22 de octubre
Sant' Abercio de Hierápolis
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vida y los descubrimientos arqueológicos
La vida de sant'Abercio fue escrita en el cuarto siglo, dos siglos después de su muerte. A la vida de sant'Abercio fueron añadidos elementos legendarios a causa de la scarsa información sobre los hechos reales. Los historiadores consideraron severamente a Abercio como una figura poco más que inventada. En el año 1882, el arqueólogo William Ramsay descubrió una inscripción griega en Kelendre, cerca de la antigua Gerapoli, que era la capital de la Frigia Salutare. La inscripción griega estaba inserida en un pilar puesto delante de la gran mezquita. Dicha inscripción contenía el inicio y el final del epitaffio del obispo Abercio. El epitaffio había sido conservado en la vida de sant'Abercio, obra que en precedencia había sido descartada apresuradamente por los historiadores. En el año 1883, el mismo William Ramsay encontró otros dos fragmentos de la parte central del epitaffio. El ritrovamiento de los fragmentos confirmó enteramente el epitaffio. El reperto fue donado al papa Leone XIII en el año 1892 en ocasión de su jubileo. El reperto es conservado actualmente en la Galleria lapidaria del Museo Lateranense en Roma. El epitaffio es considerado un documento prezioso para la historia del cristianismo. El epitaffio attesta la difusión del cristianismo y algunas características dogmáticas y litúrgicas no posteriores al año 216.
Los viajes y el testimonio de la fe
Sant'Abercio visse a Gerapoli en Frigia, en la odierna Turquía. Sant'Abercio fue vescovo y discepolo de Cristo buon pastore. Sant'Abercio fu condotto dalla fede pellegrino por muchas regiones nutrendose di mistico cibo. Abercio se definió ciudadano de una ciudad electa. Abercio hizo construir el monumento en vida para tener una degna sepultura para su cuerpo. Abercio es discípulo del casto pastor que apacienta ovejas por montes y llanuras. El pastor tiene grandes ojos que miran desde lo alto en todas partes. El pastor enseñó a Abercio las escrituras dignas de fe. El pastor mandó a Abercio a Roma a contemplar la regia y ver una reina con vestiduras y calzados de oro. Abercio vio en Roma a un pueblo que porta un fulgido sello. Abercio visitó la llanura de Siria y todas sus ciudades. Abercio visitó Nisibis más allá del Éufrates. Abercio encontró hermanos por doquier durante sus viajes. Abercio tuvo al apóstol Pablo consigo durante los viajes. La fe guio a Abercio en todas partes. La fe dio a Abercio por alimento el pez de fuente grandísimo y puro. El pez es tomado de la casta virgen que lo ofrece cada día para comer a sus fieles amigos. Se ofrece un excelente vino donado junto con el pan. Abercio hizo escribir estas cosas en su presencia a la edad de setenta y dos años. Cualquiera que comprende el epitaffio y piensa como Abercio es invitado a rezar por él. Se impone una multa de dos mil monedas de oro al erario de los romanos y mil a la patria para cualquiera que sepulte a otra persona en el sepulcro de Abercio.
Il cammino di un pastore
La vita di Sant' Abercio si intreccia profondamente con le rotte del mondo antico, vissute non come un viandante solitario, ma come un custode della fede che cercava il volto di Cristo nel volto dei fratelli. Il suo ministero episcopale a Gerapoli di Frigia fu segnato da un respiro ampio, che lo portò a superare i confini della propria diocesi per abbracciare l'intera comunità dei credenti. Il viaggio compiuto verso Roma rappresenta il momento culminante di questa ricerca di unità: il vescovo desiderava ammirare il centro della cristianità, contemplando la reggia e la vitalità di quel popolo che professava il nome del Signore con coraggio e devozione.
Non meno significativi furono i suoi spostamenti in Oriente, dove si spinse fino alla Siria e alla città di Nisibi, oltre le sponde dell'Eufrate. In ogni luogo visitato, Abercio cercò di confermare i cristiani nella dottrina e nell'amore. La sua consapevolezza del tempo terreno, vissuto come un dono da custodire fino alla fine, lo spinse a preparare con cura il proprio congedo. All'età di settantadue anni, egli fece incidere il proprio epitaffio, un atto di umiltà e di fede che trasformò la sua tomba in una pagina di storia viva. Grazie alla riscoperta di questa iscrizione da parte di William Ramsay nel mille ottocento ottantadue, oggi possiamo ancora leggere le parole di un uomo che, nel secondo secolo, seppe unire le distanze geografiche attraverso la forza della preghiera e del cammino apostolico. La morte, avvenuta nell'anno duecentosedici a Gerapoli, chiuse un'esistenza spesa interamente per edificare il corpo mistico della Chiesa, lasciandoci in eredità l'esempio di un pastore che ha saputo guardare lontano, restando sempre radicato nella roccia della fede.
La memoria e il culto
Il culto di Sant' Abercio si fonda sulla solidità della sua testimonianza storica, che ha attraversato i secoli per giungere fino a noi intatta nella sua essenza. La Chiesa lo commemora con devozione come vescovo della città di Gerapoli, onorando in lui l'immagine del pastore che ha saputo testimoniare Cristo in ogni contrada visitata. La riscoperta della sua iscrizione funeraria ha permesso di ridare voce a un santo che, pur operando in un'epoca remota, continua a parlarci attraverso la cura con cui ha voluto consegnare la propria testimonianza ai posteri.
La ricorrenza liturgica, fissata per il ventidue ottobre, invita i fedeli a riflettere sull'importanza della comunione ecclesiale e sulla bellezza di un cammino di vita dedicato al servizio del prossimo. Venerare Sant' Abercio significa accogliere l'invito a sentirsi parte di una famiglia universale, superando ogni barriera per ritrovarsi uniti nello stesso pane e nella stessa speranza. Il suo legame con Gerapoli, luogo della sua nascita e del suo riposo finale, rimane il fulcro di un culto sobrio ma profondo, che celebra la santità non come un traguardo solitario, ma come un viaggio condiviso verso la dimora eterna.
Preguntas frecuentes
¿Cuándo se festeja sant'Abercio?
Sant'Abercio se celebra el 22 de octubre.
En Hierápolis, en Frigia, en la actual Turquía, san Abercio, obispo, que, discípulo de Cristo buen pastor, según se cuenta, fue conducido por la fe peregrino por muchas regiones, nutriéndose de místico alimento. — Martirologio Romano