Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

6 de noviembre

Beati 9 Seminaristas Mártires de Oviedo

Beatificados en 2019

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e l'insurrezione a Oviedo

Durante gli anni trenta del ventesimo secolo, la Spagna fu teatro di aspri scontri tra i partiti conservatori cattolici, vincitori delle elezioni, e le forze di sinistra sostenute dai movimenti dei lavoratori. La situazione precipitò nel mese di ottobre del millenovecentotrentaquattro, quando una violenta insurrezione colpì la regione delle Asturie, concentrandosi in particolare nella città di Oviedo. I minatori occuparono la città di Oviedo, compiendo saccheggi e uccidendo numerosi appartenenti al clero cattolico. La sede del Seminario Maggiore della diocesi si trovava all'interno dell'antico monastero di San Domenico, un luogo che divenne presto vulnerabile di fronte all'avanzata delle milizie rivoluzionarie. I seminaristi che abitavano nell'istituto tentarono la fuga non appena scoppiarono i disordini, cercando di mettersi in salvo lontano dalle zone più esposte alla violenza.

Un gruppo composto da otto studenti cercò rifugio nascondendosi all'interno di una cantina per sfuggire alla persecuzione. Trascorso un giorno dall'inizio del nascondimento, Gonzalo Zurro Fanjul uscì dal rifugio per verificare le condizioni esterne e capire se vi fosse la possibilità di muoversi in sicurezza. Gonzalo Zurro Fanjul venne immediatamente scoperto dai ribelli che pattugliavano la zona. A causa dell'individuazione del compagno, anche gli altri seminaristi rimasero costretti a uscire dalla cantina, tranne uno che rimase nascosto. I sette giovani catturati vennero allineati contro un portone e raggiunti da colpi di arma da fuoco. José González García fu l'unico tra i presenti a sopravvivere all'esecuzione. José González García riportò gravi ferite, ma non venne finito poiché privo della tonsura sacerdotale.

I primi martiri del sette ottobre millenovecentotrentaquattro

I seminaristi coinvolti nella fucilazione appartenevano a differenti corsi di studio del Seminario Maggiore e affrontarono il martirio il sette ottobre del millenovecentotrentaquattro. Ángel Cuartas Cristóbal, suddiacono di ventiquattro anni, fu martirizzato a Oviedo in quella stessa data. Gonzalo Zurro Fanjul, studente di seconda Teologia di ventuno anni, cadde vittima della fucilazione nello stesso luogo e giorno. Mariano Suárez Fernández, lettore di ventitré anni, fu parimenti martirizzato a Oviedo il sette ottobre del millenovecentotrentaquattro. Jesús Prieto López, studente di terza Teologia di ventuno anni, perse la vita nello stesso tragico evento. José María Fernández Martínez, studente di prima Teologia di diciannovesimo anno d'età, fu ucciso a Oviedo il sette ottobre del millenovecentotrentaquattro. Juan José Castañón Fernández, studente di terza Filosofia di diciotto anni, completò il gruppo dei giovani fucilati quel giorno davanti al portone, suggellando con il sangue la propria vocazione.

Gli altri seminaristi caduti durante la guerra civile

Nel corso della successiva guerra civile spagnola persero la vita altri tre studenti appartenenti al medesimo Seminario, i quali affrontarono il martirio in circostanze diverse ma animate dalla medesima fede. Luis Prado García si ritirò presso amici al suo rientro in famiglia per le ferie estive, ma fu rintracciato dai persecutori. I miliziani catturarono Luis Prado García e lo fucilarono a Gijón il quattro settembre del millenovecentotrentasei, all'età di ventidue anni, mentre frequentava il secondo anno di Filosofia. Sixto Alonso Hevia, che frequentava il terzo anno di Filosofia e aveva ventuno anni, venne ucciso il ventisette maggio del millenovecentotrentasette. Sixto Alonso Hevia era stato precedentemente arrestato insieme a suo padre mentre si trovava a casa in vacanza. Sixto Alonso Hevia venne forzatamente arruolato nelle truppe rivoluzionarie. Durante una sosta nel porto di Ventanielles, Sixto Alonso Hevia subì un'aggressione e venne accoltellato a morte. Manuel Olay Colunga, suddiacono di ventisei anni, fu assassinato il ventidue settembre del millenovecentotrentasette da un colpo di arma da fuoco sparato da lontano a Villafria. I resti mortali di Manuel Olay Colunga non vennero mai recuperati. I nomi dei tre seminaristi uccisi durante la guerra civile vennero aggregati a quelli dei sei fucilati nel millenovecentotrentaquattro, essendosi mantenuta inalterata la loro fama di martiri.

Il cammino verso la beatificazione

Il nulla osta della Santa Sede per l'apertura della causa di beatificazione, intitolata ad Ángel Cuartas Cristóbal e otto compagni, fu rilasciato il dodici maggio del millenovecentonovantatré. L'inchiesta diocesana si svolse a Oviedo e si concluse il ventinove novembre del millenovecentonovantasette, ottenendo la convalida il ventiquattro febbraio del duemiladodici. Nel corso del duemilatredici le spoglie di otto dei nove seminaristi furono collocate nella Cappella Maggiore del Seminario di Oviedo, affinché riposassero nel luogo della loro formazione spirituale. Nel duemilaquattordici la fase romana della causa venne affidata a fratel Rodolfo Cosimo Meoli, Postulatore Generale dei Fratelli delle Scuole Cristiane. La redazione della Positio super martyrio fu portata a termine e consegnata nel duemilasedici. Il ventuno giugno del duemiladiciotto il Congresso dei Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi approvò all'unanimità il riconoscimento del martirio dei nove seminaristi. Papa Francesco, durante un'udienza accordata il sette novembre del duemiladiciotto al prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Giovanni Angelo Becciu, autorizzò la pubblicazione del decreto sul martirio di Gonzalo Zurro Fanjul e compagni. La cerimonia di beatificazione si svolse il nove marzo del duemilaindiciotto nella cattedrale del Santo Salvatore a Oviedo, presieduta dal cardinale Becciu in qualità di rappresentante pontificio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la memoria dei Beati 9 Seminaristas Mártires de Oviedo?

La memoria liturgica è fissata al 6 novembre, in concomitanza con la celebrazione di tutti i martiri spagnoli del ventesimo secolo.

Quali furono le circostanze della loro morte?

Sei di essi furono fucilati a Oviedo il 7 ottobre 1934 durante l'insurrezione asturiana, mentre gli altri tre persero la vita in momenti successivi della guerra civile spagnola tra il 1936 e il 1937.