12 de agosto
San Porcario abad y compañeros
Monjes mártires en Lérins
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto storico e l'abbazia di Lérins
Il martirio dell'abate Porcario e dei suoi circa cinquecento monaci è avvenuto nell'abbazia benedettina di Lérins. L'abbazia di Lérins si trova sulle isole di Lérins in Provenza ed è stata fondata nel 410 da san Onorato. Il martirio è collocato nell'ottavo secolo durante le lotte fra musulmani e franchi che sconvolsero la Provenza. I saraceni avevano già invaso la Provenza, regione meridionale della Francia corrispondente alla romana Provincia. Nel 736 e nel 739 il patrizio Mauronto si ribellò contro Carlo Martello chiedendo l'aiuto dei musulmani. Carlo Martello era figlio di Pipino di Héristal, cui successe nel 716 come maggiordomo d'Austrasia. Carlo Martello è vissuto tra il 689 e il 741. I musulmani chiamati da Mauronto si sparsero per tutta la Provenza saccheggiando dappertutto. I franchi di Carlo Martello, aiutati dai longobardi giunti in soccorso, misero a ferro e fuoco il paese in rivolta superando in distruzioni i musulmani. Il martirio di Porcario e dei suoi monaci si colloca in questo contesto di violenze e rappresaglie.
L'annuncio del martirio e la preparazione
Una Vita compilata nel secolo decimo e poi ricomposta nell'undicesimo racconta gli eventi. L'abbazia benedettina di Lérins si trovava sull'isola Saint-Honorat nel Mediterraneo di fronte a Cannes. L'abbazia contava allora più di cinquecento monaci, un numero elevato che comprendeva anche monaci di altri monasteri dei dintorni rifugiatisi lì. Un angelo apparve all'abate Porcario preannunciandogli che dieci giorni dopo gli arabi si sarebbero impadroniti dell'abbazia e avrebbero ucciso i monaci. Alla notizia data dall'abate Porcario tutti si dissero disposti a morire, tranne due giovani monaci di nome Colombo ed Eleuterio che si nascosero in una grotta della costa. L'abate dispose di mettere in salvo le reliquie conservate nel monastero. L'abate inviò in Italia trentasei novizi e sedici alunni affinché potessero un giorno ritornare e ricostruire l'abbazia.
L'invasione e l'eccidio
Intorno al 739 i saraceni sbarcarono sull'isola e distrussero il monastero con tutte le cappelle. I saraceni uccisero tutti i monaci tranne quattro giovani che decisero di portare in schiavitù. Il giovane monaco Colombo assistette terrorizzato dal nascondiglio insieme ad Eleuterio all'eccidio dei confratelli, vedendo le loro anime salire al cielo. Colombo, preso dal rimorso e resistendo ai tentativi di Eleuterio di trattenerlo, si presentò ai saraceni che lo decapitarono subito come ultimo dei martiri. I quattro giovani monaci fatti prigionieri riuscirono ad evadere mentre erano nel porto di Agav. I quattro evasi fuggirono attraverso i boschi fino al villaggio di Ara Lucis, ora Arluc. Da Arluc i giovani raggiunsero di nuovo l'isola e vi trovarono Eleuterio che spaventato non aveva lasciato il nascondiglio. I cinque giovani seppellirono a Lérins l'abate e i circa cinquecento monaci uccisi.
Il ritorno, la memoria e il culto
Al termine del compito, i giovani partirono per raggiungere i novizi in Italia e giunsero fino a Roma per raccontare al papa la morte dei monaci e la distruzione dell'abbazia. Vent'anni dopo, tutto il gruppo ritornò a Lérins e ricostruì l'abbazia come aveva previsto l'abate Porcario. I martiri furono vittime dello scontro politico fra musulmani e franchi più che per motivi religiosi. In quel periodo dell'ottavo secolo tutti gli uomini di chiesa che morivano di morte violenta venivano considerati martiri. Gli storici non possono stabilire l'esatto numero delle vittime, ma si suppone che complessivamente siano stati circa cinquecento tra l'invasione musulmana e il contrattacco franco-longobardo. Porcario, Colombo e i loro compagni sono sempre stati venerati a Lérins come santi e martiri. La celebrazione liturgica è fissata al dodici agosto, data ripresa dal Martirologio Romano. Nell'abbazia esiste una cappella del secolo decimo che segna il luogo in cui la maggior parte dei monaci furono uccisi. Data la grande quantità di reliquie, in parte furono portate in altri luoghi in Europa dove ricevettero un culto locale.
La vida y el sacrificio
Durante el siglo octavo, San Porcario ejerció su ministerio como abad en la abadía benedictina situada en las islas de Lérins, en la región de la Provenza. En aquel tiempo, la paz de la comunidad se vio gravemente perturbada por la amenaza de las incursiones sarracenas que asolaban la costa. Con una visión clara y un corazón atento a las necesidades de sus hermanos, San Porcario comprendió con antelación el peligro que se cernía sobre el monasterio. Su preocupación principal no fue su propia seguridad, sino la preservación de la vocación y el futuro de los miembros más jóvenes de la comunidad.
En un acto de gran discernimiento, decidió enviar a Italia a los novicios y a los alumnos que se formaban en el monasterio, buscando asegurar que la semilla de la vida monástica no se perdiera ante la violencia que se aproximaba. Tras esta decisión, San Porcario permaneció en la abadía de Lérins junto a los monjes que decidieron afrontar el destino común. En el año setecientos treinta y nueve, la invasión sarracena alcanzó finalmente el monasterio, resultando en el martirio del abad y de sus compañeros, quienes sellaron con su propia sangre el testimonio de su fe y de su amor por la vida consagrada. Su entrega desinteresada y su valentía al permanecer junto a su comunidad frente a la muerte han hecho que su nombre sea honrado a través de los siglos como un modelo de pastoreo abnegado.
El culto y la memoria
La memoria de San Porcario y sus compañeros mártires ocupa un lugar especial en el Martirologio Romano, consolidándose como una referencia de fe para quienes buscan fortaleza en la adversidad. La Iglesia celebra su testimonio cada doce de agosto, invitando a los fieles a reflexionar sobre la entrega total de estos monjes que, en las islas de Lérins, supieron anteponer el bien común y la preservación de su comunidad a la propia supervivencia. El culto a estos mártires, arraigado en la tradición de la Provenza, nos recuerda que el sacrificio por los hermanos es una forma elevada de caridad. Honrar a San Porcario es, ante todo, reconocer la gracia que sostiene a los hombres y mujeres en los momentos de prueba, manteniendo viva la llama de la esperanza incluso cuando la realidad parece imponer silencio y destrucción.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Porcario?
La celebrazione liturgica di San Porcario e dei suoi compagni è fissata al dodici agosto.
En la isla de Lérins en la Provenza en Francia, santos mártires Porcario, abad, y muchos otros monjes, que se transmite hayan sido matados por los Sarracenos. — Martirologio Romano