9 de agosto
Santa Cándida María de Jesús Cipitria (Juana Josefa Cipitria y Barriola)
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Infanzia e giovinezza in terra basca
Juana Josefa Cipitria y Barriola nacque il trentuno maggio del millenoveottantacinque nel casale di Berrospe, antica casa torre situata ad Andoain, nella regione di Guipúzcoa in Spagna. Era la primogenita dei sette figli nati dal matrimonio tra Giovanni Michele Cipitria, che esercitava la professione di tessitore, e Maria Gesù Barriola. Pochi anni dopo la nascita, il cinque agosto del millenovecentoquarantotto, ricevette il sacramento della Cresima all'età di soli tre anni. Nel millenovecentocinquantadue la famiglia si trasferì a Tolosa per motivi legati al lavoro paterno. In questo contesto Juana Josefa trascorse l'infanzia e l'adolescenza occupandosi dei compiti domestici e aiutando la madre nella gestione di una famiglia numerosa. Si dedicava in particolare a badare alle sorelle più piccole, insegnando loro le preghiere e le canzoni che ella stessa aveva imparato. Come spesso accadeva alle ragazze dell'epoca e del suo ceto sociale, non frequentò la scuola formale. Il momento centrale della sua giovinezza giunse nel millenovecentocinquantacinque, quando all'età di dieci anni ricevette la Prima Comunione. Questo incontro sacramentale con Gesù le lasciò una gioia grandissima e la ferma convinzione di poter appartenere soltanto a Lui, un proposito che ella ribadì con decisione anche quando ricevette in seguito una vantaggiosa proposta di matrimonio.
Il servizio domestico e la guida spirituale
Nel millenovecentosessantacinque Juana Josefa si trasferì a Burgos per prestare servizio domestico presso la famiglia Mantoya. A causa delle difficoltà incontrate per poter adempiere con regolarità alle pratiche religiose in quella casa, il suo confessore, il gesuita padre Raimondo Sureda, decise di farla trasferire. Fu così accolta presso la famiglia del magistrato Giuseppe Sabater Noverges. La moglie del magistrato, Hermitas Becerra, era una donna di eccezionali virtù che la favorì grandemente nelle pratiche cristiane. Sotto la saggia guida di Hermitas Becerra e dello stesso confessore, la giovane fu indirizzata verso l'orazione quasi continua. Coltivando questa intensa vita interiore, sviluppò una profonda devozione eucaristica e mariana, una speciale predilezione per i poveri, la costante donazione di sé, la pratica della penitenza e la meditazione assidua sulla Passione del Signore. Nel millenovecentosessantotto seguì la famiglia Sabater Becerra quando questa si trasferì a Valladolid. Fu proprio in questa città che ella trovò la definitiva comprensione della volontà di Dio grazie all'incontro provvidenziale con padre Michele de Los Santos San José Herranz. Padre Herranz viveva fuori dal chiostro in casa di suo fratello, poiché la Rivoluzione di Spagna del millenovecentosessantotto aveva imposto dolorose restrizioni agli ecclesiastici. Quell'incontro permise di riconoscere come autentica origine divina l'ispirazione che Juana Josefa aveva ricevuto tempo prima, esattamente il due aprile del millenovecentosessidue davanti all'altare della Sacra Famiglia nella Chiesa del Rosarillo, quando aveva compreso di dover essere la fondatrice di una congregazione di religiose chiamate Figlie di Gesù, votate all'educazione e all'istruzione come mezzo di salvezza delle anime, soprattutto delle bambine e delle giovani. Mirabilmente, lo stesso padre Herranz aveva ricevuto la medesima ispirazione durante la celebrazione della Messa. Quando Juana Josefa gli raccontò la sua esperienza, il sacerdote la riconobbe subito come segno inequivocabile della volontà di Dio e iniziò immediatamente l'istruzione culturale e spirituale della giovane, la quale si trovava ad essere quasi analfabeta.
La fondazione della Congregazione
La nascente opera incontrò lo scetticismo di parecchi osservatori, mentre altri, tra cui il vescovo di Salamanca Joaquin Lluch y Garriga, considerarono fin da subito l'iniziativa utile per la Chiesa e benefica per l'intera società. L'otto dicembre del millenovecentosettantuno, Juana Josefa affittò una casa a Salamanca e fondò la Congregazione delle Figlie di Gesù insieme a cinque compagne. In occasione di questo solenne inizio, ella mutò il proprio nome in Cándida Maria di Gesù. La giovane congregazione ricevette la prima approvazione ufficiale il tre aprile del millenovecentosettantatre proprio per mano del vescovo Joaquin Lluch y Garriga. Pochi mesi dopo, l'otto dicembre del millenovecentosettantatre, la Madre Fondatrice e le consorelle emisero i voti religiosi. Esattamente un mese dopo i voti, le religiose aprirono il primo collegio a Salamanca, affiancando ad esso anche una scuola domenicale dedicata alle domestiche. Nonostante le difficoltà materiali e la mancanza di risorse economiche, madre Cándida portò avanti con coraggio il consolidamento della sua opera, lavorando instancabilmente per l'estensione del Regno di Dio. Dietro quella giovane che era partita semplice e quasi analfabeta vi era una forza provvidenziale che non le faceva mai mancare il coraggio necessario. Suor Cándida era solita proclamare la sua incrollabile speranza abbandonandosi totalmente nelle mani del Padre, ripetendo spesso che la loro causa era posta nelle mani di Dio e che Egli le avrebbe difese da ogni male. Il sei agosto del millenovecentouno la nuova Congregazione ottenne l'approvazione pontificia da parte della Santa Sede, seguita il ventisette ottobre del millenovecentodue dall'approvazione definitiva delle Costituzioni, che madre Cándida Maria di Gesù aveva presentato e difeso personalmente a Roma.
Il transito e il riconoscimento della Chiesa
Giunta al termine della sua esistenza terrena, madre Cándida Maria di Gesù si spense a Salamanca il nove agosto del millenovecentododici. Nell'ora della morte esclamò di morire tranquillamente serena, poiché nei quarantuno anni trascorsi nella vita religiosa non ricordava un solo momento che non fosse stato vissuto unicamente per Dio. Il suo corpo fu sepolto nella Casa madre della Congregazione. Nel corso dei decenni successivi, la sua opera continuò a fruttificare abbondantemente, diffondendosi fino ad oggi in dodici Stati distribuiti tra l'Europa, le Americhe e l'Asia. Il processo canonico per la sua beatificazione prese avvio nel millenovecentoquarantadue. Più tardi, il dodici maggio del millenovecentonovantasei, papa Giovanni Paolo II la proclamò beata nella città di Roma. La solenne canonizzazione fu celebrata sempre a Roma dal successore papa Benedetto XVI il diciassette ottobre del millenovecentodieci. La Chiesa universale ne celebra la festa liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, fissata stabilmente al nove agosto.
Una vida entregada
Juana Josefa Cipitria y Barriola inició su camino vital en Andoain en el año mil ochocientos cuarenta y cinco. Desde temprana edad, mostró una sensibilidad especial hacia las necesidades de su entorno, lo cual se cristalizó en un momento decisivo de su vida espiritual el dos de abril del año mil ochocientos sesenta y dos, fecha en la que recibió la inspiración necesaria para fundar la congregación de las Hijas de Jesús. Este llamado no fue un evento aislado, sino el motor que guio su peregrinaje por diversas ciudades españolas como Tolosa, Burgos y Valladolid, lugares donde su espíritu inquieto buscaba siempre el bien común.
El ocho de diciembre del año mil ochocientos setenta y uno, la visión se hizo realidad en Salamanca con la fundación oficial de la Congregación de las Hijas de Jesús. Dos años más tarde, el ocho de diciembre del año mil ochocientos setenta y tres, ella misma emitió sus votos religiosos, sellando así su entrega total a Dios. Durante las décadas siguientes, su esfuerzo se centró en la consolidación y el crecimiento de esta obra, superando desafíos con una confianza inquebrantable. Finalmente, el seis de agosto del año mil novecientos uno, la congregación obtuvo la aprobación pontificia, un reconocimiento que validó su misión ante la Iglesia universal. Santa Cándida María de Jesús falleció en Salamanca en el año mil novecientos doce, dejando un legado espiritual que sigue vivo en la actualidad.
El reconocimiento de su santidad
El camino hacia el altar de Santa Cándida María de Jesús representa un testimonio de su vida ejemplar dedicada a la caridad y a la obediencia. El diecisiete de octubre del año dos mil diez, el Papa Benedicto XVI procedió a su canonización, reconociendo oficialmente la santidad de esta mujer que supo convertir su fe en una acción constante al servicio de la Iglesia. Este solemne acto no solo honró su memoria, sino que propuso su figura como un modelo de virtud para los fieles de nuestro tiempo.
Su vida, comprendida entre los siglos diecinueve y veinte, nos ofrece una lección sobre la perseverancia y la humildad en el cumplimiento de la voluntad divina. La Iglesia celebra su memoria litúrgica el día nueve de agosto, coincidiendo con la fecha de su tránsito a la casa del Padre. En este día, los fieles se unen en oración para agradecer el don de su existencia y la luz que su ejemplo continúa brindando a quienes buscan vivir con rectitud y amor al prójimo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Cándida María de Jesús?
La festa liturgica di Santa Cándida María de Jesús si celebra il nove agosto, giorno della sua morte avvenuta nel millenovecentododici.
En Salamanca, en España, beata Cándida María de Jesús (Juana Josefa) Cipitria, virgen, que fundó la Congregación de las Hijas de Jesús para colaborar en la obra de formación cristiana de los niños. — Martirologio Romano