12 de mayo
Sant' Epifanio de Constanza de Chipre
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e i primi anni di ministero
Sant' Epifanio nacque a Eleuteropoli in Palestina verso il 310. In giovane età lasciò la Palestina per recarsi in Egitto per amore dello studio e per partecipare alla vita eremitica. Gli asceti egiziani erano devoti seguaci di Sant' Atanasio e della formula nicena consustanziale. Visitò i monasteri egiziani e incontrò seguaci dello gnosticismo e monache con una vita dissoluta. Denunciò la situazione e i soggetti coinvolti furono espulsi dalla vita religiosa. Tornò in Palestina e fondò un monastero che diresse per trent'anni. Visitò Sant' Eusebio di Vercelli e Paolino di Antiochia, entrambi esiliati dalle sedi episcopali per la loro fede.
L'episcopato a Salamina e le opere
Nel 367 fu nominato vescovo di Salamina sull'isola di Cipro. Il nome antico della sede di Salamina era Costanza, situata a dieci chilometri a nord di Famagosta. Si dedicò al governo della diocesi e alla confutazione degli errori. Si occupò della data della Pasqua, dello scisma di Antiochia, della polemica contro le immagini sacre e delle deviazioni dell'origenismo. Conosceva ben cinque lingue. Univa una vasta erudizione a un ingegno limitato e a uno zelo eccessivo. Fu un campione dell'ortodossia. A Salamina fu insigne per ampiezza di erudizione e conoscenza della letteratura sacra. A Salamina rifulse per santità di vita, zelo per la fede cattolica, generosità verso i poveri e dono dei miracoli. Le sue opere principali sono il Panarion e l'Ancoratus. Il Panarion è noto anche come Libro dei rimedi contro le eresie. L'Ancoratus è noto come L'ancora della buona fede. Tra le sue opere ci sono anche trattati sulle gemme, sui pesi e sulle misure. Nei suoi scritti informa ampiamente sui movimenti non ortodossi dei primi quattro secoli cristiani. Gli studiosi moderni giudicano i suoi scritti mal compendiati, scarsi di giudizi fondati e ricchi di rigide prese di posizione.
Gli ultimi giorni e la morte
Verso la fine della vita fu coinvolto con Giovanni, vescovo di Gerusalemme. Fu coinvolto con San Giovanni Crisostomo, che incontrò nel 403. Nel 403 abbandonò il sinodo della quercia nel sobborgo di Costantinopoli. Il sinodo della quercia fu convocato dall'imperatore per rimuovere il Crisostomo dalla sede costantinopolitana. Non riuscì a fare ritorno a Salamina. Morì durante il viaggio di ritorno per mare nel 403.
La vita e il ministero
Sant' Epifanio nacque a Eleuteropoli, in Palestina, nell'anno 310. Sin dalla giovinezza, il suo spirito fu volto alla ricerca di una vita consacrata, che lo condusse a stabilirsi in Palestina, dove fondò e diresse un monastero. Per trent'anni, egli guidò questa comunità con sapienza e dedizione, offrendo un esempio di vita monastica fondata sulla preghiera e sull'osservanza delle regole. La sua fama di uomo di Dio e di profondo conoscitore delle Scritture lo portò, nell'anno 367, a essere eletto vescovo di Salamina, nell'isola di Cipro.
Il suo episcopato fu caratterizzato da una sollecitudine pastorale che superava i confini della sua diocesi. Sant' Epifanio si recò in Egitto per visitare i monasteri, dove ebbe modo di osservare da vicino la vita dei monaci e di denunciare con coraggio le pratiche eretiche che mettevano in pericolo la retta dottrina. Egli non temeva il confronto quando si trattava di custodire il deposito della fede, agendo sempre con la ferma convinzione che la verità fosse il bene più prezioso per il popolo cristiano. La sua partecipazione al sinodo della Quercia nel 403, avvenuta durante l'ultimo anno della sua vita, lo vide ancora una volta protagonista nel dibattito ecclesiastico, opponendosi a Giovanni Crisostomo. Sant' Epifanio concluse il suo pellegrinaggio terreno nel 403, spirando mentre si trovava in viaggio sul mar Mediterraneo, dopo aver speso ogni energia al servizio della Chiesa e della Verità.
Il culto e la memoria
Il culto di Sant' Epifanio di Costanza affonda le sue radici nella tradizione antica della Chiesa, che ne ha sempre onorato la memoria come pastore fedele e baluardo contro le insidie dottrinali. La sua figura è rimasta impressa nella coscienza cristiana non solo per la sua dottrina, ma per la coerenza di una vita spesa integralmente per Dio. La Chiesa universale, nel corso dei secoli, ha mantenuto vivo il ricordo del suo ministero, riconoscendolo come un esempio di integrità e di zelo missionario.
Attualmente, Sant' Epifanio di Costanza è commemorato ufficialmente nel Martirologio Romano il giorno 12 maggio. Questa data rappresenta per i fedeli un momento di riflessione sulla sua eredità spirituale, invitando a guardare alla sua vita come a un faro di ortodossia e di fedeltà al Vangelo. La venerazione di cui gode è il segno tangibile di una comunione che attraversa le epoche, unendo il presente alla testimonianza di chi, nel IV secolo, seppe servire il Signore con umiltà e coraggio, lasciando dietro di sé una traccia indelebile di santità.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant' Epifanio de Constanza de Chipre?
Il Martyrologium Romanum commemora Sant' Epifanio di Salamina il 12 maggio.
En Salamina, en la isla de Chipre, san Epifanio, obispo, que, insigne por la amplitud de erudición y el conocimiento de la literatura sagrada, resplandeció también por la santidad de vida, el celo por la fe católica, la generosidad hacia los pobres y el don de los milagros. — Martirologio Romano