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24 de julio

Santa Cunegunda

Reina de Polonia, Virgen Clarisas

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Le prime notizie scritte su Cunegonda compaiono in una 'Vita' anonima compilata a Cracovia nel 1401, a cui seguì una successiva rielaborazione risalente al 1474. Cunegonda è conosciuta in ungherese anche come Kinga. La santa nacque nel 1224 a Buda, oggi parte di Budapest. Era figlia del re d'Ungheria Bela quarto, appartenente alla dinastia degli Arpadi. Sua madre era Maria Lascaris di Nicea. Fin dai primi anni della sua fanciullezza, Cunegonda crebbe timorata di Dio, coltivando uno spirito incline alla virtù e alla devozione profonda. La sua famiglia vantava una rilevante santità domestica, poiché due sue sorelle, Iolanda e Margherita, sono salite agli onori degli altari. Iolanda fu beatificata nel 1827 per conferma di culto, mentre Margherita fu canonizzata da Pio dodicesimo nel 1943.

Il matrimonio regale e la scelta di castità

Nel 1239 la giovane fu data in sposa a Boleslao, principe di Cracovia, inserendosi pienamente nelle dinamiche politiche e sociali del tempo. Due anni dopo le nozze, Boleslao divenne re di Polonia. All'interno della corte regale, Cunegonda condusse una vita profondamente dedita alla preghiera, alla penitenza e alla carità concreta verso i malati e i poveri. Spinta da un ideale di perfezione evangelica, Cunegonda indusse Boleslao a fare voto di castità insieme a lei. Inizialmente Boleslao cercò di farle cambiare idea su questa risoluzione, ma successivamente accettò di vivere con lei come se fossero fratello e sorella. A seguito di questa scelta di castità, Boleslao fu soprannominato 'il Casto', 'il Pudico' o 'il Timido'. Insieme al marito, la regina sollecitò la canonizzazione di Stanislao, vescovo di Cracovia, la cui elevazione agli altari avvenne nel 1253.

Il ritiro nel monastero e la vita claustrale

Boleslao morì nel 1279, lasciando la consorte libera da legami coniugali e senza figli. Rimasta sola, Cunegonda lasciò gli incarichi di Stato e si ritirò nel monastero delle Clarisse a Stary Sącz. Questa struttura monastica fu fondata da lei stessa utilizzando i beni derivanti dalla sua dote personale. Contro la sua ferma volontà, le consorelle la elessero badessa del monastero. Svolse questo compito di autorità con grande umiltà e spirito di servizio. La tradizione riferisce che a lei e alle sue preghiere fu attribuito il ritrovamento dell'acqua nel monastero, che inizialmente ne era sprovvisto, e il ritrovamento del salgemma a Bochnia. Trascorse tredici anni nel monastero, esfinendo progressivamente le sue forze attraverso rigorose penitenze e forme di ascesi spirituale. Negli ultimi momenti della sua esistenza terrena fu confortata da una visione di san Francesco. Chiuse la sua vita terrena il 25 luglio 1292, dopo una lunga malattia e nel giorno che lei stessa aveva profetizzato.

Il processo di canonizzazione e il riconoscimento della santità

Cunegonda godette di una lunga e perdurante fama di santità. L'undici giugno 1690 il suo culto fu confermato da papa Alessandro ottavo. Nel 1715 fu nominata patrona della Polonia e della Lituania da papa Clemente undicesimo. Per la sua canonizzazione fu necessario aprire un'inchiesta diocesana a Cracovia in base alle nuove norme canoniche. Gli atti di tale inchiesta furono convalidati il 3 marzo 1995. La 'Positio super virtutibus' di Cunegonda fu presentata nel 1996 e, il diciassette dicembre dello stesso anno, fu esaminata dai Consultori Storici della Congregazione delle Cause dei Santi, trattandosi di causa di tipo antico o storico. Il dieci ottobre 1997 la causa fu approvata dai Consultori Teologi e il diciannovesimo giorno di maggio del 1998 ottenne l'approvazione dei cardinali e dei vescovi della medesima Congregazione. Il tre luglio 1998 il papa san Giovanni Paolo secondo autorizzò la promulgazione del decreto con cui Cunegonda fu dichiarata Venerabile. Un presunto miracolo attribuito alla sua intercessione fu oggetto di un'apposita inchiesta diocesana. Il diciannove novembre 1998 i membri della Consulta Medica si pronunciarono sull'impossibilità di spiegare l'accaduto con i mezzi scientifici del tempo. Il cinque dicembre 1998 i Consultori Teologi confermarono il nesso tra il presunto miracolo e l'intercessione della candidata. Il dodici gennaio 1999 cardinali e vescovi espressero parere positivo sul miracolo e papa san Giovanni Paolo secondo autorizzò la promulgazione del decreto di riconoscimento. Il sedici giugno 1999 il pontefice canonizzò Cunegonda a Stary Sącz, nella spianata davanti al monastero delle Clarisse, durante un viaggio apostolico in Polonia.

Il culto e i patronati

Nel Martirologio Romano la santa è ricordata a Stary Sącz presso Tarnów in Polonia come colei che mantenne la verginità con il marito e fu badessa clarissa, con ricorrenza fissata al 25 luglio. Santa Cunegonda è considerata patrona dei lavoratori nelle miniere di sale. A lei è intitolata la chiesa sotterranea più grande del mondo, un luogo di straordinaria devozione e suggestione artistica. La chiesa sotterranea a lei intitolata si trova a 101 metri di profondità nella miniera di Wieliczka, in Polonia, testimoniando il legame indissolubile tra la fede della santa e la tradizione mineraria della sua terra.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Cunegonda?

Si festeggia il 24 luglio, mentre il Martirologio Romano la ricorda al 25 luglio.

Di cosa è patrona Santa Cunegonda?

Santa Cunegonda è patrona della Polonia, della Lituania e dei lavoratori nelle miniere di sale.

En Stary Sącz cerca de Tarnów en Polonia, santa Cunegunda, que, hija del rey de Hungría, dada en esposa al duque Boleslao, mantuvo junto a él ilibada su virginidad y, permanecido viuda, profesó la regla de santa Clara en el monasterio fundado por ella. — Martirologio Romano