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2 de febrero

Santa Catalina de' Ricci

Virgen

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Infancia y vocación monástica

Nacida en Florencia el veinticinco de abril de 1523, la futura santa era hija de Pierfrancesco de' Ricci y Caterina Panzano, y en el momento de su nacimiento recibió el nombre de Sandrina. A la temprana edad de cinco años, la niña rimase orfana di madre, un dolor que marcó profundamente su sensibilidad y la orientó hacia los bienes espirituales. Fue acogida en el monasterio benedictino de San Pietro in Monticelli, donde su propia tía ejercía el cargo de badessa, permitiéndole familiarizarse con el ambiente de oración y clausura. Fin dall'infanzia si sentiva spinta da impulsi interiori alla meditazione della Passione, un'inclinazione che la tradizione riferisce essere destinata a diventare il centro di tutta la sua futura vita spirituale. Desiderando abbracciare la vita religiosa, visitò diversi monasteri con l'aiuto della matrigna, ma constatato che in molti Ordini lo spirito religioso era affievolito, scelse il monastero domenicano di San Vincenzo di Prato, fondato da appena un ventennio. A causa dell'opposizione del padre alla sua scelta monastica, Caterina fu sul tempo di morire per il dolore e la tensione spirituale. Fu guarita prodigiosamente e, ottenuto il consenso paterno, entrò nel monastero di San Vincenzo il diciotto maggio 1535, quando era appena dodicenne, ricevendo un valido aiuto nell'ingresso da parte di suo zio, il padre Timoteo Ricci, e assumendo tra le mura claustrali il nome di Caterina.

Pruebas, estasis y dones místicos

En los primeros tiempos de su vida monástica, Caterina fu circondata dal disagio e dalla diffidenza delle consorelle, le quali non comprendevano affatto i suoi atteggiamenti estatici e le grazie straordinarie che riceveva dal cielo. Per questa ragione, fu ritenuta da molte di loro affetta da squilibrio psichico, una situazione così grave che fu quasi sul punto di essere dimessa alla vigilia della professione religiosa del ventiquattro giugno 1536. Tuttavia, superò tale ostacolo e ottenne di emettere la professione religiosa grazie a insistenti lacrime e preghiere. Nella sua vita si alternavano continuamente fasi di malattie straordinarie e straordinarie guarigioni, e un'improvvisa guarigione avvenne nella notte tra il ventidue e il ventitré maggio 1540, proprio nel giorno dell'anniversario della morte del Savonarola. Con eroica sopportazione e docile umiltà si cattivò l'ammirazione e il rispetto delle consorelle, sebbene i suoi tormenti fisici e morali fossero soltanto la preparazione a prove ben più straordinarie. Le prove straordinarie sono note attraverso i Ratti, rivelazioni fatte da Caterina alla maestra di noviziato suor Maddalena Strozzi per espressa imposizione dello zio padre Timoteo. Il primo giovedì di febbraio del mille cinquecento quarantadue ebbe la prima estasi della Passione, un fenomeno mistico che si ripeté settimanalmente per ben dodici anni. Tale estasi durava ininterrottamente dal mezzogiorno del giovedì alle ore sedici del venerdì, permettendole di rivivere tutte le fasi del Calvario in profonda comunione con la Vergine. Per l'intero corso della settimana portava impressi nella carne i segni di un'atroce sofferenza. La notizia del fenomeno si diffuse rapidamente fuori dal monastero e provocò l'intervento delle autorità ecclesiastiche, tra cui il generale dell'Ordine Alberto Las Casas. Il caso giunse all'attenzione della Curia e papa Paolo III inviò un cardinale per un accurato esame, il quale ebbe esito positivo. Successivamente, il nove aprile 1542 le fu concesso l'anello del mistico sposalizio, e pochi giorni dopo, il quattordici aprile 1542, ricevette le stimmate, i cui segni rimasero visibili sul suo corpo, che la tradizione attesta non essere stato corrotto dal tempo. Nel Natale successivo le fu promessa una corona di spine, e le punture della corona di spine la trafissero misticamente fino alla fine dei suoi giorni. Ebbe in seguito altre visioni sullo stato delle anime, della comunità e della Chiesa dilaniata dalla rivolta protestante, e sentì fortemente l'invito del Signore ad offrirsi in sacrificio per l'unità della Chiesa.

Apostolado, priorato y el tránsito al cielo

Resa immagine viva del Crocifisso e arricchita di innumerevoli doni spirituali, avviò una silenziosa e feconda azione apostolica documentata da un ricco epistolario. Intorno a lei si formò un gruppo di discepoli conquistati talvolta miracolosamente, i quali ricorrevano costantemente a lei per ricevere preghiere, preziosi consigli e opere di beneficenza. Intrecciò relazioni epistolari con grandi figure della Chiesa come san Filippo Neri, san Carlo Borromeo, santa Maria Maddalena de' Pazzi e il venerabile Alessandro Luzzago. Ebbe inoltre importanti relazioni epistolari con la famiglia granducale dei Medici, tra cui la madre di Cosimo I, Giovanna d'Austria, Bianca Cappello e le nobili casate Capponi, Acciaioli, Rucellai, Salviati e Buonaccorsi. Svolse l'azione più feconda direttamente nel monastero, dove fu molte volte sottopriora e priora per ben sette bienni. Durante il suo priorato la comunità fiorì materialmente e numericamente, contando fino a centosessanta religiose sotto la sua saggia guida. Sotto la sua direzione la comunità si perfezionò spiritualmente diventando un luminoso modello di regolare osservanza per tutto l'Ordine. Compose anche il Cantico della Passione, basato su versetti scritturali, che fu successivamente inserito nelle pratiche dell'Ordine nei venerdì di Quaresima. Dopo una vita interamente donata a Dio e ai fratelli, morì il due febbraio 1590 a Prato. La sua fama di santità fu riconosciuta ufficialmente quando fu beatificata nel 1732 e successivamente canonizzata nel 1746. L'Ordine Domenicano la ricorda liturgicamente il quattro febbraio, mentre il martirologio la ricorda per la sua straordinaria dedizione al rinnovamento religioso e la contemplazione assidua dei misteri della passione di Gesù Cristo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Catalina de' Ricci?

La memoria liturgica della santa all'interno dell'Ordine Domenicano si celebra il quattro febbraio, sebbene la sua pia transizione sia avvenuta il due febbraio 1590.

Quali sono i principali riconoscimenti ecclesiali di Santa Catalina de' Ricci?

Santa Catalina de' Ricci fu beatificata nel 1732 e successivamente canonizzata nel 1746, ed è ricordata dal martirologio per la sua dedizione al rinnovamento religioso.

En Prato, en la Toscana, santa Catalina de Ricci, virgen de la Tercera Orden Regular de Santo Domingo, que se dedicó a una obra de renovación religiosa y se empeñó en la asidua contemplación de los misterios de la pasión de Jesucristo, mereciendo también hacer una especial experiencia mística. — Martirologio Romano