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1 de junio

Sant' Enecone

Abad

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la vita eremitica

Inigo nacque a Calatayud, località situata nella provincia di Bilbao. Dopo i primi anni, egli scelse di condurre una vita eremitica, ritirandosi in solitudine per dedicarsi alla preghiera e alla penitenza. Successivamente, decise di vestire l'abito benedettino presso il monastero di San Giovanni di Pena in Aragona. In un momento successivo del suo cammino, ritornò nuovamente alla vita eremitica, forse in seguito alla sua elezione a priore, una carica che evidentemente non sentiva congeniale alla sua profonda inclinazione per il silenzio e la contemplazione.

Il monastero di Oña e la riforma cluniacense

Il monastero di San Salvatore di Oña si trova nella provincia di Burgos, nella Vecchia Castiglia in Spagna, ed era stato fondato nel 1011 dal conte di Castiglia e da sua moglie donna Urraca. Questa importante istituzione religiosa seguiva la riforma introdotta a Cluny dal beato Bernone. L'abbazia di Cluny, a sua volta, era stata fondata nel 910 da Guglielmo I il Pio, conte di Aquitania, presso Autun, nel dipartimento di Saône-et-Loire. L'abbazia di Oña era stata donata a San Pietro in proprietà assoluta mediante un atto legale deposto sulla sua tomba in Vaticano, ed era totalmente esente dalla giurisdizione episcopale. Al suo interno si osservava la regola benedettina secondo il primitivo rigore, il quale comprendeva il silenzio continuo, la confessione pubblica delle colpe, aspre penitenze, molto lavoro manuale congiunto alle scuole, alla pratica dell'elemosina e dell'ospitalità. Il monastero aveva urgente bisogno di un abate santo e capace di completare l'opera intrapresa, e per questa ragione il re Sancio di Aragona e di Navarra fece appello proprio all'eremita Inigo, famoso per la sua grande santità.

La guida monastica e i prodigi

Inizialmente, Inigo ignorò le suppliche dei monaci di Oña che desideravano averlo come abate. Fu necessario l'intervento personale del re Sancio per deciderlo a recarsi a Oña ad assumere la guida dell'abbazia. Sotto la sua guida saggia e con il soccorso del sovrano, il monastero prosperò grandemente. Inigo fece fiorire la pace intorno a sé grazie al suo forte ascendente spirituale, e Dio gli concesse il dono dei miracoli. Egli ottenne con le sue preghiere piogge benefiche su terre che erano state riarse dalla siccità, e riuscì persino a sfamare una folla di persone utilizzando pochissime cibarie. A pochi chilometri dall'abbazia, Inigo fu colpito dalla malattia che di lì a poco lo avrebbe condotto alla morte. Arrivato alla sua sede, supplicò i monaci di rifocillare i giovani che lo avevano accompagnato nel tragitto con torce accese. I monaci fecero ricerche accurate di quei giovani, ma nessuno di essi fu visto. I presenti ritennero che Dio avesse mandato degli angeli a illuminare la notte al suo servo anziché pensare a un'allucinazione dovuta alla malattia.

Il transito e il culto

Inigo morì il primo giugno 1057. La sua scomparsa fu pianta da tutti, inclusi i giudei e gli arabi che occupavano la Spagna in quegli anni. A causa dei grandi miracoli avvenuti sulla sua tomba, papa Alessandro II permise nel 1070 che il suo corpo fosse elevato. Il martirologio ricorda sant'Enecone come abate e uomo di pace nel monastero di Oña, nel territorio di Burgos nella Castiglia in Spagna, compianto alla morte anche dai giudei e dai mori. È interessante notare, nella storia della spiritualità cristiana, che anche il fondatore della Compagnia di Gesù ricevette il nome di Inigo al fonte battesimale, in onore di questa insigne figura.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Enecone?

La Chiesa celebra la memoria di Sant'Enecone il primo giugno.

Di cosa è patrono Sant'Enecone?

Le fonti storiche e biografiche fornite non menzionano alcun patronato specifico per il santo.

En el monasterio de Oña en el territorio de Burgos en Castilla en España, san Enecón, abad: hombre de paz, a su muerte fue llorado también por los Judíos y los Moros. — Martirologio Romano