19 de octubre
San Varo y compañeros
Mártires en Egipto
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La testimonianza in Egitto
Al tempo dell'imperatore Massimiano Valerio, vissuto tra il 250 e il 310, il soldato Varo si interessò della sorte di sei eremiti in Egitto, i quali erano stati imprigionati a causa della persecuzione in atto contro i cristiani. Inizialmente gli eremiti erano forse sette, ma la tradizione riferisce che uno di loro morì durante l'arresto nel deserto egiziano oppure durante la dura prigionia secondo altre fonti, sebbene alcune fonti greche riportino che gli eremiti rimasero sette fino alla fine. Il soldato Varo si recava costantemente a confortare gli eremiti imprigionati, dimostrando loro vicinanza umana e spirituale in un momento di grande prova.
Il martirio di san Varo e dei compagni
Nel corso di queste visite, Varo si dichiarò apertamente cristiano ed espresse il forte desiderio di sostituirsi al settimo eremita defunto. A seguito di questa coraggiosa dichiarazione, Varo fu immediatamente condannato ad essere flagellato e poi dilaniato con gli uncini, affrontando la morte intorno al 307 in Egitto. L'indomani del martirio di san Varo fu il turno dei sei eremiti anonimi, i quali rifiutarono fermamente di fare sacrifici agli dei. Per questa ragione, i sei eremiti furono sottoposti a svariati tormenti, in particolare a una lunga e cruenta flagellazione che procurò loro la morte. Un'altra fonte attesta che i sei eremiti, dopo la flagellazione, furono condotti fuori dalla città per essere decapitati, compiendo così il loro sacrificio supremo.
La custodia delle reliquie
Dopo la morte, il corpo del soldato Varo fu raccolto con pietà da una donna di nome Cleopatra, la quale lo seppellì in un luogo sicuro all'interno della propria casa. Terminata la persecuzione, Cleopatra ripartì verso la Palestina, sua terra d'origine, portando con sé segretamente le reliquie del martire Varo. Giunta a destinazione, Cleopatra fece costruire una chiesa presso il Monte Thabor per custodire degnamente le reliquie. Nello stesso luogo Cleopatra fece seppellire suo figlio, morto poco tempo dopo, e dispose infine di essere sepolta lei stessa accanto al figlio dopo la sua morte.
La vita e il martirio
San Varo nacque in Palestina durante il quarto secolo. La sua vita fu segnata da un profondo spirito di solidarietà verso coloro che soffrivano per la propria fede. Mentre si trovava in Egitto, egli ebbe modo di assistere sei eremiti cristiani che erano stati imprigionati a causa della loro testimonianza. Questo incontro trasformò profondamente il suo cuore, portandolo a condividere la sorte di quegli uomini devoti.
Quando uno degli eremiti morì durante la prigionia, San Varo prese una decisione coraggiosa e definitiva: si dichiarò cristiano davanti ai persecutori, offrendosi di sostituire il defunto nel numero dei prigionieri. Tale professione di fede gli costò la vita. Egli subì una dura flagellazione e affrontò il martirio attraverso le torture, mantenendo ferma la sua adesione a Cristo fino all'ultimo respiro. Il suo sacrificio, avvenuto nell'anno trecento sette, divenne una luce di speranza per la comunità cristiana del tempo.
Dopo la sua morte, una donna di nome Cleopatra, mossa da profonda venerazione, si fece carico di recuperare le spoglie del martire. Con grande cura, ella trasportò le reliquie in Palestina, sua terra d'origine. Per onorare degnamente il sacrificio di San Varo, Cleopatra volle edificare una chiesa sul Monte Thabor, dove i resti del martire furono deposti, permettendo così ai fedeli di venerare il luogo del suo riposo finale.
Il culto e la memoria
Il culto di San Varo ha attraversato i secoli, mantenendo viva la memoria del suo martirio in Egitto. La sua santità è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa quando il cardinale Cesare Baronio, nel sedicesimo secolo, lo incluse nel martirologio, confermando la venerazione che da lungo tempo circondava la sua figura.
La memoria liturgica di San Varo viene celebrata il diciannove ottobre. La tradizione bizantina, attraverso i Menei e i Sinassari, arricchisce ulteriormente questa ricorrenza, includendo anche una celebrazione il venticinque ottobre. Queste date rappresentano momenti di riflessione sul dono della vita offerto da San Varo, la cui testimonianza continua a interpellare i fedeli sulla necessità di sostenere i fratelli nelle prove della vita, confidando sempre nella grazia di Dio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Varo e compagni?
La memoria liturgica si celebra il diciannovetto ottobre e il venticinque ottobre nei menei e nei sinassari bizantini, mentre il Martirologio Romano fissa la ricorrenza al diciannovetto ottobre.
En Egipto, san Varo, soldado, que, bajo el emperador Maximiano, mientras visitaba y confortaba a seis santos eremitas mantenidos en la cárcel, quiso tomar el puesto de un séptimo que había muerto en el eremo y, así, padecidos junto a ellos crueles suplicios, consiguió la palma del martirio. — Martirologio Romano