Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

2 de agosto

San Sereno de Marsella

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il ministero episcopale e i rapporti con Roma

San Sereno resse la diocesi di Marsiglia tra il sesto e il settimo secolo, operando in un contesto di grande vivacità commerciale e culturale. Le notizie storiche sulla sua vita e sul suo governo pastorale provengono in modo diretto dal ricco epistolario di papa Gregorio Magno. Il sommo pontefice inviła ben quattro lettere a Sereno, intessendo un dialogo costante volto a guidare la Chiesa marsigliese. In particolare, papa Gregorio Magno scrisse a Sereno lettere negli anni 599 e 600. Nelle lettere degli anni 599-600 il papa ribadì a Sereno la legittimità del culto per le immagini sacre, intervenendo su una decisione drastica presa dal vescovo locale.

Sereno aveva infatti contestato il culto per le immagini sacre, spingendosi fino a far distruggere alcune icone all'interno della propria cattedrale. Il presule agì nel timore che la venerazione delle immagini potesse sconfinare nell'idolatria, un rischio avvertito con particolare intensità a causa delle persone orientali che frequentavano Marsiglia per motivi commerciali, essendo la città uno dei maggiori porti del Mediterraneo. Il timore di idolatria riguardava specialmente queste persone provenienti dall'oriente. Per superare questa crisi, papa Gregorio invitò Sereno a considerare l'immagine come utile strumento di catechesi per chi era meno colto o illetterato. I fedeli illetterate o meno colte trovavano infatti grande difficoltà ad accostarsi direttamente al testo sacro, e l'arte assolveva così a una funzione educativa fondamentale.

I rapporti con la sede romana si intensificarono anche attraverso la raccomandazione di importanti figure missionarie ed ecclesiastiche. Nel 596 papa Gregorio raccomandò a Sereno il monaco Agostino, il quale fu inviato come evangelizzatore della penisola britannica e avrebbe certamente sostato a Marsiglia durante il suo viaggio. Successivamente, nel 601 il papa raccomandò a Sereno i collaboratori di Agostino, confermando il ruolo strategico del porto francese nelle comunicazioni ecclesiastiche dell'epoca.

La tradizione sulla morte e il ritrovamento delle reliquie

La tradizione popolare fornisce ulteriori dati sulla vita di Sereno rispetto a quelli storicamente provati e documentati. Secondo questo racconto, la tradizione descrive Sereno in viaggio verso Roma per incontrare il papa e chiarire personalmente la sua posizione dopo le vicende iconoclaste. Durante il viaggio di ritorno, Sereno si ammalò improvvisamente e morì nei pressi di Biandrate. Biandrate è un centro agricolo della pianura piemontese situato tra Novara e Vercelli. In seguito al decesso, il corpo di Sereno fu deposto in un campo nei pressi del borgo, e con il tempo si perse completamente la memoria della sepoltura del santo.

Nel corso del medioevo, le reliquie di Sereno furono miracolosamente ritrovate da un agricoltore durante l'aratura di un campo. Il ritrovamento delle reliquie suscitò molto scalpore tra la popolazione locale, la quale volle collocare immediatamente i resti nella chiesa del borgo dedicata a San Colombano. Nel corso dei secoli successivi, la devozione si consolidò ulteriormente: le reliquie sono oggi custodite in un'artistica urna all'interno di un elegante scurolo. Tale urna fu donata nel 1678 dal feudatario Gerardo de Silva, benefattore della comunità.

Tuttavia, risulta difficile stabilire l'attendibilità della tradizione secondo la rigorosa critica agiografica. Risulta difficile comprendere soprattutto perché il corpo non fu trasportato a Marsiglia, che costituiva la sede episcopale del santo, in caso di morte avvenuta in Piemonte. La distanza tra le due località non sembra una motivazione sufficiente per giustificare tale omissione. Gli studiosi ricordano per esempio che San Germano di Auxerre morì a Ravenna ma fu deposto nella città francese di cui era vescovo, dopo che il feretro compì un lunghissimo percorso attraverso la pianura padana lasciando tracce nella storia di numerosi centri. A Marsiglia, peraltro, non vi fu mai traccia nell'antichità di un culto, di una sepoltura o di reliquie del suo nono vescovo.

Il culto e le ricerche storiche

Nonostante gli interrogativi storici sulla deposizione del corpo, la devozione verso il vescovo marsigliese trovò conferme istituzionali nel corso dei secoli moderni. Carlo Bascapè, vescovo di Novara dal 1593 al 1615, si premurò di effettuare ricerche accurate per legittimare il pellegrinaggio alla chiesa di Biandrate, garantendo ordine e autenticità al culto locale. Più tardi, dal 1730 la celebrazione di Sereno venne inserita anche nel calendario diocesano di Marsiglia. Solo a metà dell'Ottocento fu chiesta una reliquia alla diocesi di Vercelli, da cui Biandrate dipende ecclesiasticamente, per ristabilire un legame ufficiale con la città d'origine del santo.

Non è del tutto chiaro il problema dell'atteggiamento iconoclasta di Sereno e le sue complesse dinamiche socio-culturali, che continuano a stimolare la ricerca storica. Dal punto di vista della pietà popolare, il santo è invocato, a motivo del nome, per ottenere il bel tempo e un raccolto favorevole, legando la sua figura alle necessità del mondo agricolo. La festa di San Sereno è celebrata a Biandrate la prima domenica di agosto, mentre a Marsiglia la festa di San Sereno è celebrata l'11 agosto.

L'iconografia del santo non è molto diffusa e non presenta particolari caratterizzazioni artistiche originali. Sereno viene infatti genericamente raffigurato nelle sembianze di un vescovo, con gli abiti liturgici propri del suo alto ministero pastorale.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Sereno de Marsella?

San Sereno viene festeggiato a Biandrate la prima domenica di agosto e a Marsiglia l'11 agosto.

Di cosa è patrono San Sereno de Marsella?

San Sereno è popolarmente invocato come protettore per ottenere il bel tempo e un raccolto favorevole.