7 de diciembre
Santa Fara (Burgundofara)
Abadesa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la chiamata
Quando Burgundofara era ancora bambina, san Colombano ricevette ospitalità dai genitori di lei mentre si trovava in esilio da Luxeuil, e in quella circostanza la benedisse e la votò a Dio. Divenuta adulta, il conte Cagnerico dimenticò la promessa fatta al santo e decise di maritarla contro la sua volontà. La fanciulla si ammalò gravemente a causa di questa imposizione. Eustasio, successore di Colombano alla guida del monastero di Luxeuil, rivelò a Cagnerico che la figlia sarebbe guarita solo se lasciata libera di consacrarsi a Dio. Il padre promise di assecondarla e la giovane guarì immediatamente. Nonostante la promessa, il padre tornò sui suoi passi e ricominciò a organizzare le nozze. Accortasi del pericolo, Burgundofara fuggì dalla casa paterna insieme a un'amica fedele e si rifugiò all'interno della chiesa di San Pietro. Fu scoperta e affrontata dalla famiglia, che dapprima la supplicò di tornare e poi la minacciò di morte in caso di rifiuto. La fanciulla mantenne salda la sua decisione di non cedere. Eustasio, informato della situazione, intervenne ammonendo severamente il conte Cagnerico e impose personalmente il velo monastico alla fanciulla.
La fondazione e il governo del monastero
Più tardi, Burgundofara ricevette in eredità dal padre un terreno situato tra due fiumi. Su quel terreno fondò il monastero di Evoriacum, noto successivamente come Faremoutiers. Fu badessa di tale cenobio per un periodo di quarant'anni. Accanto al monastero sorse una chiesa consacrata alla Vergine e ai santi Pietro e Paolo. Il cenobio divenne rapidamente un centro di intensa spiritualità. Nel monastero fu adottata dapprima la regola di san Colombano e in seguito quella benedettina. Burgundofara viene ricordata come badessa che resse il monastero per molti anni prima di unirsi all'assemblea delle vergini che seguono l'Agnello di Dio.
Il transito e il culto
Burgundofara morì intorno all'anno 675. Il Martirologio colloca la sua morte a Faremoutiers, nel territorio di Meaux in Francia. Il suo corpo fu sepolto vicino all'altare alla presenza del fratello Farone. Decenni più tardi, Maiolo, abate del monastero di Santa Croce di Meaux, eshumò le reliquie per esporle alla pubblica venerazione. A Faremoutiers la sua memoria liturgica si celebra il sette dicembre. Esiste una commemorazione secondaria il tre aprile, derivata da un'aggiunta spuria presente in alcuni codici della Vita S. Columbani. La santa è invocata in modo particolare come protettrice contro i mali degli occhi.
La chiamata e la fermezza
La vita di santa Fara fu segnata fin dall'infanzia da un incontro provvidenziale. Ancora bambina, ricevette la benedizione di san Colombano, che era ospite nella casa dei suoi genitori a Pipimisicum. Questo momento impresse nel suo cuore il desiderio profondo della vita consacrata. Quando giunse l'età da marito, il padre cercò di imporle le nozze, ma Fara si oppose fermamente. A causa di questo rifiuto, la giovane si ammalò gravemente, ritrovando la salute solo quando il padre acconsentì finalmente alla sua consacrazione.
Tuttavia, le tensioni familiari non si placarono e Fara si vide costretta a fuggire da casa per evitare definitivamente il matrimonio programmato per lei. Trovò rifugio e sostegno nella Chiesa, ricevendo il velo monastico da Eustasio, successore di Colombano. Successivamente, su un terreno ereditato dal padre, fondò il monastero di Evoriacum, località in seguito rinominata Faremoutiers in suo onore, dove visse e operò fino alla morte, avvenuta nel 675.
La guida del monastero
Nel monastero di Evoriacum, santa Fara esercitò il ruolo di abbadessa per quarant'anni, guidando le consorelle con saggezza e carità evangelica. Sotto la sua guida, la comunità divenne un faro di spiritualità e di preghiera, incarnando i valori della regola monastica in un'epoca di transizione. La sua lunga e fedele dedizione si concluse a Faremoutiers, luogo in cui rese l'anima a Dio lasciando una profonda traccia di santità.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Fara?
La sua memoria liturgica si celebra il sette dicembre, mentre una commemorazione secondaria ricorre il tre aprile.
Di cosa è patrona Santa Fara?
La santa è invocata in modo particolare come protettrice contro i mali degli occhi.
En Faremoutiers en el territorio de Meaux en Francia, santa Fara, abadesa, que, después de haber regido por muchos años el monasterio, se unió a la asamblea de las vírgenes que siguen al Cordero de Dios. — Martirologio Romano