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3 de abril

San Sixto I

Papa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e l'origine

San Sisto I nacque a Roma ed era figlio di pastori romani. Secondo quanto tramandato dal Martirologio, il santo fu papa a Roma al tempo dell'imperatore Adriano, reggendo la Chiesa come sesto vescovo dopo il beato Pietro. Si presume che San Sisto I sia assurto al soglio pontificio intorno all'anno 115.

Verso la fine del suo regno, l'imperatore Traiano ritenne di dover mitigare la propria politica persecutoria contro i cristiani, sebbene l'infamia di essere cristiano servisse spesso a risolvere faide politiche e famigliari anziché a dirimere questioni religiose. Questo clima di pseudo tolleranza, che non cambiò i metodi e le persecuzioni, proseguì sotto l'imperatore Adriano. Lo stesso imperatore Adriano scrisse una lettera al proconsole d'Asia riguardo alla punizione delle colpe dei cristiani e delle calunnie, delineando la realtà storica in cui visse e operò San Sisto I.

Le norme di culto e la liturgia

A San Sisto I si deve l'introduzione di molte importanti norme di culto per la comunità cristiana. Tra queste disposizioni, il pontefice introdusse il divieto per i laici di toccare il sacro calice e la patena, lasciando agli uomini di culto l'esclusivo privilegio di toccare questi vasi sacri.

Inoltre, alla sua figura venne fatta risalire l'introduzione del triplice cantico Sanctus durante la messa, sebbene questa specifica attribuzione rimanga dubbia. Allo stesso modo, è dubbia l'attribuzione a San Sisto I dell'introduzione dell'acqua nella celebrazione del rito eucaristico. Risulta inoltre dubbia l'attribuzione al papa dell'introduzione dell'acqua santa per le abluzioni, pratica che viene invece attribuita al suo predecessore Alessandro I.

La morte, la sepoltura e il culto

La morte di San Sisto I è datata all'anno 125, concludendo un pontificato vissuto in anni complessi per i credenti. La tradizione considera San Sisto I sepolto accanto al corpo di Pietro, esattamente come avvenne per tutti i suoi predecessori.

Il santo è stato depennato dal Calendario Universale della Chiesa perché probabilmente non subì alcun martirio, ma la sua celebrazione come santo permane ancora oggi nella cattedrale di Alatri, cittadina situata in provincia di Frosinone. San Sisto I è inoltre il protettore di Alife, in provincia di Caserta, dove la comunità locale festeggia il santo il giorno 11 agosto.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Sisto I?

La ricorrenza liturgica si celebra il 3 aprile, mentre la cittadina di Alife festeggia il santo l'11 agosto.

Di cosa è patrono San Sisto I?

San Sisto I è protettore delle comunità di Alatri e di Alife.

En Roma, san Sixto I, papa, que, en tiempo del emperador Adriano, rigió la Iglesia de Roma, sexto después del beato Pedro. — Martirologio Romano