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13 de julio

San Sila - Silvano

Discípulo de los Apóstoles

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Dalle origini alla missione di Antiochia

Gli Atti degli Apostoli citano Sila più volte, presentandolo come uno degli uomini eminenti della comunità cristiana. Sila viene menzionato anche nelle lettere apostoliche di Paolo e di Pietro, dove viene chiamato Silvano anziché Sila. Silvano e Sila sono la stessa persona, e gli studiosi ritengono probabile che uno dei due nomi sia il diminutivo dell'altro. Non viene specificata l'autorità precisa di cui Sila era rivestito nella Chiesa di Gerusalemme, ma la sua autorevolezza è evidente fin dal primo invio. Sila viene infatti inviato ad Antiochia insieme a Giuda Barsabba, accompagnando l'apostolo Paolo e il discepolo Barnaba. Lo scopo di questo importante invio ad Antiochia è illustrare e raccomandare ai credenti l'osservanza del decreto emesso dal Concilio di Gerusalemme. Giunto in quella città, Sila predica in qualità di profeta, edificando la comunità. Al termine di questa fase, Giuda ritorna a Gerusalemme, mentre Sila sceglie di rimanere ad Antiochia per continuare il suo servizio.

Il secondo viaggio apostolico e il cammino in Europa

L'apostolo Paolo prende Sila con sé come discepolo nel suo secondo viaggio apostolico, dando inizio a una straordinaria traversata missionaria. Insieme, Paolo e Sila percorrono la Siria, la Cilicia, la Licaonia, la Frigia, la Galazia e la Misia, portando la parola del Vangelo alle genti. I due missionari arrivano infine a Troade, e da lì salpano verso l'Europa passando per Samotracia, Neapoli e Filippi. A Filippi vivono momenti di grande prova: vengono infatti arrestati e messi incatenati ai ceppi a causa della loro predicazione. La tradizione riferisce che a Filippi vengono liberati miracolosamente e rilasciati con onore dalle autorità. Il viaggio apostolico prosegue quindi per Tessalonica, dove Paolo predica per tre sabati consecutivi nella sinagoga agli ebrei. La missione continua poi a Berea e ad Atene, per giungere infine a Corinto, dove i discepoli sostano per diciotto mesi. A Corinto le strade dei missionari si dividono secondo quanto riportato dagli Atti. Nel frattempo, Paolo conclude il suo viaggio ad Antiochia. Di Sila e di Timoteo, unitosi nelle ultime tappe del percorso, non si hanno più notizie dopo la separazione avvenuta a Corinto.

Il ministero a Roma, il martirio e il culto

Sila ricompare verso il sessantatré o il sessantasei a Roma, dove si unisce all'apostolo Pietro. A Roma, Sila aiuta Pietro a scrivere la sua lettera Enciclica indirizzata a varie Chiese dell'Asia. Secondo le indicazioni contenute negli Atti, Silvano era cittadino romano così come lo era l'apostolo Paolo. Gli storici hanno inserito Sila nei Sinassari bizantini e nei martirologi in date diverse, mentre il Martirologio romano accoglie Sila al tredici luglio, data che si conforma a due precedenti cataloghi. Silvano avrebbe concluso la sua vita con un martirio in Macedonia. Secondo gli Acta Sanctorum, le sue reliquie furono traslate nel seicentonovantuno a Thérouanne, in Francia. In quella città Sila fu a lungo venerato dai fedeli, fino alla tragica distruzione della Cattedrale avvenuta nel millenovecentocinquantatré. La distruzione della cattedrale di Thérouanne fu ordinata dall'imperatore Carlo V. Il Martirologio commemora san Sila come destinato dagli Apostoli alle Chiese dei gentili insieme ai santi Paolo e Barnaba. San Sila, pervaso della grazia di Dio, svolse senza sosta il suo ministero al servizio del Vangelo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia san Sila?

San Sila si festeggia il tredici luglio, data accolta dal Martirologio romano in conformità a due precedenti cataloghi.

Di cosa è patrono san Sila?

Nei dati storici forniti non vengono menzionati specifici patronati attribuiti a san Sila.

Conmemoración de san Sila, que, destinado por los Apóstoles a las Iglesias de los gentiles junto a los santos Pablo y Bernabé, imbuido de la gracia de Dios, desempeñó sin cesar su ministerio. — Martirologio Romano