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martes 28 de julio 2026 · Santo del día

Santi Nazario y Celso

Mártires

Santi Nazario y Celso

San Nazario e San Celso sono insigni martiri vissuti nel primo secolo e ricordati per la loro straordinaria testimonianza di fede cristiana tra Roma, la Gallia e l'Italia settentrionale. Cittadino romano e discepolo di San Pietro, San Nazario ricevette il battesimo da San Lino non ancora Papa, attirando su di sé l'avversione del padre e dell'imperatore Nerone per via della sua scelta di fede.

Accolto al proprio fianco il giovane San Celso, battezzato dopo una conveniente istruzione, San Nazario condivise con lui un intenso cammino di apostolato, predicazione e miracoli. Dopo molteplici peripezie, arresti, prodigi marittimi e la feconda evangelizzazione di Genova e Milano, i due santi suggellarono la loro testimonianza con il martirio della decapitazione nell'anno settantasei.

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Los otros santos de hoy

Sant' Alfonsa de la Inmaculada Concepción (Anna Muttathupadathu)

Virgen

Sant'Alfonsa dell'Immacolata Concezione, al secolo Anna Muttathupadathu, visse nel corso del ventesimo secolo come umile religiosa nello Stato indiano del Kerala, offrendo ogni istante della sua breve esistenza al Signore attraverso una straordinaria e silenziosa conformazione alla croce di Cristo. Nata a Kudamaloor nel 1910 ed educata nella profonda fede della tradizione siro-malabarese, seppe superare le asperità della giovinezza e i tentativi di un matrimonio imposto con una radicale dedizione a Dio, giungendo a farsi monaca tra le Suore Francescane Clarisse a Bharananganam.

Ricordata per il suo spirito di immolazione e per il costante accogliervi della malattia come dono d'amore, visse la sua vocazione tra prove corporali e un celato eroico nascondimento fino alla pia morte avvenuta nel 1946. La sua fama di santità, fiorita immediatamente dopo la scomparsa, ha condotto papa san Giovanni Paolo II alla sua beatificazione nel 1986 e papa Benedetto XVI alla solenne canonizzazione nel 2008, facendola risplendere quale luminosa testimone della potenza della grazia in terra indiana.

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San Víctor I

Papa y mártir

San Víctor I fue el décimo cuarto papa de la Iglesia católica y gobernó durante el segundo siglo de nuestra era. Su pontificado de diez años se desarrolló en un contexto histórico muy complejo, marcado por las persecuciones recurrentes de los emperadores romanos contra los cristianos. El Martirologio define a san Víctor I como papa y africano, ya que nació en el norte de África y compartió esta procedencia continental únicamente con san Melchiade, quien ocupó la cátedra de Pedro un siglo después. Esta singularidad geográfica demuestra la profunda importancia que poseía el norte de África durante la época romana.

A lo largo de su ministerio pastoral, san Víctor I consolidó el primado de la Iglesia de Roma mediante decisiones firmes sobre la celebración de la Pascua y el combate riguroso contra las herejías de su tiempo. Su actuación diplomática directa con el poder imperial y su capacidad de gobierno marcaron un momento decisivo para el desarrollo institucional de la cristiandad primitiva. San Víctor I murió en el año 199, muy probablemente sufriendo el martirio al igual que casi todos los obispos de Roma de los primeros trescientos años, y fue sepultado junto a la tumba de san Pedro.

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San Jacobo Hilario (Emanuel) Barbal Cosàn

Religioso mártir

San Jacobo Hilario, cuyo nombre de bautismo era Manuel Barbal Cosán, nació en Enviny, en la provincia de Lérida, el 2 de enero del año 1898. Creció en el seno de una familia muy religiosa que acogió con profunda gratitud su ingreso en la Comunità Lasalliana a los dieciocho años. Desarrolló su vocación como miembro de los Fratelli delle Scuole Cristiane, entregándose a la enseñanza y a la formación de las nuevas generaciones. Su vida terrena concluyó con el martirio en Tarragona el 18 de enero de 1937, durante el siglo veinte, en el contexto de la persecución religiosa desatada en España.

Este fiel religioso es recordado por su firmeza inquebrantable y su testimonio heroico de la fe cristiana ante los tribunales y el pelotón de ejecución. Su nombre figura en el Martirologio como san Giacomo Ilario Emanuele Barbal Cosán, símbolo de fidelidad a la gracia divina. Fue beatificado por el papa Juan Pablo II el 29 de abril de 1990 y posteriormente canonizado el 21 de noviembre de 1999, quedando establecido su recuerdo litúrgico el día 28 de julio, con mención también en la fecha de su nacimiento al cielo.

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Sant' Arduino de Ceprano

Sacerdote

Sant'Arduino de Ceprano è un sacerdote vissuto nel settimo secolo, sebbene talvolta la sua esistenza terrena sia collocata nell'undicesimo secolo, al tempo della prima Crociata. Secondo una recente leggenda, il santo sarebbe nativo dell'Inghilterra e di stirpe pagana, prima di accogliere la fede cristiana grazie alla conversione operata da Sant'Agostino di Canterbury. Lo stesso Sant'Agostino di Canterbury conferì ad Arduino l'ordinazione sacerdotale. Dopo aver esercitato per un certo tempo il suo ministero dedicandosi intensamente alla preghiera ed al digiuno, Arduino decise di intraprendere la visita dei luoghi santi in Palestina insieme ad altri santi pellegrini di nome Gerardo, Bernardo e Folco. Al ritorno dal viaggio in Palestina, Arduino si fermò a Ceprano, in provincia di Frosinone, dove fu colpito dalla peste allora dilagante e morì il ventotto luglio seicentoventisette. Il corpo di Arduino fu sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Il santo è ricordato e venerato con profondo affetto per la sua testimonianza di fede e per il cammino di conversione e pellegrinaggio che segnó la sua esistenza. Il culto di Arduino a Ceprano fu sempre sincero ed affettuoso e fu approvato sin dal quindici trentuno da Papa Clemente VII. La sua memoria liturgica si celebra il ventotto luglio, mentre i Bollandisti collocarono la festa di Sant'Arduino al venticinque ottobre. Il santo era ricordato al venticinque ottobre nella seconda edizione del Martirologio di Giovanni Wilson e in quello di Riccardo Challoner. Nel corso dei secoli la devozione si è espressa attraverso la custodia delle reliquie, la stesura di testi liturgici, la produzione di opere d'arte sacra, tra cui statue, dipinti e incisioni che tramandano l'immagine di Arduino in veste di sacerdote e pellegrino.

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San Pedro Poveda Castroverde

Sacerdote, fundador, mártir

San Pedro Poveda Castroverde nacque a Linares, in Spagna, il 3 dicembre 1874. Al battesimo ricevette i nomi di Pedro José Luís Francisco Javier. Visse i suoi primi anni di vita a Linares, cittadina mineraria presso Jaén, dove compì i suoi primi studi. Fin da bambino sentì la vocazione per il sacerdozio. Nel 1889, all'età di quindici anni, entrò nel Seminario di Jaén, proseguendo gli studi e conseguendo nel 1892 il diploma di scuola superiore. Due anni dopo si trasferì nel Seminario di Guadix, vicino Granada, dove ottenne una borsa di studio. Fu ordinato sacerdote il 17 aprile 1897. Proseguì gli studi per conseguire le lauree in Teologia e in Magistero, traguardo raggiunto nel 1900. Espletò vari incarichi nella Curia della diocesi di Guadix e nel Seminario.

A partire dal 1902 si dedicò all'assistenza di quanti vivevano nelle grotte che circondavano la città di Guadix. Si impegnò a migliorare l'ambiente delle grotte arretrato intellettualmente, economicamente e sociale, costruendo scuole per bambini e bambine e istituendo lezioni serali e laboratori per gli adulti. Nel 1906 fu nominato canonico della basilica di Covadonga, dove si occupò della formazione cristiana dei pellegrini. Si interessò del problema della scuola in Spagna, mirata da chi voleva laicizzare la società, leggendo la questione in termini pedagogici, sociali e culturali. Non entrò nella diatriba tra scuola cattolica e scuola laica, ma sottolineò l'importanza della persona dell'educatore. Cercò di sensibilizzare la chiesa gerarchica e il mondo dei docenti sulla situazione scolastica, facendo diversi tentativi per coordinare e formare docenti con l'incoraggiamento e il sostegno di persone sensibili. Tra il 1911 e il 1913 scrisse e pubblicò varie opere pedagogiche e sociali, prendendo contatto con gli educatori cattolici e in particolare con gli insegnanti statali, procurando loro mezzi e aiuti complementari di formazione umana, cristiana e professionale.

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San Sansón

Abad y obispo de Dol

San Sansone visse nel sesto secolo e la sua esistenza straordinaria s'intreccia profondamente con la storia della Britannia e della Bretagna francese. Nato in Galles intorno al 485 da genitori di età avanzata e sterili prima della sua nascita, fu un insigne abate e vescovo, ricordato come il grande evangelizzatore degli idolatri Bretoni e il fondatore di chiese per il bene di moltissime anime su entrambe le sponde della Manica.

La sua memoria è giunta sino a noi grazie a una Vita scritta cinquant o sessant anni dopo la sua morte, offrendo una testimonianza vicinissima alla conoscenza reale dei fatti. Venerato con profonda devozione a Dol e in tutto il mondo cristiano, San Sansone ha propagato con zelo il Vangelo e la disciplina monastica appresa in gioventù, lasciando un'impronta indelebile nella vita religiosa e nella storia della Chiesa.

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Beato David Carlos Maranon

Religioso escolapio, mártir

El Beato Davide Carlos Maranon, religioso escolapio y mártir, nació en la localidad navarra de Assarta el 29 de diciembre de 1907 en el seno de una numerosa familia de doce hijos en buenas condiciones económicas. Desde su infancia manifestó una marcada tendencia a la vida religiosa y, tras cumplir con el servicio militar y visitar a su hermana Paola, que era religiosa scolopia, decidió consagrarse por completo a Dios ingresando en la Congregación de las Escuole Pie, fundada por San Giuseppe Calasanzio en el año 1597. Tras un periodo de prueba en Estella, recibió el hábito religioso en Peralta de la Sal, donde realizó el noviciado bajo la atenta y sabia guía del padre Faustino Oteiza.

Su vida terrenal culminó durante el complejo y doloroso contexto histórico de la guerra civile spagnola, la cual se desarrolló en dos momentos sucesivos separados por dos años, siendo la segunda fase la que abarcó desde julio de 1936 hasta 1939 con una marcada lucha antireligiosa. En medio de aquella persecución generalizada y prolongada que afectó a las zonas de España controladas por la República, el hermano Davide Carlos no tenía ningún vínculo con la política, al igual que los miles de ecclesiastici y religiosos víctimas inocentes. Fue fusilado el 28 julio de 1936 en las cercanías de la ciudad de Peralta, a la edad de veintinueve años, junto con el padre Manuel Segura, acogiendo el martirio con profunda fe como un singular don divino.

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San Botvido de Suecia

Mártir

San Botvido visse nel corso del dodicesimo secolo e la sua figura segna profondamente le origini del cristianesimo in Svezia. Nato ad Hammarby da genitori pagani e di agiata condizione, scelse di dedicarsi al commercio anziché a una vita di ozio, compiendo un viaggio in Inghilterra che cambiò la sua esistenza. Accolto da un pio sacerdote, ricevette l'istruzione religiosa e il battesimo, per poi fare ritorno nella sua terra d'origine dove divenne, insieme a sant'Eschilo, l'apostolo del Södermanland. La sua vita si concluse tragicamente intorno al mille centoventi a Ragö, dove fu ucciso a tradimento da uno schiavo che egli stesso aveva liberato e battezzato. La leggenda e la storia di san Botvido permettono di seguire con chiarezza la nascita di un centro cristiano, il culto di un santo e lo sviluppo di un pellegrinaggio nel primo Medioevo svedese.

La memoria del martire è legata a numerosi prodigi e segni straordinari avvenuti fin dal momento del ritrovamento della sua salma, guidata da un uccello bianco e accompagnata dal miracolo di una fonte d'acqua limpidissima. Su iniziativa del fratello Björn fu edificata una prima chiesa in legno vicino alla casa paterna, poi sostituita da un imponente edificio in pietra che custodì le reliquie. San Botvido è il patrono del Södermanland ed è solitamente raffigurato con l'ascia e il pesce quali attributi caratteristici della sua leggenda. La Chiesa cattolica svedese ne celebra la festa il ventotto luglio, mentre il suo nome risplende nella tradizione spirituale svedese anche attraverso la speciale devozione nutrita da santa Brigida nelle sue Rivelazioni.

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San Melchor García Sanpedro

Obispo y mártir

San Melchiorre García Sanpedro nacque a Cortes, in Spagna, il 29 aprile 1821 da genitori nobili ma poveri e profondamente devoti. Cresciuto nella fede, manifestò presto il desiderio di diventare sacerdote e, superando difficoltà economiche e resistenze familiari, entrò nell'Ordine dei Frati Predicatori. Ordinato sacerdote nel 1847, rispose alla vocazione missionaria partendo per l'Asia e operando nel Tonchino, dove spese la sua esistenza nell'annuncio del Vangelo e nella guida delle comunità cristiane.

Elevato all'episcopato come coadiutore e poi vicario, affrontò con intrepido coraggio la dura persecuzione anticristiana scatenata nel territorio. Catturato per la sua ferma fedeltà a Cristo, subì il martirio il 28 luglio 1858 nella città di Nam Định nel Tonchino. La sua testimonianza di dedizione estrema e di amore per la Chiesa è stata solennemente riconosciuta dalla Sede Apostolica attraverso la beatificazione proclamata da Pio XII il 29 aprile 1951 e la canonizzazione celebrata da Giovanni Paolo II il 19 giugno 1988 insieme ad altri centosedici martiri del Vietnam.

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Beato Sabino Hernández Laso

Sacerdote salesiano, mártir

El beato Sabino Hernández Laso fue un entregado sacerdote salesiano cuya existencia estuvo marcada por una profunda vocación de servicio y una fidelidad inquebrantable a su ministerio. Nacido en el año mil ochocientos ochenta y seis en Villamor de los Escuderos, España, dedicó su vida a la labor pastoral y educativa siguiendo el carisma de su orden. Su trayectoria lo llevó a recorrer diversos lugares de la geografía española, incluyendo Salamanca, Carabanchel Alto, Campelio, Talavera de la Reina, Baracaldo, Béjar, Santander y Vigo, donde sembró la semilla del Evangelio con sencillez y constancia.

Se le recuerda hoy como un testigo valiente del amor a Dios, habiendo culminado su entrega terrenal con el sacrificio del martirio en Madrid, en el año mil novecientos treinta y seis. Su vida, caracterizada por la humildad y la obediencia, alcanzó su plenitud cuando, tras sufrir la persecución y el maltrato de los milicianos, entregó su espíritu al Señor. La Iglesia, al reconocer el valor de su testimonio, lo elevó a los altares mediante su beatificación en el año dos mil siete, honrando así la memoria de un hombre que supo permanecer firme en la fe hasta el último instante.

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Beato Germán Martín Martín

Sacerdote salesiano, mártir

El beato Germán Martín Martín fue un sacerdote salesiano cuya vida estuvo marcada por una entrega profunda a la vocación religiosa y un compromiso inquebrantable con su fe. Nacido en el año 1899 en San Cristóbal de Priero, España, dedicó sus años de madurez a la labor educativa y pastoral, sirviendo con humildad en diversas comunidades. Su trayectoria personal lo llevó a recorrer distintos lugares de España, incluyendo Madrid, Barcellona y Vitoria-Gasteiz, además de una experiencia en Cuba, siempre bajo el carisma de la congregación a la que se unió en el año 1918.

Es recordado hoy como un mártir del siglo veinte, un testigo fiel que entregó su existencia durante los turbulentos sucesos de la revolución española en el año 1936. Su sacrificio en Aravaca, Madrid, el día 28 de julio, sella un camino de servicio sacerdotal que culminó en la entrega total de su vida. Fue beatificado el 28 de octubre del año 2007 por el cardenal José Saraiva Martins, convirtiéndose en un ejemplo de serenidad y fortaleza cristiana para las generaciones actuales que buscan en su historia un modelo de coherencia espiritual y entrega al prójimo.

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Beato Stanley Francis Rother

Sacerdote misionero, mártir

Il Beato Stanley Francis Rother nacque a Okarche, negli Stati Uniti d'America, il 27 marzo 1935, primogenito di quattro figli di una famiglia di origini tedesche. Cresciuto tra i lavori agricoli e la vita parrocchiale della Santissima Trinità, avvertì la vocazione al sacerdozio durante le scuole superiori ed entrò in seminario, affrontando inizialmente non poche difficoltà nello studio del latino prima di completare la propria formazione ed essere ordinato sacerdote nel 1963. Dopo alcuni anni di servizio come vicario parrocchiale in diverse località dell'Oklahoma, decise di partire come missionario volontario per la comunità indigena degli Tz'utujil a Santiago Atitlán, in Guatemala, dove spese la sua esistenza dedicandosi interamente alla promozione umana e spirituale dei fedeli.

In anni segnati dalla violenza della guerra civile guatemalteca, padre Stanley scelse di non fuggire di fronte alle minacce e al pericolo costante, rimanendo accanto alla sua gente fino al martirio, avvenuto nella notte del 28 luglio 1981 nella canonica di Santiago Atitlán. Ricordato come il primo sacerdote, uomo e martire statunitense ufficialmente beatificato, la sua memoria liturgica si celebra il 28 luglio, a perenne testimonianza di un pastore che seppe donare la vita per il proprio gregge secondo il Vangelo dell'amore e della non violenza.

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Santi Mártires de la Tebaida de Egipto

Conmemoración de muchos mártires que en la Tebaida en Egipto padecieron durante la persecución de los emperadores Decio y Valeriano, cuando los enemigos con astucia buscaban ingeniar para los cristianos, aun deseosos de morir de espada por el nombre de Cristo, suplicios que retrasaran la muerte, mirando a trucidar sus almas aún más que sus cuerpos.

San Cameliano de Troyes

Obispo

En Troyes en Francia, san Cameliano, obispo, que fue discípulo de san Lupo y su sucesor.

Santi Procoro, Nicanor, Timón, Parmenas y Nicolás

Diáconos

Conmemoración de los santos Prócoro, Nicanor, Timón, Pármenas y Nicolás prosélito de Antioquía, que fueron entre los siete, llenos de Espíritu y de sabiduría, elegidos por la multitud de los discípulos y a los cuales los Apóstoles impusieron las manos para realizar el ministerio al servicio de los necesitados.

Sant' Acacio (Acacio) de Mileto

Mártir

En Mileto en Caria, en la actual Turquía, san Acacio, mártir, bajo el emperador Licinio.

Beati José Caselles Moncho y José Castell Camps

Sacerdotes salesianos y mártires

En Barcelona, también en España, beatos José Caselles Moncho y José Castell Camps, sacerdotes de la Sociedad Salesiana y mártires, que en la misma persecución contra la fe merecieron con su martirio la gloria de la vida eterna.

Beato Emanuele Segura Lopez

Sacerdote escolapio, mártir

En Gabasa, en el territorio de Zaragoza, también en España, beatos Emanuele Segura, sacerdote, y Davide Carlos, religioso, de la Orden de Clérigos Regulares de las Escuelas Pías, mártires en la misma persecución.

Beata Clara (Sancha de Mallorca)

Reina de Sicilia

Beato Astolfo Lobo

Obispo

Beato José Gorostazu Labayen

Padre de familia, mártir

Beato Ramón Emiliano Hortelano Gómez

Mártir

Beato José Camí Camí

Sacerdote, postulante trapense, mártir

San Geranio de Auxerre

Obispo

Sant’ Egidio de Villers

Monje

Del Martirologio Romano

En Milán, santos Nazario y Celso, mártires, cuyos cuerpos fueron hallados por san Ambrosio. — Martirologio Romano