsi a Canton, che rappresentava allora l'unico luogo dell'immenso impero cinese dove i missionari europei godevano ancora di una certa tolleranza. Proprio mentre si trovava a Canton, fu raggiunto dalla nomina pontificia a vescovo titolare di Mauricastro. La sua ordinazione episcopale fu celebrata il 24 febbraio 1730, e da quel momento continuò a Canton la sua instancabile opera di evangelizzazione. Purtroppo la tregua durò poco, poiché monsignor Sans fu condannato all'esilio nel 1732 e costretto a risiedere a Macao. Rimase in esilio a Macao per quasi sei anni, nutrendo sempre la speranza di poter fare ritorno tra i suoi amati fedeli del Fukien. Questo ardente desiderio si avverò finalmente il 9 maggio 1739, giorno in cui poté rientrare nel suo campo di missione.
Il ministero clandestino e l'arresto
Appena rientrato, monsignor Sans riprese la sua vasta attività missionaria predicando la parola di Dio, amministrando i sacramenti, soccorrendo i bisognosi e raffermando nella fede i cristiani che continuavano a subire vessazioni. Agiva con grande prudenza e si teneva ben nascosto per evitare le autorità imperiali. Le sofferenze inflitte ai credenti e alla popolazione locale dai persecutori erano tuttavia intollerabili. Di fronte a tanta afflizione, il vescovo prese la nobile decisione di consegnarsi spontaneamente per sollevare il suo gregge da ulteriori danni. Uscì dunque dal suo nascondiglio situato nel villaggio di Moc-Yong e si fece catturare il 30 giugno 1746. Insieme ad altri sacerdoti che condivisero la stessa sorte, fu tratto in catene e condotto al tribunale attraverso un lunghissimo cammino che lo portò fino a Fuzhou, capitale della provincia del Fukien. In quella città fu sottoposto a estenuanti interrogatori, maltrattamenti e umiliazioni di ogni genere.
Il martirio e la glorificazione
Al termine di un lungo e iniquo processo, il 18 dicembre 1746 monsignor Sans fu condannato alla pena della decapitazione. La sentenza fu trasmessa all'imperatore, che confermò la condanna a morte. L'esecuzione capitale fu compiuta il 26 maggio 1747. Quando giunse nel luogo stabilito per il supplizio, il vescovo si inginocchiò per raccogliersi in preghiera e, una volta terminata l'invocazione a Dio, porse serenamente il capo alla scure. Durante la prigionia e il martirio, ebbe come compagni altri confratelli dell'Ordine dei Predicatori: Francisco Serrano Frías, che fu nominato vescovo coadiutore dal presule ma non ricevette mai la consacrazione episcopale, Joaquín Royo Pérez, Francisco Díaz del Rincón e Juan Alcover Figuera. I quattro confratelli sacerdoti furono uccisi per strangolamento il 28 ottobre 1748. Subito dopo la morte, i fedeli raccolsero con devozione le loro reliquie, che oggi sono gelosamente custodite e venerate nella chiesa di San Domenico a Manila. Nel martirologio il santo viene ricordato come vescovo dell'Ordine dei Predicatori e martire a Fuzhou, nel Fujian. Papa Leone XIII elevò i cinque martiri agli onori degli altari beatificandoli il 14 maggio 1894, mentre Papa san Giovanni Paolo II li ha proclamati santi il primo ottobre 2000, inserendoli nel vasto gruppo dei centoventi martiri in Cina.
Su vida y misión
La trayectoria de San Pedro Sans i Jordá comenzó en su tierra natal, Ascó, desde donde emprendió un camino de profunda vocación religiosa. Ingresó en la Orden de los dominicos en 1698 y recibió la ordenación sacerdotal en 1704, preparándose para una labor que trascendería las fronteras europeas. Tras un periodo de formación y servicio en Manila, su espíritu misionero le condujo en 1715 a comenzar su ardua tarea evangelizadora en China, territorio donde desarrollaría el grueso de su ministerio.
Su compromiso con la fe y con las almas a él encomendadas fue reconocido por la Iglesia, que lo nombró obispo titular de Mauricastro en 1730. Durante años, desplegó su labor pastoral por diversas regiones, incluyendo Fukien, Canton y Macao, siempre bajo la guía de su entrega sacerdotal. En un momento de creciente hostilidad hacia los cristianos, el obispo tomó una decisión heroica: en 1746, optó por entregarse personalmente a las autoridades chinas, buscando con este sacrificio evitar represalias contra los fieles que estaban bajo su cuidado. Tras un prolongado proceso judicial que puso a prueba su entereza, fue condenado y decapitado en la ciudad de Fuzhou el 26 de mayo de 1747, sellando con su propia sangre el testimonio de toda una vida dedicada al Evangelio.
El culto y la memoria
La memoria de San Pedro Sans i Jordá permanece viva en la Iglesia como un ejemplo de amor extremo por el prójimo y de firmeza en la fe. Su proceso de canonización encontró su plenitud el 1 de octubre del año 2000, cuando el Papa Juan Pablo Segundo lo elevó a los altares junto a otros compañeros, reconociendo oficialmente su sacrificio en el conjunto de los ciento veinte mártires de China.
Hoy, su figura es recordada con devoción especial cada 26 de mayo, fecha de su tránsito al cielo. Su historia no es solo el relato de un misionero en el siglo dieciocho, sino la confirmación de que la entrega del pastor por sus ovejas es el testimonio más elocuente del amor de Dios. Su intercesión es invocada particularmente por aquellos que sufren persecución y por quienes buscan fortalecer su fe en entornos difíciles.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Pedro Sans i Jordà?
La ricorrenza liturgica di San Pedro Sans i Jordà si celebra il 26 maggio, giorno in cui subì il martirio a Fuzhou.
En la localidad Fuzhou en la provincia de Fujian en China, san Pedro Sans i Jordá, obispo de la Orden de los Predicadores y mártir, que, arrestado junto a otros sacerdotes, a través de un largo camino fue traído en cadenas al tribunal; llegado al lugar del suplicio, se arrodilló y, terminada la oración, ofreció serenamente la cabeza al hacha. — Martirologio Romano