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23 de abril

Sant' Adalberto de Praga

Obispo y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e formazione

Adalberto nasce a Libice, nell'attuale Repubblica Ceca, circa nel 956, da una famiglia nobile. La sua infanzia e la sua giovinezza sono segnate dall'appartenenza al popolo boemo e dal nome slavo di Voytèch, con cui viene chiamato in famiglia. Inviato a studiare nella città di Magdeburgo, ha l'opportunità di approfondire la sua formazione culturale e spirituale. Durante questo periodo riceve la cresima direttamente dall'arcivescovo locale Adalberto. Profondamente colpito da quell'incontro e dal legame spirituale venutosi a creare, il giovane decide di assumere il nome dello stesso arcivescovo di Magdeburgo, segnando l'inizio di un cammino di dedizione totale alla Chiesa.

Il ministero episcopale a Praga

All'età di ventisette anni, Adalberto è già arcivescovo di Praga. Egli è il secondo pastore della città, dopo il tedesco Tiethmaro, ma riveste il primato storico di essere il primo vescovo di Praga di origine slava. La situazione che accoglie il giovane presule è tuttavia molto difficile. Il cristianesimo a Praga è ancora una novità mal compresa e combattuta da molti come una realtà straniera. Tali usanze locali includono pratiche come la poligamia, la vendetta di sangue e una grande durezza nel trattamento degli schiavi, tutti elementi avversi al messaggio evangelico. Adalberto si adoperò con tutte le forze per estirpare i costumi pagani, ma vede fallire il suo sforzo pastorale. Non bastano alla sua opera la cultura, la ricca spiritualità e la mitezza. Accortosi di trarre poco profitto dal suo impegno, nel 988 Adalberto abbandona Praga per recarsi a Roma.

La vita monastica e i ritorni in Boemia

Giunto nell'Urbe, Adalberto si fa benedettino, trovando nella pace del convento quella quiete spirituale che non aveva potuto sperimentare nella sua diocesi. Nel frattempo, i vescovi di Germania considerano la partenza di Adalberto come una diserzione e protestano duramente a Roma. Per placare le tensioni, papa Giovanni XV rimanda Adalberto a Praga. Il vescovo obbedisce, torna a Praga e ritenta la sua missione, ma incontra nuovamente un fallimento. Solo e poco aiutato, Adalberto rinuncia un'altra volta e nel 994 torna al suo monastero sull'Aventino. Durante questo soggiorno romano, Ottone III va a trovare Adalberto sull'Aventino, venerandolo come un maestro e come un padre. Nel frattempo, in Boemia avviene un massacro di congiunti di Adalberto. Per la forte spinta dei vescovi tedeschi, papa Gregorio V comanda ad Adalberto di tornare a Praga. Adalberto compie una nuova obbedienza tornando verso Praga, ma il duca di Boemia gli proibisce tassativamente di mettere piede in città. Trovandosi espulso ma libero, e avendo deciso di non tornare a Roma dopo l'espulsione, Adalberto sceglie una nuova strada.

Il martirio in terra di Prussia

Adalberto decide di essere missionario al Nord tra i prussiani, che ignorano del tutto il Vangelo. Il re di Polonia, Boleslao il Valoroso, lo aiuta con una scorta a penetrare in Prussia fino a Danzica. Da Danzica Adalberto prosegue inerme con pochi monaci. Il suo lavoro missionario dura appena pochi giorni. Nella primavera del 997 Adalberto e i suoi compagni vengono trucidati presso la costa baltica. Adalberto è morto a Tenkitten, in Prussia, il 23 aprile 997, trafitto con le lance da alcuni pagani nel villaggio alle foci della Vistola.

Il culto e la memoria

Dopo la morte, il duca di Polonia riscatta la salma di Adalberto e la fa collocare a Gniezno, prima sede episcopale polacca, nel duomo costruito nell'anno 1000. Nell'anno 999 papa Silvestro II canonizza il vescovo Adalberto in Roma, avendolo già proclamato santo nello stesso anno. Nello stesso anno 999 il giovane imperatore Ottone III di Sassonia fa restaurare gli edifici del colle Palatino a Roma ed è giunto a Gniezno in pellegrinaggio. Dopo secoli di aggressioni esterne, nell'anno Mille comincia per l'Europa un tempo di ripresa vivacissima, durante il quale nascono in quel periodo Stati come la Polonia e l'Ungheria, destinati a una vita ultramillenaria. Nel 1039 Praga accoglie per sempre nella cattedrale i resti di Adalberto. Davanti ai resti di Adalberto, dopo quasi mille anni, verrà a pregare Giovanni Paolo II, Wojtyla, il primo pontefice slavo della storia cristiana.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Adalberto de Praga?

La ricorrenza liturgica di Sant'Adalberto si celebra il ventitré aprile.

Di cosa è patrono Sant'Adalberto de Praga?

Sant'Adalberto è il patrono di Praga, della Polonia e dell'Ungheria.

San Adalberto (Vojtech), obispo de Praga y mártir, que enfrentó muchas dificultades en su Iglesia y emprendió numerosos viajes en nombre de Cristo, esforzándose con todas las fuerzas para extirpar las costumbres paganas; dándose cuenta sin embargo de obtener poco provecho, fue a Roma y se hizo monje; llegado por último a Polonia para llevar a la fe a los vecinos Prusianos, en el pueblo de Tenkitten en las bocas del Vístula fue traspasado con las lanzas por algunos paganos. — Martirologio Romano