27 de agosto
Sant' Amedeo de Lausana
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza
Sant’Amedeo apparteneva alla nobile famiglia dei Clermont, la quale risultava imparentata con la casa reale di Franconia. Sant’Amedeo nacque il ventuno gennaio del 1110, e il luogo specifico della sua nascita fu la Val d’Isèr nel castello di Chatte, situato nel Delfinato francese, località nota anche come il Dauphiné in Francia. Suo padre era il Beato Amedeo di Clermont il Vecchio, il quale svolgeva il ruolo di signore di Hauterive, nella regione Drôme. Il padre di Amedeo prese la radicale decisione di abbandonare il mondo insieme a sedici cavalieri suoi vassalli per consacrarsi interamente a Dio. In seguito a tale scelta, il padre entrò nell’Ordine dei Cluniacensi a Bonnevaux, dove si prodigò attivamente nella fondazione di vari monasteri, prima di concludere la sua vita terrena nel 1150. Seguendo le orme paterne, Amedeo entrò nel monastero di Bonnevaux insieme al padre prima di compiere dieci anni di età. La formazione di Amedeo proseguì successivamente nel monastero di Cluny a partire dall'anno 1121. In seguito, Amedeo si recò a studiare presso la corte reale tedesca, dove fu accolto con benevolenza dal parente Corrado, il quale sarebbe divenuto imperatore di Germania. Nonostante le prospettive terrene, Amedeo non si sentiva affatto attratto dal mestiere delle armi, preferendo la via dello spirito. Nel 1125, Amedeo decise di compiere un passo decisivo iniziando il noviziato nel monastero di Clairvaux. All'interno di quel cenobio, Amedeo fu guidato direttamente da San Bernardo, maestro di vita spirituale e figura centrale del monachesimo di quel periodo.
L'abbazia di Hautecombe e l'episcopato
Nel 1139, Amedeo fu eletto abate dell’abbazia di Hautecombe, situata in Savoia. L'abbazia di Hautecombe era stata recentemente fondata dal conte Amedeo III con il proposito specifico di divenire la prima necropoli del nobile casato sabaudo. Durante il periodo trascorso come abate, Amedeo divenne ampiamente noto e stimato, al punto da essere comunemente conosciuto come il saggio di Savoia. Tuttavia, nel 1145, Amedeo rinunciò alla carica di abate poiché fu chiamato a occupare la prestigiosa sede episcopale di Losanna, città che oggi costituisce il capoluogo del cantone svizzero del Vaud. Amedeo ricevette la consacrazione episcopale il giorno esatto del suo compleanno, e tale consacrazione coincise provvidenzialmente con la festa di sant’Agnese. Nel governo della diocesi, Amedeo esercitò il suo ministero nello spirito austero e rinnovatore della riforma cistercense. Accanto alle proprie funzioni strettamente spirituali, Amedeo dovette occuparsi anche di rilevanti questioni politiche. Alla morte del conte Amedeo III di Savoia, avvenuta tragicamente durante una crociata, il vescovo fu nominato tutore del piccolo Umberto III, il quale sarebbe stato in seguito venerato come beato. Amedeo partecipò inoltre a parecchie Diete convocate dall’imperatore Federico I Barbarossa. Lo stesso imperatore Federico I Barbarossa volle nominarlo Gran cancelliere del regno di Borgogna, riconoscendone le doti di governo. Ciononostante, Amedeo non fu risparmiato dalle difficoltà, venendo coinvolto in aspri conflitti nobiliari, in particolare con il conte Amedeo di Ginevra. A causa di tali turbolenze politiche, Amedeo fu costretto per un certo tempo all'esilio dalla sua sede. Successivamente, con sapienza diplomatica, Amedeo riuscì a giungere a un equo compromesso con il duca Konrad von Zähringen, ristabilendo la pace. Durante tutto il suo ministero episcopale, mosso da profonda umiltà, Amedeo amava definirsi con l'espressione Amedeus peccator Lausannensis vocatus episcopus.
Pastore zelante e scritti mariani
Amedeo fu un apostolo infaticabile e un pastore assai sollecito nella formazione dei giovani e del clero. Egli istruì con grande cura i giovani affidati alle sue cure pastorali e formò un clero pio e puro, capace di servire la Chiesa con dedizione. Consapevole della necessità del raccoglimento interiore, Amedeo era solito ritirarsi periodicamente in un castello nei pressi di Chexbres per dedicarsi interamente alla preghiera e alla meditazione. Il vescovo affidò inoltre la città di Losanna alla particolare protezione di Maria, ponendo la sua diocesi sotto il manto della Vergine. Amedeo appartiene a pieno titolo alla seconda generazione di autori spirituali cistercensi, un gruppo di scrittori di cui facevano parte anche Gilbert de Hoyland, Baudouin de Ford ed Isaac de l'Etoile. Dalla sua penna nacquero importanti scritti, tra i quali spicca una lettera indirizzata ai suoi figli spirituali della Chiesa di Losanna. Tra le sue opere più celebri figurano otto omelie mariane, le quali possiedono le caratteristiche di veri e propri trattati teologici sulla grandezza della Madre di Dio. Tali omelie mariane gli meritarono ampiamente di essere considerato un insigne assertore dell’assunzione di Maria. La prima omelia si intitola Des fruits et des fleurs des vertus de la sainte Vierge. La seconda omelia porta il titolo De la justification ou grâce intérieure de la sainte Vierge. La terza omelia si concentra sul mistero e si intitola De l’incarnation du Seigneur. La quarta omelia tratta il tema De l’enfantement de la Vierge et de la naissance de Jésus-Christ. La quinta omelia esplora l'aspetto interiore ed è intitolata De la force d’âme, ou du martyre de la sainte Vierge. La sesta omelia esprime la lode De la joie et de l’admiration de la sainte Vierge à la résurrection et l’ascension de Jésus-Christ. La settima omelia affronta il compimento terreno ed è intitolata De la mort de la sainte Vierge , de son assomption et de son exaltation à la droite de son Fils. Infine, l'ottava omelia compendia la dottrina mariana sotto il titolo De la plénitude de perfection dans la sainte Vierge, de sa gloire et de la puissance de sa proctetion. Lo stile letterario di Amedeo si distingue per essere fresco, encomiastico e quasi ingenuo nella sua limpidezza. Nelle sue pagine, Amedeo affronta con finezza argomenti elevati quali la divina maternità, la regalità, l'assunzione, la verginità e la mediazione della Beata Vergine Maria. Egli celebrò costantemente nella sua predicazione la Beata Vergine Maria, concependola quale Nuova Eva e presentando con chiarezza la posizione eminente di Maria nell’economia della salvezza. Amedeo riscontrava in Maria il punto d'incontro ideale tra i due Testamenti, i quali venivano efficacemente paragonati a due canestri d’oro posti ai lati della Vergine. L'Antico Testamento adempie al compito di profetizzare gli eventi futuri, mentre il Nuovo Testamento loda l’onnipotenza di Colui che li ha portati a compimento. Nelle sue riflessioni, Amedeo illustrò inoltre gli effetti dei sette doni dello Spirito Santo sulla Beata Vergine. Il Timore di Dio opera la giustificazione di Maria, mentre la Pietà unisce Maria allo Spirito Santo quasi in una vera alleanza nuziale. La Scienza è diffusa nel mondo da Maria tramite il suo parto verginale, e la Fortezza si rivela chiaramente nel mistero della spada che trafigge l'anima di Maria. Il Consiglio riempie di immensa gioia l’animo di Maria nei misteri della Risurrezione e dell'Ascensione del Signore, l’Intelletto dona a Maria l’immensa beatitudine nella gloria celeste, e la Sapienza riempirà infine di pienezza la Vergine quando tutti gli uomini giungeranno all’eterna salvezza.
La gloria della Vergine e il transito del santo
La tradizione spirituale trasmessa da Amedeo descrive la glorificazione della Madre di Dio con accenti di intensa devozione. Maria continuava e continua nel Cielo la sua materna missione svolta sulla terra in favore degli uomini, e una manifestazione concreta di tale opera sono i continui prodigi che essa compie nei santuari a lei dedicati. La materna premura del santo vescovo Amedeo dovrebbe spingere gli uomini a confidare fermamente in lei e a rivolgerle preghiere di supplica. Il nome ammirabile di Maria rifulse su tutta la terra indipendentemente dall'Assunzione, e la sua gloria immortale si irradiò in ogni luogo prima di essere esaltata sopra i cieli. Era conveniente per l'onore del Figlio che la Vergine Madre regnasse dapprima in terra, dove la santità e la grandezza di Maria crescevano passando di virtù in virtù per opera dello Spirito Santo. Maria pregustava le primizie del regno futuro quando si trovava ancora sulla terra con il corpo, innalzandosi incessantemente fino a Dio e scendendo verso i fratelli mediante la carità. Ella fu onorata dagli angeli e venerata dagli uomini: Gabriele con gli angeli stava accanto a Maria e le rendeva servizio, mentre l'apostolo Giovanni stava accanto a lei e le rendeva servizio, felice che gli fosse stata affidata presso la croce la Vergine Madre in quanto vergine. Gli angeli vedevano in Maria la Regina, e gli apostoli vedevano in lei la Signora, circondandola entrambi di pio e devoto affetto. Maria abitava nel sublime palazzo della santità e godeva della massima abbondanza dei favori divini, facendo scendere la pioggia delle grazie sul popolo credente e assetato. Ella superò tutte le creature nella ricchezza della grazia, conferendo la salute fisica e la medicina spirituale, avendo perfino il potere di risuscitare dalla morte i corpi e le anime. Nessuno si partiva da Maria malato, triste o digiuno dei misteri celesti, e chiunque otteneva dalla Madre del Signore quello che voleva ritornava a casa lieto e contento. Maria era la sposa ricca di gioielli spirituali e la madre dell'unico Sposo, fonte di ogni dolcezza e delizia dei giardini spirituali, sorgente delle acque vive e vivificanti discendenti dal Libano e dal monte Sion fino ai popoli stranieri, capace di fare scendere fiumi di pace e grazia. La Vergine delle vergini fu assunta in cielo da Dio e dal Figlio suo re dei re, tra l'esultanza degli angeli, il giubilo degli arcangeli e le acclamazioni festose del cielo. Durante l'assunzione si compì mirabilmente la profezia del salmista sulla regina collocata alla destra del Signore in veste tessuta d'oro. Amedeo concluse la sua esistenza terrena spegnendosi a Losanna il ventisette agosto 1159 all'età di quarantanove anni. Nonostante la data della morte di Amedeo sia stata a lungo al centro di controversie tra gli storici, la memoria liturgica ne fissa la ricorrenza nel giorno della sua nascita al cielo. Le spoglie mortali del santo riposano nella cattedrale, dove le sue reliquie furono ritrovate nel millenovecentoundici. Il culto tributato ad Amedeo fu confermato ufficialmente dal pontefice Clemente XI nel 1710, consolidando la devozione verso questo illustre pastore. A conferma della perennità della sua opera, la Liturgia delle Ore riporta ancora oggi alcuni brani tratti dagli scritti di Amedeo all'interno dell'Ufficio delle Letture, permettendo alla voce di questo antico vescovo di continuare a nutrire la preghiera della Chiesa.
Il cammino monastico
La vocazione di Sant'Amedeo ebbe inizio molto presto, quando, prima di compiere dieci anni, entrò nel monastero di Bonnevaux. La sua formazione spirituale fu profondamente segnata dall'incontro con San Bernardo di Chiaravalle, sotto la cui guida iniziò il noviziato nel 1125 presso l'abbazia di Clairvaux. Questa esperienza, vissuta in un ambiente di preghiera intensa e rigore monastico, costituì il fondamento di tutta la sua vita futura. Dopo aver maturato una solida preparazione spirituale e intellettuale, nel 1139 venne eletto abate dell'abbazia di Hautecombe, dove fu chiamato a guidare la comunità con l'esempio e la carità, applicando la disciplina appresa durante gli anni di formazione. La sua fama di uomo di Dio e di saggio amministratore lo portò a essere scelto, nel 1145, per la sede episcopale di Losanna. In questo nuovo ruolo, egli seppe mantenere intatto lo spirito monastico, mettendolo a servizio della diocesi con umiltà e determinazione.
Il servizio alla Chiesa e al mondo
Come vescovo di Losanna, Sant'Amedeo non si limitò alla cura spirituale del suo popolo, ma fu chiamato a svolgere compiti di grande responsabilità pubblica. La sua saggezza fu riconosciuta anche in ambito politico: egli fu infatti nominato tutore del conte Umberto Terzo di Savoia, un compito che assolse con dedizione, guidando il giovane sovrano con rettitudine. La stima di cui godeva si estese fino alla corte imperiale, tanto che l'imperatore Federico Barbarossa lo volle come Gran cancelliere del regno di Borgogna. Nonostante gli onori e gli impegni terreni che lo portarono a frequentare luoghi come Chexbres e la stessa Losanna, Sant'Amedeo non smise mai di essere un pastore sollecito verso i bisogni della Chiesa. La sua morte, avvenuta nel 1159, segnò la conclusione di un percorso di fede esemplare, che la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente con la canonizzazione proclamata da papa Clemente Undicesimo nel 1710.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant’Amedeo de Lausana?
La ricorrenza liturgica di Sant’Amedeo de Lausana si celebra il ventisette agosto.
En Lausana, en la actual Suiza, san Amedeo, obispo, que, monje de Claraval, fue puesto como abad del cenobio de Hautecombe y, convertido luego en obispo, instruyó con cuidado a los jóvenes, formó un clero pío y puro y celebró en su predicación a la Beata Virgen María. — Martirologio Romano