19 de mayo
Beato Agustín Novello (de Tarano)
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Dagli studi alla vita religiosa
Dopo aver compiuto i suoi studi di diritto all'Università di Bologna, il futuro beato lavorò nella cancelleria del regno di Sicilia alla corte di Manfredi. La scomparsa di re Manfredi nella battaglia di Benevento nel 1266 lasciò segni profondi su Agostino, che in seguito alle ferite e alla malattia contratte in quel periodo prese la risoluzione di cambiare vita. Lasciò la Sicilia per recarsi nel romitorio di Rosia vicino a Siena, dove decise di abbracciare la vita religiosa professando come semplice fratello laico e assumendo il nome di Agostino. La sua vera identità rimase nascosta fino al giorno in cui si trovò a difendere i diritti del convento. Il Generale dell'Ordine agostiniano Clemente da Osimo riconobbe allora il suo grande talento e le sue virtù, decidendo di trasferirlo a Roma. Nella città eterna ricevette il sacerdozio e assunse il nome di Agostino Novello.
Il servizio alla Chiesa e il governo dell'Ordine
A Roma fu nominato Penitenziere Apostolico e confessore da papa Nicolò IV, svolgendo tali funzioni con dedizione per quasi dieci anni. Mantenne questo delicato incarico anche sotto i pontificati successivi di Celestino V e Bonifacio VIII. Nel frattempo, collaborò alla stesura delle Costituzioni ratisbonensi del 1290. Durante i Comizi generali tenuti a Milano nel 1298, i Capitolari lo elessero Superiore maggiore dell'Ordine in sua assenza e senza il suo preventivo parere. Papa Bonifacio VIII lo confermò alla guida dell'Ordine senza alcun esame. Agostino accettò l'incarico con grande umiltà, ma volle limitarlo a soli due anni convocando anticipatamente il Capitolo. Vani furono i tentativi degli elettori di fargli cambiare idea sulla sua rinuncia. Governò l'Ordine con giustizia e grande umanità, promulgando utili disposizioni che lo rendono il più prestigioso legislatore dell'Ordine nel periodo della sua formazione.
Gli ultimi anni, il culto e le spoglie
Trascorse gli ultimi anni della sua vita nell'eremo di san Leonardo al Lago presso Lecceto a Siena, dedicandosi interamente alla preghiera, alle opere di carità e alla contemplazione. Morì nel 1309 e il suo corpo fu inizialmente traslato nella chiesa di sant'Agostino a Siena, prima di essere recentemente trasferito a Termini Imerese in Sicilia. L'iconografia lo rappresenta tradizionalmente con un angelo dietro il capo, noto come l'angelo sussurrante, che costituisce il simbolo della divina ispirazione. Papa Clemente XIII ne approvò il culto proclamandolo beato nel 1759. L'Ordine agostiniano celebra la sua memoria il 19 maggio insieme a quella del beato Clemente da Osimo. Il Martirologio lo ricorda a Siena come beato Agostino detto Novello sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, definendolo cultore della vera umiltà e amante dell'osservanza della disciplina monastica.
La vida
La trayectoria vital del Beato Agustín Novello es un testimonio de conversión y coherencia. Su juventud estuvo marcada por el estudio del derecho y la actividad cortesana, pero su espíritu encontró su verdadero descanso al abrazar la vida religiosa. En el romitorio de Rosia, comenzó su andadura en la familia agustiniana, desde donde su capacidad y dedicación lo llevaron a realizar importantes servicios en Italia, incluyendo estancias en Roma, Sicilia y Termini Imerese. Su labor no se limitó a las tareas de gobierno, sino que se centró en la atención espiritual de los fieles y en el ordenamiento interno de su congregación.
Como colaborador cercano de varios pontífices, su influencia fue decisiva en momentos complejos de la historia del siglo trece y catorce. El año 1298 marca un punto relevante con su elección como Superior mayor del Orden de San Agustín, cargo que ejerció con rectitud. A pesar de sus altas responsabilidades, siempre mantuvo el deseo de la vida retirada, lo cual le permitió encontrar en el eremo de San Leonardo al Lago, cerca de Siena, el refugio necesario para sus últimos años. Allí, en la oración y el silencio, culminó su entrega al Señor en 1309, dejando una huella indeleble en aquellos que conocieron su prudente consejo y su espíritu de obediencia.
El culto
La memoria del Beato Agustín Novello ha sido custodiada con devoción por la Iglesia a través de los siglos. Su canonización, formalizada mediante el proceso de beatificación culminado por el papa Clemente XIII en 1759, reconoció oficialmente la santidad de este hombre que supo armonizar la sabiduría académica con la sencillez del eremita. Su figura es recordada especialmente en el ámbito de la familia agustiniana, donde se le honra como un modelo de servicio y rectitud.
La Iglesia celebra su memoria litúrgica el día 19 de mayo. En esta fecha, se une su recuerdo al del Beato Clemente da Osimo, rememorando así a dos figuras que fueron pilares en la consolidación y reforma del Orden de San Agustín durante los siglos trece y catorce. Esta conmemoración compartida invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la fraternidad y el servicio desinteresado en la vida comunitaria, manteniendo viva la estela de su ejemplo en la liturgia y la oración.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Agostino Novello?
La sua memoria liturgica si celebra il 19 maggio, data in cui l'Ordine agostiniano lo ricorda insieme al beato Clemente da Osimo.
Di cosa è patrono il Beato Agostino Novello?
Le fonti biografiche e i dati storici non menzionano alcun patronato specifico per il Beato Agostino Novello.
En Siena, beato Agustín, llamado Novello, sacerdote de la Orden de los Ermitaños de San Agustín, cultivador de la verdadera humildad y amante de la observancia de la disciplina monástica. — Martirologio Romano