San Pedro Sans i Jordà nacque ad Ascó, in diocesi di Tortosa, in Spagna, il primo settembre 1680. Figlio di Andres Sans e Catalina Jordà, visse la sua giovinezza distinguendosi per virtù e zelo cristiano, tanto da attirare l'attenzione di uno zio cappellano della cattedrale di Lerida che volle curare la sua educazione. Entrato nel convento dei Domenicani di Lerida, emise la professione religiosa il 6 luglio 1698 e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 20 settembre 1704. In seguito chiese il trasferimento al convento di Sant'Ildefonso a Saragozza per vivere una regola più rigorosa. All'età di trentadue anni, avvertendo il richiamo delle missioni, ottenne di partire per l'Estremo Oriente, lasciando la Spagna a metà del 1712 e giungendo a Manila, nelle Filippine, alla fine di agosto del 1713 dopo soste in Messico e nelle Isole Marianne. Dopo due anni trascorsi a Manila tra ministero e studio della lingua cinese, nel giugno 1715 si stabilì nel Fukien, in Cina. Nominato vicario provinciale nel 1716, resse l'incarico per quattordici anni raccogliendo abbondanti conversioni, prima che la ripresa delle persecuzioni nelle province cristiane lo costringesse a rifugiarsi a Canton, unico luogo tollerato dell'impero. Lì fu raggiunto dalla nomina a vescovo titolare di Mauricastro, ricevendo l'ordinazione episcopale il 24 febbraio 1730. Esiliato a Macao nel 1732 e ritornato nel Fukien nel 1739, riprese l'opera pastorale tra grandi difficoltà. Per salvare i fedeli dalle persecuzioni, scelse di consegnarsi ai soldati nel villaggio di Moc-Yong il trenta giugno 1746. Condotto a Fuzhou, subì un lungo processo e la condanna alla morte per decapitazione, eseguita il ventisei maggio 1747.
Questo insigne pastore e martire dell'Ordine dei Predicatori ha lasciato una luminosa testimonianza di dedizione evangelica vissuta fino all'effusione del sangue. Le sue spoglie e quelle dei suoi compagni di fede furono raccolte dai fedeli e riposano oggi nella chiesa di San Domenico a Manila. Insieme a Francisco Serrano Frías, Joaquín Royo Pérez, Francisco Díaz del Rincón e Juan Alcover Figuera, condivise la prigionia e la suprema testimonianza d'amore per Cristo. Beatificato da papa Leone XIII il quattordici maggio 1894, fu in seguito canonizzato da Papa san Giovanni Paolo II il primo ottobre 2000 come parte del gruppo dei centoventi martiri in Cina. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il ventisei maggio, ricordando il suo transito glorioso avvenuto a Fuzhou, nella provincia del Fujian, dove affrontò il supplizio inginocchiandosi e porgendo serenamente il capo alla scure dopo la preghiera.