25 de febrero
Beato Avertano de Lucca
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e pellegrinaggio in Italia
Avertano nacque nella diocesi di Limoges in un luogo non identificato e, mossa la sua anima da un profondo desiderio di conversione e preghiera, entrò nell'Ordine dei Carmelitani come converso. Fin dai suoi primi passi nella vita religiosa, Avertano si distinse subito per le sue eccezionali virtù, vivendo con dedizione e umiltà la regola del suo ordine. Successivamente, mosso da spirito di fede, Avertano venne in Italia in pellegrinaggio visitando vari santuari della penisola, offrendo ovunque la testimonianza della sua preghiera. Durante il suo cammino e la sua permanenza in terra italiana, Avertano compì numerosi miracoli, suscitando la meraviglia e la devozione dei fedeli che accoglievano il suo passaggio con speranza.
Il transito e la prima sepoltura a Lucca
Mentre faceva ritorno in patria dopo il suo lungo cammino di fede, Avertano morì a Lucca nel tredicesimo secolo. Il santo fu originariamente sepolto nella vecchia chiesa dell'ospizio di San Pietro fuori le mura a Lucca. Nel 1325 esisteva già un ospedale intitolato ad Avertano, segno della precoce e viva venerazione cittadina. Tale sepoltura nell'ospizio di San Pietro e non presso i carmelitani retrocede la morte di Avertano a una data anteriore al 1284. Difatti, nel 1284 i religiosi carmelitani ottennero la chiesa di Santa Maria del Corso fuori porta San Donato presso il medesimo ospizio. Sulla tomba di Avertano avvennero miracoli attestati da pitture nella chiesa di San Pietro e nella cattedrale di Lucca, la cui antichità fu autorevolmente asserita dallo storico Grossi. A testimonianza di questa devozione antica, esiste un'iscrizione con il nome di sanctus Vertanus giudicata dagli esperti non anteriore al dodicesimo secolo e non posteriore al tredicesimo.
La tradizione letteraria e il beato Romeo
La Vita di Avertano scritta in epoca tarda dal carmelitano Segero Pauli e pubblicata dai Bollandisti è considerata dagli storici una composizione di fantasia. Tra le memorie legate al santo vi è quella del beato Romeo, il quale sarebbe morto pochi giorni dopo Avertano il quattro marzo e sepolto accanto all'amico. Tuttavia, manca ogni notizia attendibile sul beato Romeo sepolto insieme ad Avertano. La tradizione riferisce che il beato Romeo è festeggiato a Lucca insieme ad Avertano il venticinque febbraio e presso i Carmelitani il quattro marzo. Inoltre, il Catalogus Sanctorum dei Carmelitani, che attesta la memoria di queste tradizioni, è databile tra la fine del quattordicesimo e l'inizio del quindicesimo secolo.
L'elevazione del corpo e le successive traslazioni
L'elevazione del corpo del beato avvenne ad opera di Graecus Joannes Lucensis de origine, ovvero Giovanni di origine lucchese. L'unico vescovo di Lucca di nome Giovanni tra il 1100 e il 1646 fu il francescano Giovanni di Fucecchio, già vescovo di Betlem e ausiliare, poi vescovo dal 1383 al 1393. Giovanni fece porre nella tomba di Avertano anche il corpo del beato Romeo. Sul sepolcro marmoreo attribuito a Matteo Civitali, vissuto tra il 1436 e il 1501, fu incisa un'iscrizione che parla dell'elevazione del corpo e che possiede un caratteristico sapore umanistico. Nel 1513 il corpo di Avertano fu traslato nella cattedrale di Lucca. Successivamente, nel 1646, il corpo di Avertano fu restituito alla chiesa di San Pietro che era stata ricostruita dentro le mura cittadine. Infine, nel 1806, il corpo di Avertano fu deposto nella chiesa dei santi Paolino e Donato, dove è conservato e venerato ancora oggi.
Il riconoscimento liturgico e il culto
Il nome di Avertano fu introdotto ufficialmente nel calendario carmelitano il venticinque febbraio 1514. L'Ufficio di Avertano fu reso obbligatorio dal capitolo generale dell'Ordine nel 1564 e successivamente sanzionato dalla Santa Sede nel 1609. Le lezioni proprie dedicate al beato furono approvate dalla Sacra Congregazione dei Riti il dodici maggio 1672. Un ulteriore passo nella diffusione della sua memoria si ebbe il sedici luglio 1828, quando l'Ufficio e la Messa del beato furono estesi a tutta l'arcidiocesi di Lucca. Oggi il martirologio ricorda a Lucca il beato Avertano come pellegrino e religioso dell'Ordine dei Carmelitani, rinnovando ogni anno la memoria della sua intercessione e della sua luminosa testimonianza evangelica.
Su vida
La historia del Beato Avertano de Lucca comienza en la diócesis de Limoges, lugar donde se originó su vocación. Movido por un deseo sincero de servir al Creador, decidió abrazar la vida religiosa integrándose en la Orden de los Carmelitas como converso. Esta elección definió su camino, marcado por el servicio humilde y la oración constante, rasgos propios de quienes buscan vivir el Evangelio en la austeridad y el silencio.
Su compromiso espiritual le llevó a emprender un largo peregrinaje por Italia, tierra que recorrió visitando diversos santuarios. Estas visitas no fueron meros viajes, sino etapas de un recorrido interior que fortaleció su fe y su devoción. A través de este camino, Avertano encarnó el espíritu de los peregrinos de su tiempo, aquellos que buscaban en los lugares santos un refugio y una fuente de renovación espiritual. Su estancia en la península italiana le permitió profundizar su vínculo con la comunidad y con la Iglesia.
El Beato Avertano falleció en la ciudad de Lucca antes del año mil doscientos ochenta y cuatro. A pesar del paso de los siglos, su figura no ha sido olvidada. Su cuerpo, inicialmente custodiado, fue objeto de una solemne traslación a la catedral en el año mil quinientos trece. Finalmente, sus restos fueron trasladados a la iglesia de los Santos Paolino y Donato, donde hoy reciben la veneración de los fieles que buscan en su ejemplo una guía para su propia vida cristiana.
El culto
La devoción al Beato Avertano de Lucca se manifiesta de manera especial en el calendario carmelitano y en la arquidiócesis de Lucca, donde su memoria es celebrada con gratitud cada veinticinco de febrero. Este culto, que ha perdurado a través de los siglos, encuentra su centro en la iglesia de los Santos Paolino y Donato, lugar que resguarda sus restos mortales.
El reconocimiento de su figura no se limita a la historia, sino que se extiende a la vida litúrgica actual, permitiendo que la comunidad de creyentes se una en oración para recordar su vida de entrega. La persistencia de este culto es un testimonio de cómo la vida de los humildes servidores de Dios continúa inspirando a las generaciones posteriores, invitándoles a mantener viva la esperanza y la caridad en sus propios días.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Avertano de Lucca?
Il beato Avertano si festeggia il 25 febbraio presso i Carmelitani e nell'arcidiocesi di Lucca, mentre il beato Romeo viene ricordato il 4 marzo.
Di cosa è patrono il beato Avertano de Lucca?
Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati per il beato Avertano.
En Lucca, beato Avertano, peregrino y religioso de la Orden de los Carmelitas. — Martirologio Romano