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28 de julio

San Sansón

Abad y obispo de Dol

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza nel segno della grazia

La vita del santo vescovo celtico Sansone s'intreccia con la storia della Britannia e della Bretagna francese, inserendosi nei primi tempi della diffusione del cristianesimo. San Sansone nacque nel Galles intorno al 485, venendo alla luce da genitori che, prima della sua nascita, erano di età avanzata e sterili. Un angelo e un dotto chierico svelarono in anticipo il prodigioso avvenire che attendeva questo fanciullo. Dopo la sua nascita, i genitori di Sansone ebbero altri sei figli. L'autore sconosciuto della Vita del santo accosta subito Sansone al Sansone biblico, raccontando episodi comuni che ne sottolineano la predestinazione. Il santo abate sant'Iltudo accolse Sansone nella sua scuola di Llanilltud Fawr in Galles, insieme a Gildas il Saggio. Vedendo il giovane, sant'Iltudo esclamò che sarebbe diventato vescovo per il bene di molti uomini della sua terra e d'oltre mare, definendolo il grande vescovo dei Bretoni e il più grande fondatore di chiese dopo gli Apostoli. Episodi leggendari accompagnarono il vivere di Sansone, la cui capacità di apprendere si rivelò stupefacente. Al giovane bastò un giorno per imparare l'alfabeto, mentre gli fu sufficiente un mese per apprendere perfettamente il latino. Animato da un profondo amore per lo spirito di penitenza, Sansone acconsentiva a riposare semplicemente appoggiando la testa al muro, e in un'occasione bevve un potente veleno senza riceverne alcun danno.

Il cammino monastico e la consacrazione episcopale

Ordinato prete dal vescovo Dubricio, durante la sua ordinazione una colomba si poggiò sulla sua spalla, esattamente come era già avvenuto in precedenza per il suo diaconato. Desiderando un maggiore nascondimento e avvertendo che nel monastero di san Iltudo vi era troppo stimato, Sansone decise di lasciarlo per ritirarsi nel monastero dell'abate Pirone, situato nell'isola di Caldey nella Manica. In questo luogo rivestì dapprima la carica di economo e in seguito quella di abate, sebbene vi rimase per poco tempo. Alcuni irlandesi di passaggio convinsero Sansone a tornare nel suo paese natale, il Galles. Durante questo ritorno, il santo fece visita al padre che giaceva gravemente malato, un incontro che offrì a Sansone l'occasione di convertire tutta la famiglia a una vita cristiana più perfetta. Successivamente, Sansone si fermò nella solitudine della zona del fiume Severn. Qui ricevette un'apparizione dei santi Pietro, Giovanni e Giacomo, i quali gli preannunciarono che sarebbe diventato vescovo. La consacrazione episcopale di Sansone avvenne nel 522 da parte del vescovo Dubricio. Durante la solenne consacrazione, oltre alla consueta colomba sulla spalla, si aggiunse un prodigioso alone di fuoco intorno al capo del santo. In seguito, Sansone ebbe molto spesso la visione di angeli che attorniavano l'altare durante la celebrazione della Messa. Avvertito da un angelo che doveva prepararsi ad attraversare il mare, il vescovo si recò a salutare i monaci nei vari monasteri sulla costa del Galles, operando alcuni miracoli e convertendo pagani ancora legati all'idolatria.

L'evangelizzazione in Bretagna e Normandia

Sansone si imbarcò portando con sé tutto il materiale necessario, compresi i cavalli, per compiere una nuova fondazione sulla costa francese. Approdò all'imboccatura del fiume Guyoult e, appena arrivato in Francia, guarì prodigiosamente la moglie e la figlia di un possidente di nome Privatus. Per gratitudine, Privatus donò a Sansone un terreno per la fondazione di un monastero a Dol, località che divenne una futura città bretone. Sotto la guida di Sansone, i monaci partiti dal monastero-vescovado di Dol si diffusero in tutti i territori della costa dell'antica Armorica, regione chiamata Britannia dai britanni scappati dalla costa opposta. La vita religiosa della popolazione dell'Armorica dipese unicamente da Dol fino alla Rivoluzione Francese, e tale dipendenza rimase anche quando successivamente si crearono nuove diocesi. Sansone propagò con efficacia il Vangelo e la disciplina monastica in Bretagna, avendo egli stesso appreso la disciplina monastica in Galles dall'abate sant'Iltudo. Il vescovo fu poi suo malgrado coinvolto nelle vicende politiche della Cornovaglia, governata dal tiranno Commore, il quale aveva ucciso Giona, il re legittimo. Sansone si schierò apertamente dalla parte di Juwal, figlio del re ucciso, il quale era rifugiato a Parigi. Chiedendo l'appoggio di Chilberto I, re merovingio, e grazie all'intervento di san Germano di Parigi, che visse dal 496 al 576, Sansone riuscì nel suo intento politico. Il re legittimo Juwal concesse a Sansone un vasto territorio in Normandia, dove il santo evangelizzò la popolazione facendo sorgere il monastero di Pental, situato attualmente nel Comune di Saint-Samson-sur-Risle. La Vita racconta che a Pental il vescovo Sansone era importunato dallo starnazzare di oche selvatiche; per risolvere il fastidio, Sansone obbligò le oche selvatiche ad entrare nel monastero a fare una penitenza per una notte, e l'indomani le lasciò libere comandando loro di starsene buone e silenziose per il futuro, un comando che fu eseguito puntualmente. Nella Gallia del sesto secolo vi erano tre dragoni, i quali furono uccisi o messi in fuga in tre scontri da un leone che obbediva fedelmente al vescovo Sansone.

Gli ultimi anni e il culto perenne

Negli anni seguenti, Sansone partecipò al secondo Concilio di Parigi, tenuto sotto il regno di Cariberto I, sovrano che regnò dal 562 al 567. In seguito, il re di Cornovaglia Juwal concesse a Sansone anche le Isole Normanne per il suo monastero di Dol, e al suo ritorno il santo cercò di evangelizzare anche quei territori. Sansone è morto nel suo monastero di Dol nel 565 all'età di ottant'anni. Il santo vescovo ha goduto di un intenso culto sulle due sponde della Manica. La Gran Bretagna ha sempre ricordato il santo con grande venerazione, mentre la Bretagna francese ha eretto ben ventisei tra parrocchie, cappelle e località dedicate alla sua memoria. Le reliquie del santo conservate a Dol furono miracolosamente risparmiate dalle distruzioni della Rivoluzione Francese. San Sansone è commemorato nel Martirologio a Dol in Bretagna come abate e vescovo, lasciando un ricordo luminoso di fede e di dedizione alla Chiesa.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Sansone?

La festa di San Sansone si celebra il 28 luglio.

Quali furono i ruoli principali di San Sansone?

San Sansone svolse il suo ministero come abate e vescovo, distinguendosi come grande evangelizzatore dei Bretoni.

En Dol en Bretaña, san Sansón, abad y obispo, que propagó en esta región el Evangelio y la disciplina monástica, que había aprendido en Gales del abad san Iltudo. — Martirologio Romano