Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

martes 26 de mayo 2026 · Santo del día

San Filippo Neri

Sacerdote

San Filippo Neri

San Filippo Neri, nato a Firenze nel sedicesimo secolo e vissuto a lungo a Roma, è ricordato come un sacerdote straordinario, fondatore dell'Oratorio e autentico apostolo della carità. La sua vita fu interamente dedicata all'annuncio gioioso del Vangelo, alla cura dei malati e dei giovani, e a un profondo dialogo interiore con Dio.

La sua figura ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa grazie a un metodo pastorale fondato sulla semplicità, sulla letizia e sull'ascolto delle persone. Amato profondamente dai romani, che lo considerarono il terzo apostolo della città, visse il suo ministero con umiltà e spirito di servizio fino alla sua morte nel 1595.

Leer la vida completa →

Los otros santos de hoy

San Deseo de Vienne

Obispo y mártir

San Desiderio nacque ad Autun intorno all'anno 550, sebbene i dati esatti sulla sua nascita e sulla sua morte rimangano per molti aspetti incerti. Trascorse gran parte della sua esistenza nella Gallia centro-orientale, abitando fin da giovane nella città di Vienne nel Delfinato. Qui si dedicò con costanza agli studi letterari e svolse con passione l'attività di insegnante di belle lettere, in un'epoca in cui la conoscenza classica andava rapidamente scomparendo in tutte le città della regione. Ammesso nel clero di Vienne, ricevette il diaconato e fu ordinato presbitero dal vescovo Verus, al quale succedette come guida della diocesi negli ultimi anni del sesto secolo. La diocesi di Vienne vantava origini antichissime, risalendo nel tempo fino al quinto secolo quando il vescovo Mamerto vi aveva istituito la pratica religiosa delle Rogazioni.

Durante il suo ministero episcopale, San Desiderio visse in un periodo di grave decadenza morale e di torbida politica, noto come l'epoca di Brunechilde, regina d'Austrasia e vedova di re Sigeberto. Coinvolto nelle vicende politiche del tempo e vittima di odiose calunnie, fu giudicato in un concilio e successivamente condannato all'esilio, dal quale fu in seguito richiamato per riprendere il proprio servizio pastorale. Nel corso della sua missione non esitò a denunciare apertamente i costumi dissoluti della corte e del giovane Teodorico secondo di Borgogna, attirandosi l'odio implacabile dei potenti. Per ordine della regina Brunechilde e a causa del suo coraggioso rifiuto del peccato, fu arrestato e brutalmente ucciso lungo la strada nei pressi di Lione, subendo il martirio per lapidazione il ventitré maggio dell'anno seicentovette o seicentoundici. La tradizione liturgica ne celebra la memoria il ventitré maggio, ricordandolo come pastore intrepido e fedele testimone della fede fino al sacrificio supremo della vita.

Sigue leyendo →

Santa María del Fonte cerca de Caravaggio

Santa María del Fonte cerca de Caravaggio es la advocación de la Virgen María vinculada a la milagrosa aparición acaecida el veintiséis de mayo de 1432 en el prato de Massalengo, cerca de Treviglio, en la periferia de Caravaggio, una cittadina en provincia de Bergamo. La Virgen se manifestó a la joven contadina Giovannetta de' Vacchi, pidiendo la paz entre los pueblos, el fin de las divisiones en la Iglesia y la reconciliación de los cristianos.

Este acontecimiento espiritual dio origen al imponente Santuario de Caravaggio, erigido a partir de 1451, y convirtió el lugar en un centro mundial de peregrinación y devoción mariana. La figura de Santa María del Fonte permanece profundamente ligada a la historia de la fe cristiana, atrayendo a lo largo de los siglos a fieles, sacerdotes, obispos, reyes y sumos pontífices en busca de la gracia y el consuelo divino.

Sigue leyendo →

Santa Felicísima

Mártir

Santa Felicísima es venerada como santa y mártir, destacando por una profunda y extensa devoción que perdura en las regiones de Umbria y Toscana. La tradición sitúa su martirio y el de san Graciliano en Faleri, dentro de la Etruria suburbicaria, durante el siglo III o IV, colocándolo tradicionalmente en el año 270, en tiempos del emperador Claudio. No existen noticias seguras sobre la personalidad de ambos santos, y la antigua passio del siglo VII que relata sus vidas no es considerada una fuente attendible, ya que resulta claramente legendaria y ricalca los textos dedicados a santa Inés, santa Lucía, san Euplo y san Vito.

A pesar de la naturaleza de estos relatos y de que ningún otro documento oltre a la passio aporta noticias sobre san Graciliano, la memoria de los mártires ha marcado profundamente la historia litúrgica local. Las vicisitudes de sus reliquias tras la destrucción de Faleri en el siglo VII impulsaron la creación de criptas, altares e iglesias dedicadas a su culto en diversas localidades. Santa Felicísima es recordada en el Martirologio Geronimiano en diferentes fechas y lugares, un hecho que llevó al estudioso Lanzoni a hipotizar si se trataba de una sola persona, aunque la diversidad cronológica dificulta tal identificación.

Sigue leyendo →

Beato Francesco Patrizi de Siena

Sacerdote

Il beato Francesco Patrizi nacque a Siena nel 1266 da Arrighetto e Rainaldesca. Il cognome della famiglia non è noto con certezza e forse all'epoca non era ancora in uso, mentre nel decimosettimo secolo gli fu attribuito il cognome Patrizi. Visse la sua esistenza terrena nella dedizione totale alla fede e al servizio dei fratelli, operando come sacerdote dell'Ordine dei Servi di Maria. La sua vita fu segnata da un profondo amore per la Vergine e da una costante attenzione verso i poveri e i diseredati, distinguendosi per il mirabile zelo nella predicazione, nella direzione delle anime e nel ministero della penitenza. Si spense all'età di sessantadue anni il 26 maggio 1328 nella sua città natale.

La figura di questo sacerdote è ricordata con particolare venerazione per la sua esemplare testimonianza cristiana e per il suo legame profondo con la terra senese. Il suo corpo incorrotto è custodito sotto l'altare dei Sette Santi Fondatori nella basilica dei Servi a Siena, di fronte alla tomba del beato Gioacchino. Papa Benedetto XIV ne confermò il culto l'undici settembre 1743. Il Martirologio lo ricorda a Siena come beato Francesco Patrizi, mentre la sua festa liturgica è celebrata a Siena la domenica dopo l'Ascensione e nell'Ordine dei Servi di Maria il dodici maggio.

Sigue leyendo →

Sant' Andrés Kaggwa

Mártir

Sant'Andrea Kaggwa fu un martire cristiano originario dell'Uganda, vissuto nel corso del ventesimo secolo e morto tragicamente nel 1886. Egli rivestiva il ruolo di capo dei suonatori del re Mwanga ed era legato al sovrano da vincoli di familiarità, distinguendosi per la sua generosità e per il suo coraggio dimostrati in occasione di una grave epidemia. Avendo abbracciato da poco la fede in Cristo, Sant'Andrea Kaggwa si dedicò con slancio all'insegnamento della dottrina del Vangelo rivolgendosi ai pagani e ai catecumeni. Proprio a causa di questa fervente attività di istruzione cristiana, il santo fu crudelmente ucciso il 26 maggio 1886 nella località di Munyonyo.

La sua testimonianza di fede si inserisce nella drammatica persecuzione scatenata dal re Mwanga contro i cristiani, percepiti dal giovane sovrano come un pericolo per le tradizioni tribali e un ostacolo alle proprie dissolutezze. Sant'Andrea Kaggwa è ricordato insieme ai compagni martiri ugandesi, la cui beatificazione fu celebrata nel 1920 da Papa Benedetto XV, segnando un momento di grande rilevanza storica in quanto primi sub-sahariani a essere riconosciuti martiri e venerati dalla Chiesa cattolica. La sua memoria liturgica si celebra il 26 maggio, mentre il patronato del santo abbraccia l'intera nazione dell'Uganda e la gioventù africana.

Sigue leyendo →

San Ponziano Ngondwe

Mártir

San Ponziano Ngondwe fu un insigne martire del ventesimo secolo, originario dell'Uganda e vissuto in un'epoca di aspri conflitti religiosi e politici. Ministro del re e paggio reale appartenente al clan Nnyonyi Nnyange, ricevette il battesimo mentre già infuriava la persecuzione contro i credenti, subendo l'arresto immediato per la sua scelta di fede. Durante il faticoso trasferimento dei condannati da Munyonyo verso il colle delle esecuzioni a Namugongo, egli trovò la morte il ventisei maggio dell'anno mille ottocentottanta sei, trafitto da un colpo di lancia lungo la strada. La sua testimonianza eroica si inserisce nel grande gruppo dei martiri ugandesi, riconosciuti dalla Chiesa cattolica per la loro fedeltà incrollabile al Vangelo.

La memoria liturgica di San Ponziano Ngondwe si celebra il ventisei maggio, ricordando il suo sacrificio supremo offerto in terra d'Africa. La sua figura è profondamente legata alla gioventù cattolica africana e alla nazione ugandese, di cui è patrono insieme ai suoi compagni di fede. La persecuzione scatenata dal re Mwanga non riuscì a spegnere la fede cristiana, che anzi germogliò copiosa grazie al sangue di questi generosi testimoni, capaci di pregare fino alla fine senza emettere un gemito.

Sigue leyendo →

Santa María Ana de Jesús de Paredes

Virgen, Terciaria franciscana

Santa María Ana de Jesús de Paredes, recordada con afecto como el Giglio de Quito o simplemente Marianita, nació en Quito el 31 de octubre de 1618, en una época en la que la ciudad formaba parte del dominio del Perù dentro del actual Ecuador. Proveniente de una familia noble y abastada descendiente de los conquistadores españoles, destacó desde su infancia por una profunda inteligencia y una madurez espiritual inusual que maravillaron a su padre espiritual, el sacerdote jesuitas Juan Camacho. A pesar de quedar huérfana de ambos padres a la edad de siete años y de no poder ingresar en ningún convento, consagró su existencia a Dios desde su propio hogar, viviendo una intensa vida de oración, penitencia y caridad heroica hacia los más necesitados y los pueblos indígenas.

Su entrega alcanzó el culmen en el año 1645, cuando Quito fue azotada por un violento terremoto seguido de una trágica epidemia. Durante la cuarta Domingo de Cuaresma, al escuchar a su confesor ofrecer su vida por la salvación del pueblo, ella se levantó para tomar su lugar, considerando más valioso el ministerio del sacerdote. Tras esa oblación, la epidemia cesó de inmediato, mientras ella enfermaba y entregaba su espíritu el 26 de mayo de 1645 a la temprana edad de veintiséis años. Su memoria quedó grabada profundamente en la historia de su patria, siendo beatificada por el Beato papa Pio IX, canonizada por papa Pio XII y proclamada patrona de Ecuador y heroína nacional.

Sigue leyendo →

San Pedro Sans i Jordá

Obispo dominico, mártir

San Pedro Sans i Jordà nacque ad Ascó, in diocesi di Tortosa, in Spagna, il primo settembre 1680. Figlio di Andres Sans e Catalina Jordà, visse la sua giovinezza distinguendosi per virtù e zelo cristiano, tanto da attirare l'attenzione di uno zio cappellano della cattedrale di Lerida che volle curare la sua educazione. Entrato nel convento dei Domenicani di Lerida, emise la professione religiosa il 6 luglio 1698 e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 20 settembre 1704. In seguito chiese il trasferimento al convento di Sant'Ildefonso a Saragozza per vivere una regola più rigorosa. All'età di trentadue anni, avvertendo il richiamo delle missioni, ottenne di partire per l'Estremo Oriente, lasciando la Spagna a metà del 1712 e giungendo a Manila, nelle Filippine, alla fine di agosto del 1713 dopo soste in Messico e nelle Isole Marianne. Dopo due anni trascorsi a Manila tra ministero e studio della lingua cinese, nel giugno 1715 si stabilì nel Fukien, in Cina. Nominato vicario provinciale nel 1716, resse l'incarico per quattordici anni raccogliendo abbondanti conversioni, prima che la ripresa delle persecuzioni nelle province cristiane lo costringesse a rifugiarsi a Canton, unico luogo tollerato dell'impero. Lì fu raggiunto dalla nomina a vescovo titolare di Mauricastro, ricevendo l'ordinazione episcopale il 24 febbraio 1730. Esiliato a Macao nel 1732 e ritornato nel Fukien nel 1739, riprese l'opera pastorale tra grandi difficoltà. Per salvare i fedeli dalle persecuzioni, scelse di consegnarsi ai soldati nel villaggio di Moc-Yong il trenta giugno 1746. Condotto a Fuzhou, subì un lungo processo e la condanna alla morte per decapitazione, eseguita il ventisei maggio 1747.

Questo insigne pastore e martire dell'Ordine dei Predicatori ha lasciato una luminosa testimonianza di dedizione evangelica vissuta fino all'effusione del sangue. Le sue spoglie e quelle dei suoi compagni di fede furono raccolte dai fedeli e riposano oggi nella chiesa di San Domenico a Manila. Insieme a Francisco Serrano Frías, Joaquín Royo Pérez, Francisco Díaz del Rincón e Juan Alcover Figuera, condivise la prigionia e la suprema testimonianza d'amore per Cristo. Beatificato da papa Leone XIII il quattordici maggio 1894, fu in seguito canonizzato da Papa san Giovanni Paolo II il primo ottobre 2000 come parte del gruppo dei centoventi martiri in Cina. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il ventisei maggio, ricordando il suo transito glorioso avvenuto a Fuzhou, nella provincia del Fujian, dove affrontò il supplizio inginocchiandosi e porgendo serenamente il capo alla scure dopo la preghiera.

Sigue leyendo →

San Guinizzone

Monje benedictino

San Guinizzone fu un insigne monaco benedettino originario della Spagna vissuto nell'undicesimo secolo. La sua esistenza si legò indissolubilmente alla millenaria storia dell'abbazia di Montecassino, un luogo segnato da periodi di distruzione alternati a fasi di fulgida ripresa spirituale. All'interno di quel contesto complesso, segnato da gravi difficoltà e da contrasti violenti, il santo seppe distinguersi per una profonda dedizione alla vita ascetica, alla preghiera e alla carità fraterna. La tradizione tramanda episodi straordinari legati alla sua missione e alla sua fede incrollabile, vissuta dapprima tra le mura del monastero e successivamente nel silenzio della vita eremitica. La sua memoria rimase viva nei secoli successivi grazie al culto tributato dai suoi successori e alla costante venerazione delle sue reliquie.

Il santo monaco è ricordato con particolare devozione il ventisei maggio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta intorno all'anno mille e cinquanta. La sua figura si inserisce accanto a quella del discepolo Gennadio, con il quale condivise l'esperienza spirituale dell'eremo e la testimonianza della santità. San Guinizzone fu fortemente venerato dall'abate Desiderio, che in seguito salì al soglio pontificio con il nome di papa Vittore III, il quale celebrò la sua memoria come autentico operatore di prodigi. La protezione divina che accompagnò la sua vita terrena continuò a manifestarsi anche attraverso la miracolosa preservazione delle sue spoglie mortali, scampate persino ai tragici bombardamenti della seconda guerra mondiale e oggi custodite con cura nella ricostruita cappella del Santissimo Sacramento.

Sigue leyendo →

San Genadio

Monje benedictino

San Genadio fue un monje benedictino del siglo undécimo que vivió en los difíciles tiempos de la abadía de Montecassino. Su nombre real era Gennaro, aunque es recordado por la historia como Genadio, y compartió su camino espiritual y su vida eremítica junto a santo Guinizzone en las cercanías del monte Cairo. La tradición conserva su memoria a través de hechos extraordinarios, como el prodigio del hierro incandescente que sostuvo con su propia mano sin sufrir daño alguno ante quienes se burlaban de su aspecto físico.

Las sagradas reliquias de San Genadio fueron sepultadas inicialmente junto a las de su compañero Guinizzone, para luego ser trasladadas al monasterio de Montecassino, donde descansaron cerca de san Benito y santa Scolastica. A lo largo de los siglos, sus restos fueron honrados en diversas capillas decoradas con arte y devoción, logrando milagrosamente salvarse de la destrucción durante los bombardeos de la Segunda guerra mundial. Su figura permanece unida a la de Guinizzone en la memoria litúrgica y en la veneración de la Iglesia.

Sigue leyendo →

San Quadrato

Apologista cristiano

San Quadrato visse nel corso del secondo secolo ed è riconosciuto dalla tradizione e dagli storici come il più antico apologista cristiano. Originario dell'Asia Minore, la sua figura emerge con forza nei primi tempi della Chiesa, quando la comunità dei credenti dovette affrontare calunnie e persecuzioni. Lo scrittore storico antico Eusebio parla di Quadrato citandolo in quattro passi della sua Storia e della sua Cronaca, nominandolo esplicitamente Discepolo degli Apostoli e inserendolo tra quei grandi personaggi che brillavano nello stesso periodo di Policarpo, Papia di Gerapoli e Ignazio di Antiochia. Studi successivi molto controversi indicano inoltre Quadrato come vescovo di Atene e successore del martire Publio, evidenziando il suo ruolo di guida autorevole in un'epoca di fervore spirituale e di carismi straordinari.

Questo santo difensore della fede è ricordato in modo particolare per il coraggioso discorso che indirizzò e consegnò personalmente all'imperatore Adriano, scritto perché gente malevole cercava di attaccare i cristiani con bugie. Alla morte dell'imperatore Traiano, Elio Adriano era subentrato al governo nell'agosto del 117, e fu proprio durante la visita del sovrano in Asia Minore che, nel 125, Quadrato consegnò la sua lettera apologetica. Nella sua opera, il santo affermava di aver conosciuto alcuni dei miracolati da Gesù che al suo tempo erano ancora viventi, a dimostrazione che le opere straordinarie del Salvatore erano vere sia per il tempo della sua esistenza sia riscontrabili dopo molto tempo grazie a longevi testimoni dei miracoli. Il libro di Quadrato fu lungamente conservato sia presso i cristiani sia presso altri fratelli, tramandandone la memoria luminosa nei secoli.

Sigue leyendo →

San Pardo

Obispo de Larino o de Mira

San Pardo è una figura luminosa del settimo secolo, la cui vita testimonia una dedizione profonda al servizio di Dio e un distacco coraggioso dalle onori terreni. Vescovo di incerta provenienza, la tradizione lo colloca tra le sedi di Larino o di una città greca, luoghi che hanno segnato il suo cammino di fede e la sua testimonianza apostolica in tempi segnati da grandi tribolazioni. La sua esistenza si intreccia con le vicende della Chiesa universale, portandolo a cercare rifugio presso Papa Gregorio Secondo a Roma durante un periodo di dure persecuzioni, vivendo con umiltà le sfide del suo tempo.

Il santo è ricordato oggi non soltanto per il suo ministero episcopale, ma soprattutto per la sua scelta radicale di umiltà. Rifiutando con fermezza nuove responsabilità di governo ecclesiastico, scelse di ritirarsi in eremitaggio presso Lucera, dove concluse i suoi giorni nel silenzio e nella preghiera. La sua memoria è custodita con particolare fervore a Larino, città che custodisce le sue reliquie, traslate nel decimo secolo. La sua figura rimane un richiamo costante alla ricerca dell'essenziale e alla fedeltà a Dio, capace di superare i confini del tempo e di unire le generazioni nella venerazione di colui che ha saputo ascoltare la voce dello Spirito lontano dalle luci del mondo.

Sigue leyendo →

Beata Giannetta

Vidente de Caravaggio

La Beata Giannetta è una figura profondamente cara alla devozione popolare, ricordata soprattutto per essere stata la veggente dell'Apparizione della Vergine Maria avvenuta a Caravaggio il 26 maggio 1432. Vissuta nel corso del secolo quindicesimo, questa donna di umili condizioni ma di straordinaria ricchezza interiore fu scelta dal cielo per portare un messaggio di penitenza, conversione e rendimento di grazie rivolto all'intera umanità, compresi i potenti della terra.

Sebbene la sua identità sia rimasta inizialmente celata in documenti ufficiali come le lettere patenti del vicario generale Antonio Aleardi, la sua figura emerge con forza da una pergamena conservata in Santuario e trascritta dal vescovo Speciano nel 1599. Donna tribolata ma consolata dalla Madre di Dio, Giannetta visse la sua esistenza coniugale e spirituale con virtù esemplari, lasciando un segno indelebile nella storia della pietà cristiana e del celebre Santuario mariano.

Sigue leyendo →

San Simetrio (Simetrio) de Roma

Mártir

Siempre en Roma en el cementerio de Priscila sobre la vía Salaria Nuova, san Simetrio, mártir.

San Prisco

Mártir

En la región de Auxerre en Francia, pasión de san Prisco, mártir, y compañeros.

San Berengario de Saint-Papoul

Monje

En el monasterio de Saint-Papoul en Francia, san Berengario, monje.

San Lamberto de Vence

Obispo

En Vance en Provenza, en Francia, san Lamberto, obispo, antes monje de Lérins, que se preocupó por los pobres y fue verdadero amante de la pobreza.

San José Chang Song-jib

Mártir

En Seúl, en Corea, san José Chang Sŏng-jib, mártir, que, de profesión farmacéutico, convertido al cristianismo, fue encarcelado y murió entre crueles suplicios.

Santi Juan Doan Trinh Hoan y Mateo Nguyen Van Phuong

Mártires

En la ciudad de Đồng Hới en Annamia, hoy Viet Nam, santos mártires Juan Đoàn Trinh Hoan, sacerdote, y Mateo Nguyễn Văn Phượng, que, padre de familia y catequista, ofreció hospitalidad al compañero de martirio; por su fe fueron juntos sometidos a tortura y ferozmente decapitados bajo el emperador Tự Đức.

Sant' Eleuterio

Papa y mártir

Siempre en Roma, san Eleuterio, papa, al cual los célebres mártires de Lyon, en aquel tiempo detenidos en prisión, escribieron una noble carta sobre el mantenimiento de la paz en la Iglesia.

Beato Andrés Franchi

Obispo, dominico

En Pistoia, beato Andrés Franchi, obispo, que, prior de la Orden de los Predicadores, cesada la epidemia de la peste negra, reportó en los conventos de la Orden de esta región la observancia de la disciplina y aprobó en su ciudad las Cofradías de los penitentes con el fin de favorecer la paz y la misericordia.

Beata María Angélica Mastroti de Papasidero

Beati Arnaldo Buysson y 11 compañeros

Mártires mercedarios

Beata Regintrude de Nonnberg

Abadesa

Sant' Edmundo

Rey de los Anglos

Santi Felicísimo, Heraclio y Paulino

Mártires en Todi

San Zacarías de Vienne

Obispo

Del Martirologio Romano

Memoria de san Felipe Neri, sacerdote, que, esforzándose por alejar a los jóvenes del mal, fundó en Roma un oratorio, en el cual se ejecutaban lecturas espirituales, cantos y obras de caridad; resplandeció por su amor hacia el prójimo, la sencillez evangélica, la alegría de ánimo, el celo ejemplar y el fervor en el servir a Dios. — Martirologio Romano