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22 de octubre

San Símaco de Capua

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico dell'antica Capua

L'antica città di Capua vantava origini antichissime, essendo stata fondata nel sesto secolo avanti Cristo dagli Etruschi. Successivamente, la località fu dominata dai Sanniti, che ne assimilarono profondamente la cultura etrusca, greca ed ellenistica. Nel corso del quarto secolo avanti Cristo, precisamente nel 343 a.C., l'antica Capua era considerata dallo storico Livio la più grande e ricca città d'Italia. Pochi anni dopo, nel 338 a.C., la città entrò nell'orbita politica di Roma attraverso un complesso percorso fatto di alleanze, distacchi, scontri, concordati, distruzioni, riedificazioni e successiva colonizzazione romana. Questo glorioso passato urbano subì una grave battuta d'arresto nel 456 dopo Cristo, quando l'antica Capua fu devastata da Genserico, re dei Vandali. Nonostante le avversità, l'abitato risorse floridamente nell'ottavo secolo, per poi subire una nuova e definitiva distruzione ad opera dei Saraceni nell'anno 840. Nell'anno 856 i profughi superstiti decisero di fondare la nuova Capua in un luogo più sicuro, situato all'interno di un'ansa del fiume Volturno, dando così origine all'attuale città di Capua. Sul luogo dell'antica città rimase soltanto la chiesa di Santa Maria Maggiore, che corrisponde all'attuale Duomo, attorno alla quale si formò gradualmente un modesto abitato. Dopo l'anno 1315, questo insediamento prese il nome di Villa Sanctae Mariae Maioris, divenendo dapprima una frazione di Capua fino al 1806 e successivamente un Comune autonomo con la denominazione di Santa Maria Capua Vetere. Attualmente, gli abitanti di Santa Maria Capua Vetere sono circa il doppio di quelli della Capua odierna. È opportuno precisare che san Simmaco fu vescovo dell'antica Capua, che oggi corrisponde a Santa Maria Capua Vetere, e non dell'attuale Capua, che dista trentacinque chilometri, sebbene sia Santa Maria Capua Vetere che la moderna Capua si trovino oggi entrambe nella provincia di Caserta.

Il ministero episcopale e la fondazione della basilica

Il vescovo san Simmaco fu l'illustre fondatore della Basilica di Santa Maria Maggiore, nota anche come Santa Maria Suricorum. Questa basilica fondata da san Simmaco va messa in stretta relazione con quella coeva eretta a Roma da papa Sisto III, e soprattutto con il Concilio di Efeso del 431, che solennemente proclamò la divina maternità della Vergine Maria. La maestosa abside della basilica era anticamente adorna di un pregevole mosaico, purtroppo andato completamente distrutto nel 1754. Tale opera d'arte sacra rappresentava la Vergine col Bambino, mentre la sottostante fascia decorativa del mosaico recava scolpita l'inequivocabile iscrizione Sanctae Mariae Symmachus Episcopus. Questa basilica sopravvisse alla feroce distruzione dei Saraceni e divenne il nucleo iniziale della nuova città e della futura Santa Maria Capua Vetere, servendo a lungo anche come Cattedrale. L'esistenza storica del vescovo Simmaco trova inoltre conferma nella lettera intitolata De obitu Paulini, scritta dal prete Uranio. Questo prezioso documento narra la visita compiuta dai vescovi Simmaco e Acindino nel giugno del 431 per fare visita al morente vescovo della vicina Nola, san Paolino, il quale si spense santamente tre giorni dopo la loro visita. San Simmaco concluse il suo cammino terreno nel 449, dopo ben diciannovesimi anni trascorsi alla guida della Chiesa capuana.

Il culto e la devozione

Il culto di san Simmaco si mantenne costantemente vivo nei secoli fino al quattordicesimo secolo, epoca in cui conobbe un forte e rinnovato incremento. A partire dall'anno 1313 comparvero infatti i primi calendari liturgici che riportavano inserito il nome di san Simmaco. Nel territorio capuano sorsero nel tempo varie chiese intitolate al santo vescovo, le quali assunsero talvolta anche forme popolari come Simo, Simmio e Simbrico. Oggi san Simmaco vescovo è ufficialmente il patrono di Santa Maria Capua Vetere ed è solennemente festeggiato il ventidue ottobre di ogni anno, raccogliendo la devozione riconoscente dei fedeli.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Simmaco di Capua?

San Simmaco di Capua si festeggia il ventidue ottobre.

Di cosa è patrono San Simmaco di Capua?

San Simmaco vescovo è il patrono di Santa Maria Capua Vetere.