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12 de abril

Sant' Alferio

Abad

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la missione diplomatica

Alferio nacque a Salerno nel 930 e apparteneva alla nobile famiglia dei Pappacarbone. Servì per lungo tempo Guaimaro, principe di Salerno, come consigliere e ministro. Nel 1002, all'età di settantenne, guidò una legazione diretta in Francia al re Enrico II. Lo scopo della legazione era ottenere la protezione del re sul suo signore e sul suo principato. Durante il viaggio si ammalò gravemente prima di valicare le Alpi e chiese ospitalità al monastero di San Michele della Chiusa. I suoi compagni proseguirono il cammino mentre lui rimase al monastero, dove fece voto di farsi monaco se fosse guarito. Si ristabilì e lasciò il mondo per rivestire l'abito benedettino.

Il soggiorno a Cluny e la vita eremitica

Nel convento della Chiusa incontrò sant'Odilone e lo seguì a Cluny, dove apprese la disciplina della vita monastica. Il principe di Salerno chiese all'abate di Cluny il suo antico ministro per la riforma dei monasteri del salernitano. Dopo un tentativo poco fruttuoso, Alferio si ritirò con due compagni nella Cavea metiliana o valle Metilia, presso Salerno, nell'attuale Cava dei Tirreni. Si ritirò lì per condurre vita eremitica in preghiera e penitenza, ponendo le basi per una nuova esperienza di fede e di raccoglimento spirituale.

La fondazione del monastero e i discepoli

Costituì nella valle un monastero dedicato alla Santissima Trinità. Il monastero fu destinato a dodici discepoli e divenne uno dei principali centri della riforma monastica, organizzato sul tipo e secondo lo spirito di Cluny. Tra i discepoli del santo vi fu il mercante di Lucca san Leone, e tra essi vi fu anche il monaco Desiderio, futuro papa Vittore III, che tessé l'elogio di Alferio nel terzo libro dei suoi Dialoghi. Il monastero godette della benevolenza di Guaimaro, il quale emanò un decreto nel 1025 che riconosceva l'esistenza del monastero. Il decreto concesse un largo tratto di terra intorno al monastero e piena libertà di governo, inclusa l'elezione dell'abate all'interno della comunità senza ingerenze secolari.

Gli ultimi anni e la posterità spirituale

Alferio designò Leone di Lucca come suo successore e revocò la norma iniziale di non accogliere più di dodici monaci nel monastero. Alferio morì il 12 aprile 1050. Nel Martirologio è ricordato nel monastero di Cava de' Tirreni in Campania come fondatore e primo abate. I suoi undici immediati successori ricevono culto pubblico riconosciuto dalla Chiesa. Leone, Pietro e Constabile furono riconosciuti santi con decreto di Leone XIII del 1893 insieme ad Alferio, mentre Simeone, Falcone, Marino, Benincasa, Pietro II, Balsamo, Leonardo e Leone II furono riconosciuti beati con decreto di Pio XI del 1927.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Alferio?

La festa liturgica di Sant'Alferio si celebra il 12 aprile.

En el monasterio de Cava de’ Tirreni en Campania, san Alferio, fundador y primer abad, que, después de haber sido consejero de Guaimario duque de Salerno, devenido discípulo de san Odilón en Cluny, aprendió de modo excelente la disciplina de la vida monástica. — Martirologio Romano