17 de junio
San Raniero de Pisa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la conversione
San Raniero nacque nell'anno 1118 nella città di Pisa. Il padre di Raniero si chiamava Gandulfo Scacceri e la madre si chiamava Mingarda Buzzaccherini. I genitori di Ranieri appartenevano entrambi a famiglie benestanti. I genitori decisero di affiancare negli studi del loro unico figlio don Enrico di San Martino in Kinzica. Raniero era particolarmente dotato per la musica e imparò a suonare la lira. Raniero era particolarmente dotato per il canto. Raniero preferiva i divertimenti e gli svaghi agli studi e agli impegni. Non valsero gli sforzi dei genitori per ricondurlo a un comportamento più cristiano. Il giovane pisano trascorse la sua giovinezza trascurando gli insegnamenti dei genitori e di don Enrico. All'età di diciannove anni Raniero decise di cambiare radicalmente vita. Raniero fece l'incontro con un eremita di nome Alberto, proveniente dalla Corsica e stabilitosi nel monastero pisano di San Vito. L'incontro con l'eremita Alberto lo spinse ad abbracciare con convinzione la fede cristiana e a porsi al servizio di Dio.
Il pellegrinaggio in Terra Santa
Raniero ricevette da Dio l'invito a recarsi in Terra Santa. Raniero partì per la Terra Santa senza indugio. All'età di ventitré anni Raniero decise di vivere in assoluta povertà. Raniero si liberò di tutte le ricchezze e le donò ai poveri e ai bisognosi. L'unica preoccupazione di Raniero rimase quella di imitare il suo maestro, Gesù Cristo. Raniero indossò la veste del penitente consegnata a tutti i pellegrini che si recavano al monte Calvario, chiamata pilurica. Raniero trascorse un lungo periodo presso gli eremiti in Terra Santa. In Terra Santa Raniero compì numerosi miracoli. Raniero punì il suo corpo con lunghi digiuni. Raniero si asteneva normalmente dal cibo tutti i giorni della settimana esclusi il giovedì e la domenica. Il digiuno serviva a Raniero per cercare di vincere l'orgoglio personale dovuto alla fama che già lo circondava presso i fedeli. La rinuncia a sé e il totale servizio a Dio consentirono a Raniero di superare le numerose tentazioni del maligno. Raniero rimase in Terra Santa per un soggiorno di tredici anni.
Il ritorno a Pisa e la morte
Raniero tornò a Pisa nel 1154 già circondato dalla fama di santo. Raniero continuò ad operare miracoli anche nella sua città natale di Pisa. L'ammirazione dei concittadini accompagnò Raniero fino all'ultimo giorno di vita. Raniero morì sette anni dopo il suo rientro dalla Terra Santa. Raniero morì venerdì 17 giugno 1161. Agli occhi dei pisani, Raniero fu santo già in vita. Raniero era di condizione laica, come numerosi santi di quel secolo. Raniero fu ricordato dai pisani per l'abitudine di donare pane e acqua benedetti a chi gli si rivolgeva. Il canonico Benincasa chiamava il santo Ranieri dall'Acqua. Il soprannome Ranieri dall'Acqua poteva essere dovuto all'immaginazione del cognome o attestava l'abitudine dei prodigi per mezzo dell'acqua benedetta.
La memoria e il culto
Un discepolo di Raniero, il canonico Benincasa, si incaricò di scrivere nel 1162 una Vita del santo. Il testo della Vita scritto da Benincasa conobbe una certa fortuna grazie alla traduzione del carmelitano fra Giuseppe Maria Sanminiatelli del 1755. La Vita del santo fu nuovamente edita a Pisa nel 1842. Nel 1632 l'Arcivescovo di Pisa, il Clero locale e il Magistrato pisano elessero Ranieri patrono principale della città e della diocesi. L'elezione a patrono avvenne coll'annuenza della sacra Congregazione dei Riti. Raniero fu venerato come santo per acclamazione popolare e confermato patrono nel 1632. Nel 1689 fu decisa la traslazione del corpo di Raniero. Il corpo di Raniero fu definitivamente collocato sull'altare maggiore. Durante la notte della traslazione i pisani illuminarono le loro case per rendere omaggio al santo. Il martirologio ricorda a Pisa san Raniero come povero e pellegrino per Cristo.
La vida de San Raniero
La historia de San Raniero comenzó en Pisa en el año mil ciento dieciocho. Durante su juventud, su vida transcurrió como la de cualquier otro laico de su época hasta que, a los diecinueve años, tuvo un encuentro decisivo con el eremita Alberto. Este momento marcó el inicio de una profunda conversión religiosa que lo impulsó a renunciar a sus posesiones materiales y a adoptar un estilo de vida marcado por la pobreza absoluta. Su desprendimiento de los bienes terrenales fue un gesto de amor hacia los más necesitados, a quienes entregó todo lo que poseía.
Impulsado por un profundo anhelo espiritual, San Raniero emprendió un largo peregrinaje que lo llevó a Tierra Santa. En aquellos lugares sagrados, permaneció durante trece años, dedicando su tiempo al silencio y a la oración. Esta etapa de su vida fue fundamental para consolidar su vocación y preparar su espíritu para la misión que le esperaba al regresar a su hogar. En el año mil ciento cincuenta y cuatro, volvió a Pisa, donde su fama de santidad se extendió rápidamente entre los ciudadanos. Su presencia en la ciudad fue un recordatorio constante de la importancia de la fe y el desapego, viviendo con sencillez hasta el momento de su fallecimiento, ocurrido el diecisiete de junio del año mil ciento sesenta y uno.
Su memoria y culto
El culto a San Raniero está estrechamente vinculado a la identidad de Pisa, ciudad que lo venera como su santo patrono. Su reconocimiento oficial por parte de la Iglesia tuvo lugar en el año mil seiscientos treinta y dos, cuando la Congregación de los Ritos confirmó su elección como patrono de la ciudad y de la diócesis de Pisa. Desde entonces, su figura ha sido honrada con devoción, especialmente en la fecha de su tránsito celestial.
Es conocido popularmente como Raniero del Agua, debido a los numerosos prodigios que se le atribuyen relacionados con el agua bendita. Esta faceta de su intercesión ha fortalecido la fe de los fieles a lo largo de los siglos, quienes acuden a él buscando consuelo y auxilio. La celebración litúrgica del diecisiete de junio permite a la comunidad recordar su vida de oración y su testimonio de caridad, manteniendo viva la memoria de un hombre que supo entregar su vida por completo al servicio de Dios y de sus hermanos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia san Raniero?
La festa di san Raniero si celebra il 17 giugno, giorno della sua morte avvenuta nel 1161.
Di cosa è patrono san Raniero?
San Raniero è patrono principale della città e della diocesi di Pisa.
En Pisa, san Raniero, pobre y peregrino por Cristo. — Martirologio Romano