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12 de diciembre

Sant' Israel de Dorat

Sacerdote

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e la fioritura spirituale a Le Dorat

L'antica abbazia benedettina di Le Dorat nella Haute-Vienne fu distrutta nell'ottocento sessantasei dai Normanni, segnando un momento di profonda prova per la comunità locale. L'edificio fu riedificato nel novecentoquaranta da Bosone il Vecchio, conte della Marca, il quale si attribuì inizialmente il titolo di abate di Le Dorat. Nel novecento ottantasette lo stesso Bosone affidò l'abbazia ai Canonici Regolari di sant'Agostino sotto la direzione dell'abate Folicaldo, ponendo le basi per una nuova stagione di rinascita spirituale. Nel secolo undicesimo fiorirono proprio a Le Dorat i due santi Israele e Teobaldo, le cui esistenze segnarono profondamente la storia religiosa della regione. Le Vitae dei due santi furono scritte nell'ambiente di Le Dorat poco dopo la loro morte e possiedono un certo valore storico e agiografico per la ricostruzione delle loro vicende.

L'opera educativa, pastorale e i legami con le alte cariche

Sant'Israele fu autore di poesie religiose che venivano lette ancora nel secolo decimosettimo, a testimonianza della persistenza della sua fama letteraria e spirituale. Egli fu invitato dal vescovo di Limoges Ilduino ad insegnare nella scuola episcopale della città, mettendo i suoi talenti al servizio della formazione culturale e religiosa. Successivamente, Israele divenne prete e vicario generale a Limoges, pur rimanendo maestro di canto a Le Dorat. Durante il suo ministero, Israele mostrò grande carità nell'assistere gli ammalati durante le epidemie scoppiate negli anni novecentottantanove e novecentonovanta. La sua saggezza travalicò i confini locali, poiché Israele esercitò una saggia influenza alla corte di re Roberto il Pio. L'arcivescovo di Reims Gerberto aveva grande stima di Israele e, una volta divenuto papa Silvestro II tra il novecentonovantanove e l'undicesimosecolo, lo creò prevosto di Saint-Junien. Il Martirologio descrive sant'Israele appunto come sacerdote e canonico regolare a Dorat, nel territorio di Limoges, di grande aiuto al vescovo nella predicazione della parola di Dio.

Il ritorno a Le Dorat e gli ultimi anni di vita

Dopo i vari incarichi di prestigio e l'intensa attività pastorale, Israele tornò a Le Dorat come insegnante nel milletrecento. Un evento drammatico colpì la comunità quando un furioso incendio devastò l'abbazia, spingendo Israele a fare ritorno definitivamente a Le Dorat nel milletrecentotredici. La sua permanenza fu tuttavia breve, poiché Israele morì alla fine dell'anno successivo al suo ritorno definitivo, precisamente il ventidue o il trentuno dicembre del millenquattordici. Negli stessi luoghi si era consumata la vita di san Teobaldo, la quale fu più ritirata e trascorsa in umile nascondimento. Teobaldo nacque nella provincia di Limoges, a Chaix secondo una tradizione locale, e si recò a studiare a Périgueux. Tornato in patria, Teobaldo entrò tra i Canonici di Le Dorat e fu discepolo di Israele, secondo una tradizione raccolta dalle lezioni del suo Ufficio composto nel secolo decimosettimo. Teobaldo fu iniziato agli ordini sacri per desiderio dei confratelli che lo volevano sacerdote, ma pare non raggiungesse il sacerdozio. Egli passava tutta la giornata in chiesa e usciva solo per visitare gli infermi, venendo eletto custode e sacrista della chiesa di Le Dorat e dedicandosi a tali cure con ogni impegno. Teobaldo non si accontentava della comune recita del notturno sub gallicinii tempore, ma passava quasi tutta la notte in preghiera e penitenza, prima di morire santamente il sei novembre del millesettanta.

Il culto, le traslazioni e le solenni ostensioni

Israele e Teobaldo furono inizialmente sepolti nel cimitero comune, condividendo nella morte quella prossimità che avevano vissuto nella fede. In seguito ai miracoli verificatisi sulle loro tombe, i santi furono traslati nella cripta della chiesa di San Pietro il ventisette gennaio del millecentotrenta. Successivamente, i corpi furono traslati nella chiesa superiore il tredici settembre del milleseicentocinquantanove. Dal sedicesimo secolo si ha notizia di feste liturgiche in loro onore nella diocesi di Limoges. Dal milleseicentocinquantanove si celebra la festa il ventisette gennaio in memoria della prima traslazione, e dal millesettecento ottantadue si celebra la festa il tredici settembre in memoria della seconda traslazione. A partire dal milleseicentocinquantanove, ogni sette anni si tiene la solenne ostensione delle reliquie con grande concorso di popolo, rinnovando la memoria perenne di questi due luminosi esempi di santità.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Israel de Dorat?

La festa si celebra il ventisette gennaio e il tredici settembre nella diocesi di Limoges.

En Dorat, en el territorio de Limoges, también en Francia, san Israel, sacerdote y canónigo regular, que fue de gran ayuda al obispo en la predicación de la palabra de Dios. — Martirologio Romano