15 de agosto
San Simpliciano
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
San Simpliciano fu forse romano di origine e nacque intorno al 320. Cristiano fin dalla giovinezza, compì anni di studi classici e di viaggi prima di essere ordinato sacerdote. La sua fama crebbe notevolmente quando convertì al cristianesimo Caio Mario Vittorino, uno degli intellettuali più illustri del tempo. Visse a Milano nel periodo in cui Ambrogio vi risiedeva come governatore civile di quasi tutta l'alta Italia, rimanendo a vivere in quella città per sempre e diventando una presenza autorevole nel panorama culturale e spirituale.
Il maestro di Ambrogio e di Agostino
Quando Ambrogio fu designato vescovo di Milano mentre si preparava al battesimo, a Simpliciano fu affidato l'incarico di completare la sua istruzione religiosa. Ambrogio ricevette poi il battesimo a fine novembre del 374 e la consacrazione episcopale il 7 dicembre 374. Simpliciano aiutò il vescovo Ambrogio con la sua preparazione teologica ed esegetica, influenzando con il suo prestigio l'ambiente culturale di Milano. In seguito, la sua opera si estese ad Agostino d'Ippona, all'epoca un intellettuale africano estraneo al cristianesimo e amico dei manichei, i quali erano venuti a cercare prestigio in Italia, mentre Agostino si era fatto un nome a Milano come professore. Agostino ricevette la spinta a seguire Cristo e la chiamata, e nelle Confessioni affermò che il Signore gli indirizzò l'idea di rivolgersi a Simpliciano, presentandosi quest'ultimo come un fedele in cui risplendeva la grazia divina. Agostino fu preparato da Simpliciano e ricevette il battesimo dal vescovo Ambrogio nel 387. Anche negli anni successivi Simpliciano mantenne contatti epistolari con Agostino, poi vescovo di Ippona, il quale mandava i suoi scritti dall'Africa a Simpliciano chiedendo giudizi e consigli.
L'episcopato a Milano
Il vescovo Ambrogio morì il 4 aprile 397 e indicò come suo successore proprio Simpliciano. Al momento della successione, Simpliciano era vicino agli ottant'anni e Ambrogio morente lo definì vecchio ma buono. Simpliciano successe ad Ambrogio per un episcopato di circa quattro anni. Sebbene si abbiano poche notizie su questo periodo, si sa che fu in corrispondenza con il pontefice Anastasio I, con vescovi d'Africa e della Gallia, sebbene non ci siano scritti di Simpliciano in argomento. All'epoca Milano era capitale dell'Impero d'Occidente e la famiglia imperiale risiedeva spesso in città, dove si svolgevano feste, giochi, spettacoli di gladiatori e di belve. Stilicone era l'uomo forte dell'Impero, vandalo romanizzato e capo dell'esercito, il quale avrebbe voluto riportare il centro del potere a Roma. Il vescovo Simpliciano non era d'accordo sul trasferimento della capitale e sosteneva che Milano dovesse restare tale. Per questo motivo, Simpliciano si mise d'impegno nella campagna contro il trasporto eventuale della capitale a Roma, un'azione che continuò nel 400 e nel 401 fino alla sua morte.
Il transito e il culto
La data esatta della morte di Simpliciano è sconosciuta, collocata intorno al 401 a Milano. Fu subito venerato come santo. Il suo corpo fu sepolto nell'atrio della basilica virginum, un edificio che fu poi intitolato per sempre al nome di Simpliciano. Il martirologio ricorda a Milano san Simpliciano vescovo, designato successore da sant'Ambrogio e celebrato con lodi da sant'Agostino.
Il cammino di un maestro
Nato a Roma nel 320, San Simpliciano dedicò la sua esistenza alla ricerca della fede e alla trasmissione del sapere cristiano. La sua solida preparazione intellettuale gli permise di dialogare con i grandi pensatori dell'epoca, ottenendo il dono di guidare le anime verso la conversione. Tra i suoi frutti più luminosi vi fu la conversione dell'intellettuale Caio Mario Vittorino, un evento che segnò profondamente il panorama culturale cristiano. La sua sapienza, tuttavia, trovò la massima espressione nell'accompagnamento di coloro che si preparavano a ricevere i sacramenti.
Egli ebbe il privilegio di istruire Sant'Ambrogio prima del suo battesimo e della sua consacrazione episcopale, ponendo le basi per il fecondo ministero del grande vescovo milanese. Allo stesso modo, svolse un ruolo centrale nella preparazione di Sant'Agostino d'Ippona, guidandolo verso il battesimo ricevuto nell'anno 387. La stima di cui godeva lo portò a succedere a Sant'Ambrogio nel 397 come vescovo di Milano. Durante il suo mandato, non si limitò alla cura delle anime, ma intervenne attivamente nella vita civile e politica, opponendosi con fermezza al trasferimento della capitale imperiale da Milano a Roma, a testimonianza del legame profondo che nutriva verso la comunità che era stato chiamato a servire.
La memoria liturgica
Il ricordo di San Simpliciano vive con intensità nella tradizione della Chiesa, in particolare presso la diocesi di Milano, dove la sua memoria liturgica viene celebrata il 14 agosto. Il calendario universale della Chiesa ne fissa la ricorrenza nel giorno del 15 agosto. La sua figura è venerata come quella di un padre saggio, capace di coniugare l'acutezza dell'intelletto con la mitezza del cuore. Coloro che ne invocano l'intercessione si rivolgono a lui come a un maestro che ha saputo comprendere le inquietudini dello spirito umano e orientarle verso la luce del Vangelo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Simpliciano?
La memoria liturgica ricorre il 15 agosto, mentre nella diocesi di Milano si celebra il 14 agosto.
Chi fu il predecessore di San Simpliciano?
Il suo predecessore fu sant'Ambrogio, che lo indicò personalmente come successore prima di morire.
En Milán, san Simpliciano, obispo, a quien san Ambrosio designó como su sucesor y san Agustín celebró con alabanzas. — Martirologio Romano