29 de enero
Sant' Aquilino
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e formazione
La narrazione più antica della vita del santo si trova nel Breviario Ambrosiano del millesinduecentottantadue, curato da Pietro Galesino. Aquilino nacque a Würzburg nella Baviera tedesca da una famiglia nobile. Aquilino visse la carità intensamente fin dall'infanzia. Coinvolse i suoi coetanei nella carità riportandoli alla fede durante l'infanzia. Studiò alla scuola dei canonici di Colonia e fu ordinato sacerdote nella medesima città tedesca. Tornò alla città natale a causa della morte dei genitori poco dopo l'ordinazione. Distribuì ai poveri l'eredità ricevuta dai genitori. Rientrò a Colonia dopo il soggiorno nella città natale. Fu scelto all'unanimità come successore del vescovo defunto a Colonia. Rifiutò l'incarico episcopale a Colonia e fuggì a Parigi per evitare la carica vescovile.
Il ministero e il martirio
Si distinse per la carità anche a Parigi. Intervenne in prima persona durante un'epidemia di peste a Parigi. Venne proposto come vescovo anche a Parigi e si allontanò nuovamente. Giunse a Ticinum, l'odierna Pavia. Passò da Pavia a Milano con l'intento di venerare le reliquie di sant'Ambrogio. Era molto devoto a sant'Ambrogio. Difese la fede cattolica con la predicazione. La sua predicazione era volta a recuperare i fedeli dalle eresie del catarismo e dell'arianesimo. Cadde in un agguato teso da alcuni eretici mentre si recava a pregare davanti ai resti di sant'Ambrogio. Gli eretici lo trafissero alla gola con un pugnale durante l'agguato. Fu lasciato a terra in una roggia dopo l'attacco. Il martirio avvenne tra il milletindici e il millodiciotto secondo gli studiosi.
Il ritrovamento e il culto
Alcuni facchini addetti al trasporto merci lungo il fiume Ticino trovarono il cadavere di Aquilino secondo un'antica tradizione. I facchini trasportarono il corpo nella vicina basilica di San Lorenzo Maggiore. Fu sepolto nella cappella di San Genesio o Cappella della Regina. La cappella di sepoltura fu successivamente intitolata a lui. Il primo documento su sant'Aquilino risale al millesinduecentosessantacinque. Nel millesinduecentosessantacinque fu approvata una confraternita intitolata al santo. Il culto fu approvato con bolla pontificia nel millesinduecentosessantanove. La memoria liturgica fu fissata al ventinove gennaio nel Messale Ambrosiano del millesinduecentosettantacinque. San Carlo Borromeo proclamò Aquilino compatrono di Milano nel millesinduecentottantuno. San Carlo Borromeo incentivò il culto del santo come protettore contro la peste. L'iconografia di sant'Aquilino si consolidò all'epoca del Borromeo. Il santo è ritratto in abiti sacerdotali con un pugnale infilzato nel collo e la palma del martirio in mano. Le spoglie furono inserite in un'urna d'argento e cristalli di rocca. Le spoglie furono poste su un apposito altare della cappella di prima sepoltura. Fino al diciannovesimo secolo si svolgeva ogni anno il ventinove gennaio un corteo di facchini milanesi e autorità civili. Il corteo portava ceri e un otre d'olio alla basilica di San Lorenzo per alimentare la lampada votiva accanto all'urna. Il corteo è stato sostituito da una processione interna alla basilica. La processione odierna culmina nella cappella di sant'Aquilino e vede la presenza di esponenti del Comune di Milano.
La vita e il ministero
Il percorso di Sant' Aquilino si dipana lungo le rotte del cuore dell' Europa medievale, in un tempo di grandi fermenti culturali e spirituali. Ricevuta l' ordinazione sacerdotale a Colonia, egli manifestò subito una peculiare vocazione che lo portò a declinare, con ferma umiltà, le proposte di elezione a vescovo sia a Colonia che a Parigi. Per Sant' Aquilino, il ministero non era un traguardo di onore, ma una missione di servizio e di annuncio diretto della parola di Dio.
Il suo apostolato giunse infine a Milano, città che divenne teatro del suo impegno più significativo. Qui, con zelo e sapienza, si dedicò alla predicazione contro le eresie catara e ariana, che in quel periodo tentavano di scardinare le fondamenta della Chiesa. Nonostante le avversità e le ostilità incontrate nel suo zelo pastorale, egli non vacillò mai nel suo proposito di difendere la retta fede. La sua vita terrena si concluse tragicamente nell' anno mille diciotto, quando fu ucciso da alcuni eretici che lo colpirono con un pugnale alla gola. Il corpo del martire fu in seguito accolto e sepolto nella basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano, luogo che ancora oggi ne custodisce la memoria preziosa.
Il culto e la memoria
La figura di Sant' Aquilino è stata oggetto di profonda venerazione sin dai secoli successivi alla sua morte. Il riconoscimento ufficiale della sua santità avvenne nell' anno mille quattrocento sessanta nove, attraverso una solenne bolla pontificia. Il legame tra il martire e la città di Milano si consolidò nel tempo, tanto da renderlo uno dei protettori invocati contro la peste, testimoniando la fiducia che il popolo ha sempre riposto nella sua intercessione nei momenti di grande prova.
La liturgia ambrosiana, in particolare, ha saputo preservare nel tempo il ricordo del suo sacrificio. Nel Messale Ambrosiano del mille quattrocento settantacinque, la sua memoria liturgica fu fissata al ventinove gennaio, data in cui ancora oggi i fedeli si riuniscono per onorare il suo esempio. La presenza delle sue spoglie nella basilica di San Lorenzo Maggiore rimane un segno tangibile della continuità di una fede che, pur attraverso la persecuzione, ha saputo farsi seme di speranza per le generazioni future.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Aquilino?
Si festeggia il ventinove gennaio, data stabilita nel Messale Ambrosiano.
Di cosa è patrono Sant'Aquilino?
È patrono di Milano e protettore contro gli appestati.