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25 de agosto

Beata María del Tránsito (Cabanillas) de Jesús Sacramentado

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Maria del Transito Eugenia dei Dolori Cabanillas nacque il 15 agosto 1821 a Santa Leocadia, attuale Carlos Paz, in provincia di Cordova, in Argentina. Suo padre si chiamava Filippo e discendeva da una nobile famiglia originaria di Valencia, in Spagna, la cui emigrazione in Argentina risaliva alla seconda metà del secolo decimosettimo. Nel nuovo ambiente, i Cabanillas avevano accumulato una certa fortuna economica e si erano distinti soprattutto per la loro profonda religiosità cristiana. Nel 1816, il signor Filippo aveva sposato la signorina Francesca Antonia Luján Sánchez. Dalla coppia nacquero undici figli, tra i quali la futura beata occupava il posto di terzogenita. Tre di essi morirono prematuramente, mentre quattro contrassero matrimonio. I restanti figli si consacrarono a Dio, unendosi al ministero sacerdotale secolare oppure entrando come religiosi in differenti istituti, continuando così una lunga e gloriosa tradizione familiare. La neonata fu battezzata nella cappella di San Rocco da Don Mariano Aguilar il 10 gennaio 1822, ricevendo i nomi di Transito, ossia Maria Assunta, ed Eugenia dei Dolori. A causa della notevole distanza dal centro diocesano, ricevette il sacramento della Confermazione il 4 aprile 1836 con notevole ritardo.

Dopo aver completato la prima educazione in famiglia, la giovane fu inviata a Cordova, città nota per le sue nobili tradizioni culturali. In quel centro si trovavano la celebre università del secolo decimosettimo fondata dal Vescovo francescano Fernando Trejo y Sanabria e i collegi di Santa Caterina del 1613 e di Santa Teresa del 1628. La fanciulla completò la sua formazione nel collegio di Santa Teresa, seguendo fedelmente i criteri educativi del tempo. A partire dal 1840, mentre proseguiva i suoi studi, si prese amorevolmente cura del fratello minore, il quale si preparava al sacerdozio frequentando il seminario di Nostra Signora di Loreto a Cordova. In seguito alla morte del signor Filippo Cabanillas avvenuta nel 1850, l'intera famiglia si trasferì in via definitiva nella città di Cordova. La venerabile si ritrovò così a convivere con la madre, con il fratello che nel frattempo era stato ordinato sacerdote nel 1853, con le sorelle e con cinque cugine orfane, abitando in una casetta situata nelle vicinanze della chiesa di San Rocco.

Il cammino di fede e le prime prove

Negli anni trascorsi a Cordova, Maria del Tránsito si distinse notevolmente per la sua pietà, manifestando una particolare e tenera devozione verso l'Eucaristia. Svolse un'intensa attività come catechista e si dedicò con slancio alle opere di misericordia, compiendo frequenti visite ai poveri e agli ammalati in compagnia della cugina Rosaria. Dopo la morte della madre, avvenuta il tredici aprile 1858, ella decise di compiere un ulteriore passo nel suo cammino di perfezione cristiana, entrando nell'Ordine Francescano Secolare. Tale scelta la portò a intensificare ulteriormente la propria vita di orazione e di penitenza, ponendosi sotto la guida spirituale del francescano Padre Bonaventura Rizo Patrón, il quale sarebbe poi diventato Vescovo di Salta nel 1862. Poiché le sue più intime aspirazioni erano rivolte a una consacrazione totale al Signore, in occasione della sua professione nell'Ordine Francescano Secolare celebrata nel 1859, emise anche il voto di verginità perpetua. In quel periodo incominciò a maturare nel suo cuore il pensiero di fondare un istituto interamente dedicato all'istruzione cristiana dell'infanzia povera e abbandonata.

Nel 1871 incontrò la signora Isidora Ponce de León, la quale era fortemente interessata alla creazione di un monastero di carmelitane a Buenos Aires. Spinta dal desiderio di una vita contemplativa, un anno dopo la fondazione seguì la signora nella capitale. Il 19 marzo 1873, giorno dell'inaugurazione del monastero, vi entrò per iniziare la sua vita come carmelitana. Tuttavia, il severo impegno ascetico della clausura si rivelò ben presto superiore alle sue forze fisiche. Colpita da una grave malattia, nel mese di aprile del 1874 dovette abbandonare il monastero. Nel settembre dello stesso anno, credendosi ormai guarita, tentò una nuova via ed entrò tra le Visitandine di Montevideo. Anche in questo caso, dopo pochi mesi, fu nuovamente costretta a letto dall'infermità. La futura beata accettò ogni sofferenza con ammirabile rassegnazione, abbandonandosi totalmente alla Divina Provvidenza.

La fondazione e gli ultimi anni

Attraverso le prove della malattia, riaffiorò con vigore l'idea di dar vita a una propria fondazione educativo-assistenziale per l'infanzia. Alcuni Padri Francescani la incoraggiarono calorosamente a realizzare questo disegno. Un benefattore di nome Don Agostino Garzón le offrì una casa, la propria collaborazione concreta e la mise in contatto con il Padre Quirico Porreca dell'Ordine dei Frati Minori, residente a Rio Quarto. Ottenuta l'approvazione ecclesiastica del progetto e delle relative costituzioni, e dopo aver partecipato agli esercizi spirituali predicati dallo stesso Padre Porreca, l'otto dicembre 1878 a San Vincenzo di Cordova diede ufficialmente il via alla Congregazione delle Suore Missionarie Francescane dell'Argentina. Le prime due consorelle che condivisero questo inizio furono Teresa Fronteras e Brigida Moyano. Per espressa richiesta della fondatrice, Padre Quirico Porreca fu nominato Direttore del nascente istituto. Il 2 febbraio 1879 la Cabanillas e le sue prime due compagne emisero la professione religiosa. Il ventisette febbraio dello stesso anno, le religiose scrissero una lettera al Ministro Generale Padre Bernardino da Portogruaro per chiedere l'aggregazione all'Ordine dei Frati Minori, ricevendo una risposta affermativa il 28 gennaio 1880.

La nuova Congregazione conobbe fin da subito una larga fioritura di vocazioni. Ancora durante la vita della fondatrice furono aperti i collegi di Santa Margherita da Cortona in San Vincenzo, del Carmine a Rio Quarto e dell'Immacolata Concezione a Villa Nova. La serva di Dio guidava con mirabile saggezza il fiorente istituto, sebbene le sue forze fisiche cedessero gradualmente sotto il peso delle fatiche quotidiane e delle asprezze ascetiche. Ella morì santamente il 25 agosto 1885 all'età di sessantaquattro anni, lasciando in eredità eroici esempi di umiltà e di carità esercitata verso l'infanzia, i poveri, gli infermi e le consorelle. Il suo curriculum spirituale è caratterizzato da prudenza, pazienza e fortezza nell'affrontare le molteplici prove della vita, distinguendosi per un'operosità assidua nell'insegnamento del catechismo e nella formazione dell'infanzia abbandonata. Coltivò un grande amore per la purezza e una profonda fiducia nella Divina Provvidenza, la quale rispondeva spesso alla sua fede con segni sorprendenti. In qualità di fondatrice, seppe infondere nelle sue figlie lo spirito soprannaturale, la generosità, l'amore per i piccoli e lo spirito di penitenza e mortificazione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María del Tránsito?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 25 agosto, giorno della sua nascita al cielo.

En Córdoba, Argentina, beata María del Tránsito de Jesús Sacramentado, virgen, que se esforzó mucho por la formación cristiana de la infancia pobre y abandonada e instituyó en Argentina las Hermanas Misioneras de la Tercera Orden de San Francisco. — Martirologio Romano