9 de agosto
Santa Mariana (Bárbara) Cope
Religiosa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza in Germania e negli Stati Uniti
Barbara Koob nacque il 23 gennaio 1838 a Heppenheim, in Germania. I suoi genitori erano Peter Koob e Barbara Witzenbacher, di professione agricoltori. Nel 1840, quando Barbara aveva due anni, la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti. La famiglia si stabilì nella città di Utica, nello Stato di New York. Il padre cambiò il cognome da Koob a Cope dopo aver ottenuto la cittadinanza americana. La naturalizzazione del padre comportò l'estensione della cittadinanza all'intera famiglia. Da adolescente, Barbara lavorò in una fabbrica per aiutare la famiglia a causa delle difficoltà economiche. La famiglia era cresciuta con la nascita di altri tre fratelli e il padre era diventato invalido. Barbara frequentò la Scuola parrocchiale di San Giuseppe a Utica. Ricevette la Prima Comunione nel 1848. Nel corso della giovinezza maturò la vocazione allo stato religioso, che dovette però accantonare per le condizioni economiche familiari.
Ingresso nella vita religiosa e primi incarichi
A ventiquattro anni poté entrare nell'Istituto delle Suore del Terz'Ordine Francescano di Syracuse. Dopo il noviziato, emise la professione religiosa assumendo il nome di suor Marianna. L'apostolato delle Suore del Terz'Ordine Francescano di Syracuse comprendeva l'educazione dei figli degli emigrati tedeschi. Suor Marianna apprese la lingua tedesca dei suoi genitori e fu incaricata di dirigere una nuova scuola specifica. Svolse delicati incarichi nella sua Congregazione grazie alle sue doti intellettuali e alla sua generosa dedizione. Si occupò della cura dei poveri nei due ospedali di Santa Isabella a Utica e San Giuseppe a Syracuse a partire dal 1869. Fu eletta Madre Provinciale nel 1877. Fu riconfermata all'unanimità come Madre Provinciale nel 1881. Nel 1883, mentre ricopriva la carica di Madre generale, ricevette una richiesta dal vescovo di Honolulu.
La chiamata alle isole Hawaii e la missione tra i lebbrosi
Il vescovo di Honolulu aveva girato alle suore una petizione del re delle Isole Sandwich, nell'Oceano Pacifico. Il re chiedeva infermiere per i lebbrosi abbandonati del regno. La situazione sanitaria era critica e cinquanta comunità religiose avevano già rifiutato la petizione reale. Un religioso di nome padre Damiano de Veuster viveva in condizioni precarie tra i lebbrosi e chiedeva l'ausilio di suore. I malati venivano strappati ai familiari e villaggi ed esiliati sull'isola di Molokai. A Molokai non esistevano edifici idonei né assistenza sanitaria per i lebbrosi. Era necessario costruire un ospedale e instaurare una severa terapia igienica generale. Particolare attenzione era richiesta per i figli più piccoli dei lebbrosi, giunti con le madri e bisognosi di educazione. Madre Marianna scelse sei suore tra le venticinque che si erano offerte per la missione. Partì con le sei suore per fondare una Missione delle Suore del Terz'Ordine Francescano nelle Isole Sandwich. Accompagnò le consorelle prima a Honolulu e poi a Molokai. Collaborò con il governo locale per istituire ospedali in varie isole dell'arcipelago. Padre Damiano contrasse la lebbra nel 1884 e fu assistito dalle suore fino alla morte avvenuta nel 1889. Tutto il lavoro organizzativo passò a madre Marianna. Dovette restare a Molokai per salvare la Missione e dimettersi dal suo incarico a causa delle minacce delle altre suore di tornarsene in America. Non fece più ritorno in America e rimase a servire i lebbrosi per quasi trent'anni. Fondò due case separate per i figli dei lebbrosi per mantenerli in condizioni igieniche ottimali e favorire il loro inserimento nella società da sani. Era conosciuta come Madre Marianna di Molokai e conosceva personalmente ogni malato chiamandolo per nome. Istruiva i malati a coltivare la terra arida per far crescere arbusti, fiori e alberi. Restituì ai lebbrosi la dignità di esseri umani non più emarginati e inutili. Gli storici la descrissero come una religiosa esemplare con un cuore straordinario. Morì a Molokai il 9 agosto 1918 all'età di ottant'anni per morte naturale.
Il cammino verso la beatificazione
La fama della sua santità crebbe costantemente dopo la morte. Il 28 luglio 1983 la Santa Sede concesse il nulla osta per l'inizio della causa di beatificazione. L'inchiesta diocesana si svolse a Honolulu dal 9 agosto 1983 al 26 novembre 1988 e fu convalidata il 14 luglio 1989. La Positio super virtutibus fu consegnata nel 1995. I consultori storici si riunirono il 30 aprile 1996 esprimendo parere positivo. I consultori teologi si riunirono il 24 ottobre 2003 esprimendo parere positivo. I cardinali e i vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi si riunirono il 13 gennaio 2004 esprimendo parere positivo sull'esercizio delle virtù eroiche. Il 19 aprile 2004 fu promulgato il decreto con cui è stata dichiarata Venerabile. Una settimana dopo, il 27 aprile 2004, il cardinale José Saraiva Martins, allora Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzò la riesumazione dei resti mortali di madre Marianna. I resti mortali di madre Marianna erano sepolti a Kalaupapa, sull'isola di Molokai. Nel febbraio 2005 i resti ricevettero una nuova sistemazione nella cappella della casa madre delle Suore Francescane di Syracuse. Il primo miracolo riconosciuto di madre Marianna fu la guarigione inspiegabile, avvenuta nel 2004, di una quattordicenne di Syracuse di nome Katherine Dehlia Mahoney. Katherine Dehlia Mahoney era affetta da una complicazione in diversi organi. La Comunicazione della Congregazione delle Cause dei Santi sulle nuove procedure nei riti della beatificazione è datata 29 settembre 2005. La celebrazione della beatificazione si è svolta nella Basilica di San Pietro il 14 maggio 2005. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale José Saraiva Martins come delegato del Santo Padre. Nella stessa occasione è stata beatificata anche madre Ascensione del Cuore di Gesù, nota come Florentina Nicol Goñi.
La canonizzazione e il culto attuale
Il secondo miracolo è stato approvato il 19 dicembre 2011. Il secondo miracolo consiste nella guarigione avvenuta nel 2005 di Sharon Smith. Sharon Smith era affetta da una pancreatite che le aveva causato infezioni in tutto il corpo. Madre Marianna è stata canonizzata da papa Benedetto XVI in piazza San Pietro a Roma il 21 ottobre 2012. Con la canonizzazione è diventata la prima santa francescana del Nord America. Con la canonizzazione è diventata l'undicesima tra i santi provenienti dagli attuali Stati Uniti d'America. I resti mortali di santa Marianna Cope sono stati riportati nelle Hawaii a causa della chiusura della casa di Syracuse. I resti mortali sono venerati dal 31 luglio 2014 in una cappella nella cattedrale di Nostra Signora della Pace a Honolulu. La sua memoria liturgica cade il 23 gennaio, giorno della sua nascita. Madre Marianna è nata a Heppenheim, in Germania, il 23 gennaio 1838. Madre Marianna è morta a Molokai, nelle Hawaii, il 9 agosto 1918.
Il cammino di fede
La storia di Santa Mariana Cope inizia in Germania, ma trova il suo compimento nel cuore dell'oceano Pacifico. Dopo il trasferimento negli Stati Uniti durante l'infanzia, Bárbara Cope ha maturato una scelta di vita consacrata che l'ha condotta a vestire l'abito delle Suore del Terz'Ordine Francescano. Per lunghi anni, ha esercitato il suo ministero in diverse località americane, tra cui Utica e Syracuse, preparandosi inconsapevolmente alla missione che avrebbe definito il suo lascito spirituale. La svolta decisiva avviene nel 1883, quando accetta di partire per le Hawaii per assumere la cura dei lebbrosi, una missione che all'epoca comportava grandi sacrifici e isolamento.
Giunta a Honolulu e successivamente trasferitasi a Molokai, Santa Mariana ha operato con una dedizione che non conosceva stanchezza. In questo luogo di sofferenza, ha collaborato strettamente con padre Damiano de Veuster, condividendo la fatica quotidiana e la consolazione spirituale. La sua missione non si è limitata alla cura fisica dei malati di lebbra, ma si è estesa alla creazione di strutture protette per i figli dei lebbrosi, che rischiavano di rimanere privi di ogni sostegno. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1918 a Molokai, ha vissuto con coerenza il carisma francescano, trasformando ogni gesto di assistenza in una preghiera vivente. La sua beatificazione e successiva canonizzazione, avvenuta nel 2012, confermano la santità di una donna che ha saputo vedere il volto di Cristo nei sofferenti, offrendo loro non solo cure mediche, ma una presenza amorevole e costante.
Memoria e devozione
Il culto di Santa Mariana Cope è un richiamo alla carità operosa e alla sollecitudine verso i malati e gli emarginati. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 23 gennaio, data che coincide con il giorno della sua nascita. Questa ricorrenza invita i fedeli a riflettere sulla forza della vocazione religiosa, capace di superare ogni barriera geografica e sociale. La sua vita, trascorsa tra l'Europa, il Nord America e le isole Hawaii, è un simbolo di una Chiesa che cammina verso le periferie dell'esistenza. La devozione verso questa Santa continua a ispirare quanti si dedicano all'assistenza dei sofferenti, ricordando che ogni opera di bene, se compiuta con spirito francescano, riflette la luce di Dio nel mondo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Mariana Cope?
La memoria liturgica di santa Mariana Cope ricorre il 9 agosto.
Di cosa è patrona Santa Mariana Cope?
I documenti storici e biografici non menzionano specifici titoli di patronato ufficiali per santa Mariana Cope.