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jueves 5 de marzo 2026 · Santo del día

Sant' Adriano de Cesarea

Mártir

Sant' Adriano de Cesarea

San Adriano de Cesarea fue un cristiano ejemplar del siglo IV que, movido por una profunda compasión y un ferviente amor fraterno, entregó su vida en el año 309. Su memoria permanece viva en la Iglesia como testimonio de caridad extrema, pues no dudó en adentrarse en territorio hostil para sostener a quienes sufrían por su fe.

Este santo mártir es recordado de manera especial por el supremo sacrificio que realizó durante la persecución de Diocleciano. Su decisión de acompañar y consolar a los cristianos perseguidos en Cesarea de Palestina lo condujo a compartir su mismo destino, alcanzando así la corona del martirio que hoy inspira a toda la comunidad de creyentes.

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Los otros santos de hoy

San Ciarano (Kieran)

Obispo

San Ciarano, conosciuto anche come Cìarán in gaelico e Kieran in irlandese, è una delle figure più venerate e antiche della tradizione cristiana d'Irlanda. La sua memoria rimane indissolubilmente legata alla località di Saighir e alla diocesi di Ossory, dove ha esercitato il suo ministero episcopale e fondato una delle comunità monastiche più significative del territorio. A causa della sua collocazione temporale incerta e della forte presenza di elementi leggendari nelle fonti agiografiche, la sua figura si muove tra storia e tradizione spirituale, lasciando un'impronta profonda nella nascita della Chiesa irlandese.

Il santo è ricordato in modo particolare per il suo ruolo di precursore dell'opera evangelizzatrice di san Patrizio e per il peculiare legame con il creato che caratterizza la sua esperienza eremitica. La diocesi di Ossory lo riconosce quale suo primo vescovo e patrono principale, celebrandone la memoria liturgica il cinque marzo insieme a molte altre località dell'isola. La sua testimonianza continua a ispirare i fedeli attraverso i secoli, richiamando l'armonia originaria tra l'uomo, la natura e Dio.

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San Focas el Hortelano

Mártir

San Focas, conocido como el Hortelano, es una figura de profunda sencillez y entrega heroica que floreció durante el cuarto siglo en la ciudad de Sinope. Su vida, marcada por la labor humilde en el cultivo de la tierra, se convirtió en un testimonio elocuente de la caridad cristiana frente a la adversidad. Lejos de buscar honores o distinciones, encontró en su cotidianeidad la oportunidad de vivir el Evangelio con una coherencia absoluta, ofreciendo incluso su propia vida como sacrificio final por la fe que profesaba.

La memoria de San Focas es recordada con especial devoción por su capacidad de acoger con amor a quienes venían a arrebatarle la existencia. Al recibir a los verdugos en su propio hogar con hospitalidad, transformó un acto de violencia en un gesto de perdón y entrega. Su legado perdura como un faro de paz para quienes trabajan la tierra y para aquellos que navegan por los mares, siendo invocado como un intercesor cercano que nos enseña a preparar nuestro corazón para el encuentro definitivo con el Señor.

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San Juan José de la Cruz (Carlo Gaetano Calosirto)

Sacerdote de los Frailes Menores

San Juan José de la Croce, al secolo Carlo Gaetano Calosirto, visse tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo distinguendosi come sacerdote dei Frati Minori. Nato a Ischia il 15 agosto 1654 da una famiglia facoltosa e profondamente religiosa, intraprese giovanissimo la via della povertà e dell'austerità francescana. La sua esistenza fu interamente consacrata alla preghiera profonda, al servizio degli ultimi e al ministero della confessione, operando instancabilmente per la riconciliazione e la disciplina all'interno del suo ordine.

Ricordato per la sua straordinaria umiltà, testimoniata dall'abito noto come 'frate cento pezze', e per i numerosi carismi mistici che lo accompagnarono in vita, spese i suoi ultimi anni a Napoli, dove morì l'otto marzo (registrato il 5 marzo) del 1734. La Chiesa cattolica lo venera come santo dal 1839, onorandone la memoria liturgica il 5 marzo e celebrandone la forte protezione sui luoghi che lo videro operare e custodirne le spoglie.

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San Conón el hortelano

Mártir en Panfilia

San Conone, conosciuto nei secoli con i soprannomi di l'Ortolano e il Taumaturgo, visse nel terzo secolo ed è ricordato come un insigne martire della fede cristiana. La sua figura si muove tra la storia e la tradizione dei sinassari bizantini e del Martirologio Romano, che ne conservano la memoria rispettivamente ai giorni cinque e sei del mese di marzo. La sua testimonianza di vita e il coraggioso martirio si collocano nel contesto drammatico delle persecuzioni imperiali, lasciando un segno profondo nella devozione dei fedeli che ancora oggi ne onorano la memoria spirituale.

Le fonti antiche tramandano dettagli suggestivi e dolorosi sulla sua esecuzione, avvenuta in Panfilia, territorio che oggi corrisponde alla moderna Turchia. San Conone scelse di condurre un'esistenza estremamente semplice, lavorando la terra e nutrendosi dei frutti del proprio lavoro, fino al momento in cui la sua testimonianza cristiana attirò l'ostilità delle autorità romane. La sua vicenda terrena, pur tra complessi problemi di identificazione agiografica con altre figure omonime, rimane un simbolo luminoso di fedeltà evangelica spinta fino all'effusione del sangue e alla preghiera costante.

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Beato Jeremías de Valacchia (Giovanni) Kostistik

El beato Jeremías de Valacchia, recordado en el martirologio con su nombre de pila como Giovanni Kostistik, nació en el pueblo de Tzazo, en la región rumana de Valacchia, el veintinueve de junio de 1556. Sus padres fueron Stoika Kostist y Margherita Barbat, agricultores de condición benestante. Desde joven, impulsado por el deseo de conocer a los que consideraba los cristianos más ejemplares del planeta, nutrió el anhelo de trasladarse a Italia. Tras recibir el permiso paterno a los diecinueve años, laboró en Alba Iulia y alcanzó Bari a los veintidós años. Al no hallar lo que esperaba, llegó a Nápoles en la Cuaresma de 1578 para ingresar con los frailes capuchinos como hermano laico, adoptando el nombre de fra Jeremia da Valacchia y viviendo en varios conventos hasta establecerse definitivamente en Sant'Eframio Nuovo en 1584, bajo la dominación de la Corona española.

Durante los cuarenta años ininterrumpidos en los que prestó servicio a los enfermos con caridad y letizia, se convirtió en un faro espiritual para los marginados de Nápoles y en consejero de teólogos ilustres. Falleció el cinco de marzo de 1625, desatando una gran devoción popular que requirió la intervención militar para su entierro nocturno. Su figura ejemplar fue beatificada en 1983 por el papa Juan Pablo II, y sus restos reposan hoy en la iglesia de la Immacolata Concezione de Nápoles.

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San Gerasimo

Anacoreta

San Gerasimo visse nel quinto secolo come anacoreta ed è ricordato per la sua intensa vita di penitenza e preghiera sulle rive del fiume Giordano. Originario della Licia, trascorse gli anni della sua maturità spirituale in Palestina, dove fondò un monastero cenobitico e un insieme di cellette per la vita eremitica. La sua figura è legata alla memoria di una severa disciplina monastica e a celebri racconti della tradizione cristiana.

Il santo è commemorato nel Martirologio Romano e in diversi calendari liturgici nella data del cinque marzo. La sua testimonianza di fede e di conversione ha attraversato i secoli, tramandando l'immagine di una guida spirituale autorevole e rigorosa. La tradizione e i testi antichi custodiscono inoltre il celebre episodio del leone guarito e vissuto accanto a lui fino alla morte.

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Beato Lazzaro Shantoja

Sacerdote y mártir

Il Beato Lazzaro Shantoja, sacerdote e martire vissuto nel ventesimo secolo, rappresenta una delle figure più luminose e complesse del panorama religioso e culturale albanese. Nato a Scutari nel 1892 e formatosi tra la sua terra natale e l'Austria, ha unito per tutta la vita una profonda dedizione al ministero sacerdotale a una vivace passione per la musica, la letteratura e il giornalismo. Uomo di intelletto brillante e di carattere sensibile, ha speso le proprie energie per la crescita spirituale e civile del suo popolo, affrontando gli anni difficili dell'esilio e difendendo i valori della libertà e della fede in Dio.

La sua esistenza terrena si è compiuta nel 1945 a Tirana, dove ha subito il martirio per mano del regime comunista dopo essere stato sottoposto a crudeli torture che ne hanno spezzato il corpo ma non lo spirito. Ricordato per il coraggio con cui ha affrontato la persecuzione politica e religiosa, è stato proclamato beato nel 2016 come parte del gruppo dei trentotto martiri d'Albania. La sua memoria rimane un punto di riferimento per quanti scelgono di testimoniare il Vangelo attraverso la cultura, l'arte e la fedeltà incrollabile alla propria coscienza.

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San Lucio I

Papa

En Roma, en la vía Apia, en el cementerio de Calixto, deposición de san Lucio, papa, que, sucesor de san Cornelio, sufrió el exilio por la fe en Cristo e, insigne testigo de la fe, afrontó las dificultades de su tiempo con moderación y prudencia.

San Virgilio de Arlés

Obispo

En Arlés, en la Provenza, en Francia, san Virgilio, obispo, que hospedó a san Agustín y a los monjes que, por mandato del papa san Gregorio Magno, viajaban hacia Inglaterra.

San Teófilo de Cesarea de Palestina

Obispo

Conmemoración de san Teófilo, obispo de Cesarea en Palestina, que, bajo el emperador Septimio Severo, brilló por su sabiduría e integridad de vida.

Beato Cristóbal Macassoli de Milán

Franciscano

En Vigevano en Lombardía, beato Cristóbal Macassoli, sacerdote de la Orden de los Menores, insigne por la predicación y la caridad hacia los pobres.

Beata Juana Irrizaldi

Virgen mercedaria

San Poncio

Abad

San Rheithian

San Framboldo de Bayeux

Obispo

Del Martirologio Romano

En Cesarea de Palestina, san Adriano, mártir, que, durante la persecución del emperador Diocleciano, en el día en que los habitantes solían celebrar la fiesta de la Fortuna, por orden del gobernador Firmiliano, fue por su fe en Cristo, primero arrojado como pasto a un león y luego degollado con la espada. — Martirologio Romano