15 de marzo
Santa Leocrizia (Lucrecia) de Córdoba
Virgen y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La fuga e la clandestinità
Nel corso del nono secolo in Spagna, Santa Leocrizia maturò la sua adesione al cristianesimo dopo essere stata battezzata segretamente da una parente monaca di nome Liliosa. Avendo manifestato la propria fede ai genitori, affrontò la loro reazione ostile che oscillava tra la persuasione e la durezza. Fingendo di accettare le loro richieste per prudenza, la vergine strinse rapporti con san Eulogio e con sua sorella Anilona. Quando giunse il giorno delle nozze di un parente, la giovane decise di fuggire rifugiandosi presso di loro. San Eulogio e Anilona le trovarono un alloggio sicuro presso amici fidati. Nel frattempo, i familiari denunciarono la scomparsa alle autorità, causando la cattura di molti cristiani accusati di favoreggiamento. La giovane visse nascosta, dedicando il tempo alla preghiera, al digiuno e alla penitenza.
Il martirio e la testimonianza
Un giorno Santa Leocrizia si recò a fare visita a san Eulogio e sua sorella Anilona, ricevendo una caloriosa accoglienza per la notte. L'intenzione di ritornare nel nascondiglio prima del sorgere del sole fu impedita dal ritardo della persona incaricata di accompagnarla. Un individuo rimasto sconosciuto denunciò la sua presenza al giudice, inducendo i soldati ad accerchiare l'abitazione e a condurre entrambi al giudizio. San Eulogio fu rapidamente condannato e giustiziato. Il magistrato cercò con ogni mezzo di indurre Leocrizia all'apostasia, ma di fronte alla sua salda resistenza la condannò alla decapitazione. La sentenza fu eseguita il quindici marzo dell'ottocentocinquantanove, quattro giorni dopo il martirio di san Eulogio.
La traslazione delle reliquie
Le spoglie mortali della martire furono gettate nel fiume Guadalquivir, ma la tradizione riferisce che rimasero miracolosamente a galla, permettendo ai cristiani di raccoglierle e seppolirle nella basilica di San Genesio a Cordova. Le reliquie rimasero nella città andalusa fino all'ottocento ottantatré, anno in cui un sacerdote toletano di nome Dulcidio, legato del re Alfonso III il Grande, ottenne le spoglie di Leocrizia e di san Eulogio per trasferirle a Oviedo. A Oviedo le reliquie ricevettero l'accoglienza solenne del sovrano, del vescovo Ermenegildo e del clero. Furono racchiuse in una cassa di cipresso e collocate sotto l'altare della cappella di Santa Leocadia il nove gennaio dell'ottocento ottantaquattro, giorno in cui si celebrò la traslazione. Nel quattordicinovecento, a seguito di un miracolo attribuito ai due santi, il corpo fu spostato nella camera santa dentro una ricca urna d'argento. Alcuni frammenti insigni fecero ritorno a Cordova l'undici aprile del diciassette trentasette, trovando collocazione nella chiesa di San Raffaele, patrono della città.
Su vida y testimonio
Santa Leocrizia nació en Córdoba en el seno de una familia musulmana. A pesar del entorno en el que creció, sintió el llamado de Cristo y se convirtió al cristianismo de manera secreta. Esta decisión no estuvo exenta de grandes dificultades, pues la presión de su entorno familiar la obligaba a vivir una realidad contraria a su fe. Para evitar la apostasía y proteger su conciencia, tomó la difícil determinación de huir de su casa, buscando auxilio y protección entre los cristianos que vivían en la ciudad.
Durante su huida y posterior refugio, mantuvo un vínculo cercano con otros cristianos que compartían su misma entrega. Fue precisamente en la casa de San Eulogio donde las autoridades la encontraron y arrestaron. Su detención puso de manifiesto su inquebrantable adhesión a la fe cristiana, la cual no estaba dispuesta a abandonar bajo ninguna circunstancia. Ante las autoridades locales, se mantuvo firme en su creencia, lo que condujo a su condena a muerte. Fue ejecutada mediante la decapitación en el año ochocientos cincuenta y nueve. Su vida, aunque breve, fue un testimonio luminoso de cómo la gracia puede transformar un corazón, llevándolo a elegir la entrega total antes que la negación de la verdad. Años más tarde, en el ochocientos ochenta y cuatro, sus restos fueron trasladados a la ciudad de Oviedo, consolidando su lugar en la memoria de la Iglesia.
El recuerdo de su fe
El culto a Santa Leocrizia es una invitación a reflexionar sobre la fidelidad en tiempos de prueba. Su historia, marcada por el sacrificio y la búsqueda de la verdad, ha sido custodiada a lo largo de los siglos como un ejemplo de valentía espiritual. El traslado de sus reliquias a la ciudad de Oviedo en el siglo noveno permitió que su veneración se extendiera, permitiendo que las generaciones posteriores recordaran su entrega absoluta.
Hoy, al recordar a esta joven mártir, los fieles encuentran una intercesora que comprendió el valor de la libertad interior y la importancia de mantenerse firmes en las convicciones más profundas. Su vida nos recuerda que la fe no es solo una creencia teórica, sino una realidad que puede sostener el espíritu humano incluso ante la muerte. La Iglesia celebra su memoria el quince de marzo, honrando a quien supo entregar su vida por amor al Señor, dejando una huella indeleble en la historia de la cristiandad española.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Leocrizia?
La festa della santa si celebra il quindici marzo.
Chi era Santa Leocrizia?
Santa Leocrizia fu una vergine e martire nata da una ricca famiglia musulmana in Spagna, ricordata per la sua conversione al cristianesimo e per la sua coraggiosa testimonianza di fede nel nono secolo.
En Córdoba, en la Andalucía en España, santa Leocrizia, virgen y mártir, que, nacida de familia mora, progresó a escondidas en la fe de Cristo y, arrestada en casa junto con san Eulogio, fue decapitada cuatro días después del martirio de él, pasando así a la gloria eterna. — Martirologio Romano