6 de noviembre
Beate 14 Mártires Españolas Concepcionistas Franciscanas
Beatificadas en 2019
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini dell'ordine e gli eventi di Las Rozas
L'Ordine dell'Immacolata Concezione, i cui membri sono noti come Concezioniste Francescane, trae le sue origini spirituali dal quindicesimo secolo grazie all'opera di santa Beatrice de Silva. Nel ventesimo secolo, precisamente il diciannove luglio millenovecentotrentasei, dieci monache concezioniste furono costrette a lasciare il monastero di San Giuseppe situato a Las Rozas, vicino a Madrid. La struttura venne infatti confiscata dal comitato rivoluzionario locale, dando inizio a un periodo di grande sofferenza per le religiose. Un generoso benefattore offrì una prima accoglienza alle dieci monache espulse dalla loro dimora monastica. La tranquillità durò poco tempo poiché il portinaio di un edificio adiacente decise di denunciare alle autorità la presenza delle religiose. Tra i mesi di luglio e agosto millenovecentotrentasei, le monache subirono perquisizioni umilianti, insulti verbali e reiterati tagli dell'approvvigionamento di acqua potabile. L'otto novembre millenovecentotrentasei le dieci religiose furono infine prelevate con la forza e costrette a salire su alcune automobili. Non si hanno informazioni certe e dettagliate sugli ultimi giorni di vita di queste dieci monache, sebbene la documentazione storica attesti che il gruppo di religiose composto da Isabel Lacaba Andia, Petra Peirós Benito, Eustáquia Monedero de la Calle, Manuela Prensa Cano, Manuela Balbina Rodríguez Higuera, María De Las Nieves Rodríguez Higuera, Juana Josefa Ochotorena Aniz, Basilia Diez Recio, Clotilde Campos Urdiales e Narcisa García Villa fu ucciso a Madrid tra l'otto e il diciassette novembre millenovecentotrentasei. Tutti i decessi di questo gruppo e delle altre consorelle sono avvenuti in Spagna nel corso dell'anno millenovecentotrentasei.
Le vicende delle monache di El Pardo e di Escalona
Il ventuno luglio millenovecentotrentasei le religiose del monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo, vicino a Madrid, subirono una sorte analoga a quella delle consorelle di Las Rozas. Gli abitanti del villaggio di El Pardo offrirono una prima accoglienza alle monache di quel monastero per alleviare le loro difficoltà. I miliziani imposero successivamente l'espulsione definitiva delle religiose dal villaggio. Due delle monache di El Pardo, suor Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, trovarono rifugio a Madrid. A Madrid le due monache vissero inizialmente presso la madre del cappellano del convento e in seguito nella residenza di una coppia di anziani. Venti giorni dopo il loro arrivo a Madrid, le due religiose furono arrestate dai miliziani insieme ai loro ospitanti e alla collaboratrice domestica della casa. Le due monache intercedettero coraggiosamente presso i miliziani chiedendo la liberazione delle persone che le avevano ospitate. All'alba del ventidue agosto millenovecentotrentasei, suor Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo furono giustiziate tramite fucilazione in aperta campagna nel distretto di Vicálvaro. Un percorso doloroso toccò anche alle monache concezioniste del monastero dell'Incarnazione a Escalona, nei pressi di Toledo, costrette ad abbandonare la loro struttura il ventotto luglio millenovecentotrentasei. Il cappellano delle monache di Escalona era don Teógenes Díaz Corralejo Fernández, il quale aveva esortato le religiose a prepararsi spiritualmente al martirio per testimoniare la propria fede. Il ventinove luglio millenovecentotrentasei don Teógenes Díaz Corralejo Fernández fu ucciso insieme al parroco locale, e per lui è stata successivamente avviata la causa di beatificazione. Dopo due giorni dall'abbandono del monastero, le religiose di Escalona vennero liberate e accolte in varie abitazioni private della cittadina. Il sedici settembre millenovecentotrentasei tutte le monache di Escalona furono nuovamente incarcerate e sottomesse a interrogatori individuali. Durante l'interrogatorio le monache rifiutarono con fermezza di rinunciare alla loro vocazione e vita religiosa. In precedenza le monache avevano già opposto un analogo rifiuto durante un primo periodo di detenzione presso il Comando di Polizia di Escalona. Il diciassette settembre millenovecentotrentasei le monache furono trasferite a Madrid e rinchiuse nel convento delle Cappuccine, adibito a struttura carceraria. Successivamente le monache di Escalona vennero raggruppate nell'Ospizio di San Raffaele situato a Chamartín. In seguito tutte le detenute dell'Ospizio di San Raffaele furono rimesse in libertà e cercarono rifugio individualmente. Al termine della guerra civile, la maggior parte delle monache poté fare ritorno al monastero di Escalona. Al rientro a Escalona mancavano tuttavia la superiora madre Maria di San Giuseppe e la vicaria suor Maria dell'Assunzione. Un testimone che trascorreva le vacanze a Madrid e conosceva le due religiose dichiarò che erano state condotte in una prigione clandestina. Il testimone si recò nella prigione, riconobbe le due monache nonostante indossassero abiti civili e interagì con loro. Ritornato nella struttura qualche giorno più tardi, negli ultimi giorni di ottobre del millenovecentotrentasei, il testimone rinvenne i corpi privi di vita della superiora e della vicaria. Suor Maria di San Giuseppe e suor Maria dell'Assunzione sono morte a Madrid verso la fine di ottobre del millenovecentotrentasei.
Identità, legami familiari e riconoscimento ufficiale
La causa globale di beatificazione comprende quattordici monache concezioniste martiri. Il gruppo delle quattordici martiri è guidato ufficialmente da suor Maria del Monte Carmelo, al secolo Isabel Lacaba Andía, la quale ricopriva il ruolo di superiora del monastero di San Giuseppe. La prassi storiografica e agiografica per questo gruppo prevede l'italianizzazione dei nomi religiosi e l'uso delle forme originali spagnole per i nomi secolari. La documentazione ufficiale della causa riporta le parentele biologiche tra le religiose e le rispettive età al momento della morte. Suor Agnese di San Giuseppe, al secolo Inés Rodríguez Fernández, era una religiosa professa deceduta all'età di quarantasei anni. Suor Agnese di San Giuseppe era sorella di suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, al secolo María del Carmen Rodríguez Fernández, religiosa professa deceduta all'età di quaranta anni. Suor Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione sono morte a Vicálvaro, Madrid, il ventidue agosto millenovecentotrentasei. Un altro legame fraterno univa suor Maria di San Giuseppe, al secolo Manuela Balbina Rodríguez Higuera, deceduta all'età di cinquant'anni, a suor Maria Guadalupe dell'Ascensione, al secolo María De Las Nieves Rodríguez Higuera, deceduta all'età di quarantaquattro anni. Tra le altre consorelle figurano suor Maria di San Giuseppe, al secolo Josefa Ytóiz, deceduta a sessantacinque anni; suor Maria dell'Assunzione, al secolo Asunción Pascual Nieto, deceduta a quarantanove anni; suor Maria del Pilar degli Abbandonati, al secolo Petra Peirós Benito, deceduta a settantatré anni; suor Maria dell'Assunzione, al secolo Eustáquia Monedero de la Calle, deceduta a settantadue anni; suor Maria del Santissimo Sacramento, al secolo Manuela Prensa Cano, deceduta a quarantanove anni; suor Maria Giovanna di San Michele, al secolo Juana Josefa Ochotorena Aniz, deceduta a sessantacinque anni; suor Maria di Gesù, al secolo Basilia Diez Recio, deceduta a quarantasette anni; suor Maria del Pilar, al secolo Clotilde Campos Urdiales, deceduta a trentanove anni; e suor Maria Beatrice di Santa Teresa, al secolo Narcisa García Villa, deceduta a ventotto anni. I corpi delle due sorelle Rodríguez Fernández sono stati gli unici a essere identificati fin dalla prima sepoltura, mentre i resti delle altre dodici monache non sono stati ritrovati. I resti mortali di suor Maria Agnese di San Giuseppe e di suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione sono conservati nella casa madre di Toledo. Nel duemiladue sono iniziate a Toledo, sede della Casa madre dell'ordine, le fasi preliminari del processo di beatificazione. La fase diocesana del processo si è svolta a Madrid, luogo dell'esecuzione delle monache, tra il duemilasei e il tre febbraio duemiladieci. La Santa Sede ha rilasciato il nulla osta per la causa il nove ottobre duemilasette. Il quindici gennaio duemiladignove Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l'udienza del quindici gennaio duemiladiciannove il Papa ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce ufficialmente il martirio delle quattordici religiose. Il ventidue giugno duemiladiciannove si è tenuta la cerimonia di beatificazione nella cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena a Madrid. La celebrazione della beatificazione è stata presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu in qualità di rappresentante pontificio.
El camino del martirio
La vida de las catorce religiosas concepcionistas franciscanas estuvo marcada por la vocación al silencio y a la oración, una existencia dedicada enteramente a Dios dentro de los muros conventuales. Sin embargo, el estallido de la guerra civil española en el siglo veinte cambió drásticamente su destino. La persecución religiosa las obligó a abandonar sus monasterios, arrancándolas de su entorno sagrado y exponiéndolas a una realidad de violencia y rechazo. A pesar de la vulnerabilidad de su condición, estas religiosas no renunciaron a su identidad ni a sus votos, convirtiendo su camino de exilio en un testimonio constante de su pertenencia a la Iglesia.
Tras ser expulsadas de sus hogares, sufrieron la dureza de la prision y constantes interrogatorios destinados a que renegasen de su fe religiosa. Lejos de ceder, mantuvieron una conducta firme y serena. Algunas de ellas fueron fusiladas en el distrito de Vicálvaro, mientras que otras fueron privadas de la vida en prisiones improvisadas que se convirtieron, en la práctica, en el lugar de su sacrificio final. Su muerte no fue un acto de desesperación, sino la culminación de una vida entregada. La dispersión geográfica de su martirio, que abarcó lugares como Las Rozas, El Pardo, Escalona y Toledo, muestra la extensión del sufrimiento que vivieron, pero también la unidad de su fe. Aquel grupo de mujeres, que un día buscó la paz de la clausura, terminó encontrando la corona del martirio, dejando un legado de fidelidad que trasciende las épocas y nos interpela sobre la importancia de mantenerse firme en las convicciones más profundas del corazón.
Memoria y beatificación
El culto a las catorce mártires concepcionistas franciscanas se inserta en el reconocimiento más amplio de los mártires del siglo veinte en España. La Iglesia, al elevarlas a los altares, desea destacar no solo el hecho histórico de su muerte, sino la calidad espiritual de su entrega. El proceso de beatificación culminó el veintidós de junio de dos mil diecinueve en Madrid, bajo el pontificado del Papa Francisco, quien confirmó con este acto la heroicidad de sus vidas y su fidelidad hasta el último aliento.
Su memoria litúrgica se celebra el seis de noviembre, fecha establecida para conmemorar a los mártires del siglo veinte en España. Este día no es solo una efeméride del pasado, sino una invitación a mantener viva la luz de la esperanza y la caridad cristiana, valores que estas religiosas defendieron con su propia existencia. Al honrarlas, los fieles recordamos que la verdadera fortaleza no reside en la fuerza física, sino en la capacidad de perdonar y de confiar en Dios incluso cuando el mundo parece sumido en la oscuridad. Su beatificación colectiva es un recordatorio de que, en medio de las divisiones de la historia, la santidad sigue siendo el camino más seguro para alcanzar la unidad y la paz verdadera.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la memoria delle Beate Mártires Españolas Concepcionistas Franciscanas?
La memoria liturgica è fissata al sei novembre, in concomitanza con la commemorazione dei Martiri spagnoli del ventesimo secolo.
Chi guidava il gruppo delle quattordici martiri concezioniste?
Il gruppo delle quattordici martiri è guidato ufficialmente da suor Maria del Monte Carmelo, al secolo Isabel Lacaba Andía, superiora del monastero di San Giuseppe a Las Rozas.