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3 de agosto

Sant' Aspreno de Nápoles

Obispo

Sant' Aspreno de Nápoles

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini della Chiesa napoletana

I più recenti studi archeologici fissano gli inizi della Chiesa napoletana alla fine del primo secolo o agli inizi del secondo secolo. Vari antichi documenti, tra cui il Calendario Marmoreo di Napoli, attestano l'esistenza di san Aspreno al tempo degli imperatori Traiano ed Adriano. Il nome Aspreno era molto diffuso nel periodo della repubblica e nei primi tempi dell'Impero romano per poi cadere in disuso.

L'incontro con l'apostolo Pietro

Non si sa niente di certo sulla vita di san Aspreno, ma un'antichissima leggenda narra che san Pietro, dopo aver fondato la Chiesa d'Antiochia e diretto verso Roma con alcuni discepoli, passò per Napoli. A Napoli san Pietro incontrò una vecchietta ammalata, identificata poi con santa Candida la Vecchia. La vecchietta promise di aderire alla nuova fede se fosse stata guarita. San Pietro compì un esorcismo contro la malattia e i discepoli antiocheni risposero con un Amen. Santa Candida guarì e raccomandò a san Pietro un suo amico di nome Aspreno. Aspreno era malato da tempo e santa Candida promise che se fosse guarito si sarebbe certamente convertito. San Pietro guarì anche Aspreno, lo catechizzò e lo battezzò. Il cristianesimo ebbe subito una diffusione a Napoli. Prima di riprendere il viaggio per Roma, san Pietro consacrò Aspreno come vescovo di Napoli.

Il ministero episcopale e le opere

I documenti fissano in ventitré anni la durata dell'episcopato di san Aspreno. San Aspreno fece costruire l'oratorio di Santa Maria del Principio, su cui sorgerà la basilica di santa Restituta. San Aspreno fondò la chiesa di San Pietro ad Aram, dove ancora oggi è conservato l'altare su cui l'Apostolo celebrò il Sacrificio. Il santo vescovo morì ricco di meriti a Napoli. Vari miracoli furono ottenuti per intercesione di san Aspreno.

Le reliquie e le memorie storiche

Il sepolcro di san Aspreno fu posto originariamente nell'oratorio di Santa Maria del Principio. Studi più recenti collocano la prima sepoltura di san Aspreno nelle catacombe di San Gennaro. Nella basilichetta superiore delle catacombe di San Gennaro vi erano le immagini non ben conservate dei primi quattordici vescovi napoletani. Il vescovo Giovanni lo Scriba fece trasportare i resti nella basilica Stefania tra l'ottocentoquarantadue e l'ottocentoquarantanove. Giovanni lo Scriba dedicò ad ognuno dei vescovi una tumulazione con immagine, ponendo san Aspreno sotto l'altare della cappella a lui dedicata.

Il culto e la devozione a Napoli

Molti napoletani hanno grande devozione per san Gennaro, patrono principale della città. San Gennaro è associato al periodico spettacolare miracolo della liquefazione del sangue. San Gennaro fu vescovo di Benevento e morì martire a Pozzuoli. San Aspreno è il secondo dei quarantasette santi protettori di Napoli dopo san Gennaro. I busti d'argento dei quarantasette santi protettori sono custoditi nella cappella del tesoro di san Gennaro nel Duomo di Napoli. Nel Duomo di Napoli sarebbe conservato il bastone con cui san Pietro guarì san Aspreno. Nella città di Napoli furono erette in epoche diverse due chiese in onore di san Aspreno. Una cappella è dedicata a san Aspreno nell'antichissima basilica di santa Restituta.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant'Aspreno?

La festa liturgica di san Aspreno è ricordata nel Martirologio Romano e nel Calendario Marmoreo al tre agosto.

Di cosa è patrono sant'Aspreno?

San Aspreno è il secondo dei quarantasette santi protettori di Napoli ed è invocato tradizionalmente contro l'emicrania.

En Nápoles, san Asprenato, primer obispo de la ciudad. — Martirologio Romano